Scaffali di prodotti da forno e panettoni natalizi in vendita presso la panetteria Donq.

DonQ

Una catena di panetterie in stile francese, nata a Kobe più di cento anni fa e ormai sparsa un po’ in tutto il Giappone, dove a colazione si mangia bene davvero: pane sfornato al momento e, sotto Natale, perfino un panettone con pasta madre lievitato per bene.
Da DONQ il pane di tutti i giorni è la baguette, ma il banco è pieno di croissant, filoncini e panini salati, e in alcuni punti vendita c’è pure un angolo con i tavolini dove sederti con un caffè.
È il posto giusto per la colazione, al volo o con calma, funziona benissimo anche da asporto, e sotto le feste ci trovi il panettone se vi manca un pezzo d’Italia.

Scaffali di prodotti da forno e panettoni natalizi in vendita presso la panetteria Donq.
Gli scaffali di DonQ espongono panettoni incartati accanto al pane francese. I cartellini mostrano i prezzi in yen per calcolare subito la spesa.
Marco Togni mangia una fetta di panettone acquistato alla panetteria DonQ a Tokyo, Giappone.
Assaggio la fetta direttamente a casa. Sperimentare i lievitati proposti da catene come DonQ aiuta a capire come Tokyo recepisca le preparazioni occidentali.

Cosa mangiare e prezzi

Di mattina la fanno da padrone il pane fresco e i lievitati, tutti fatti in casa e non scongelati; a Natale, in più, arrivano il panettone e il pandoro con pasta madre.
Ecco cosa trovate:

  • Croissant: il più amato, sfoglia friabile e tanto burro, leggero ma con sostanza; se azzeccate l’orario lo prendete appena sfornato.
  • Baguette e pane francese: il marchio di fabbrica, crosta croccante e mollica che sa di grano; ve la affettano dello spessore che volete.
  • Mentaiko france e panini salati: filoncino farcito col burro al mentaiko piccante, più le varianti tipo garlic france, bacon epi e i panini dolci con la marmellata di fagioli.
  • Panettone (a Natale): impasto ricco di tuorlo e burro, con uvetta sultanina, scorza d’arancia e cedro canditi, cotto alto e con la mollica umida; c’è anche la versione con il cioccolato al posto della frutta.
  • Pandoro (a Natale): niente uvetta né canditi, forma a stella a otto punte, fatto con latte, burro e tuorlo, con la bustina di zucchero a velo da spolverare sopra.

Sui prezzi la colazione costa poco: un set con pane, mini insalata e caffè o tè gira intorno ai 500–600 yen e un caffè da solo sta sui 250 yen, mentre il panettone va dai 1.000–1.500 yen della pezzatura piccola fino a intorno ai 3.000 yen e passa per quella grande da regalare.
La cosa che colpisce appena addenti un croissant è che è vero, appena sfornato: sfoglia che si sbriciola, burro che si sente, niente della pasta molle e stanca del bar qualunque; e a Natale il panettone ha la stessa marcia, con la mollica che si sfilaccia a mano e resta umida.
I canditi del panettone si sentono, e parecchio: la scorza d’arancia e il cedro arrivano in bocca uno per uno, per cui se la frutta candita non vi va andate sul pandoro, che è tutto burro e vaniglia senza pezzi dentro.

Per quello che ti ritrovi nel piatto il prezzo lo giustifica: paghi il lavoro e gli ingredienti, non l’aria dentro il sacchetto.
Da turista è la colazione comoda che rifarei ogni mattina, e a dicembre ci torno apposta per portarmi a casa una fetta che sa d’Italia.

Mini One, i mini croissant di casa DONQ

Girando per stazioni e centri commerciali vi capiterà di incrociare Mini One, il banchetto dei croissant che vedete sempre circondato di gente: è la stessa famiglia, fa parte del gruppo DONQ.
Lì il prodotto è quasi uno solo, il mini croissant, sfornato in continuazione e venduto a peso: ne prendete quanti ne volete invece del pezzo singolo, e ogni tanto spuntano le versioni di stagione con il cioccolato o le creme.

L’idea è nata dentro un DONQ di Sapporo negli anni Ottanta e ha funzionato così bene che ci hanno costruito sopra un’insegna a parte, oggi sparsa in tutto il Giappone. Se non avete un DONQ comodo sotto casa, è il modo più veloce per capire come lavorano la sfoglia.

Dove si trova

DONQ non è un posto solo: è una catena con oltre 140 punti vendita, e li trovate quasi sempre nei piani interrati dei grandi magazzini, i depachika pieni di banchi di cibo, oppure dentro e attorno alle stazioni.
In diversi punti vendita c’è un angolo con i tavolini e un set colazione servito la mattina presto, di solito dalle 7:30 alle 10; altrimenti prendete tutto da asporto e ve lo mangiate per strada.
Il panettone invece è roba di stagione: spunta nelle settimane prima di Natale e sparisce dopo le feste, e se non avete una sede comoda vicino c’è anche il negozio online.

Chi ha portato qui la baguette

Il pane francese da DONQ non è una moda copiata: è la catena che ha fatto conoscere la vera baguette ai giapponesi. Nel 1965, a una fiera internazionale di Tokyo, DONQ portò un fornaio francese, Philippe Bigot, a impastare in diretta davanti al pubblico; finita la fiera si tenne i macchinari, aprì a Kobe un laboratorio dedicato solo al pane francese e prese Bigot con sé per insegnare il mestiere ai suoi panettieri.
L’anno dopo è arrivato il primo negozio di Tokyo, ad Aoyama, con il laboratorio a vista dalla strada, e da lì è partita la corsa al pane francese in tutto il paese.

È il motivo per cui, quando addentate una baguette qui, trovate una crosta seria e non il pane morbido e dolciastro da supermercato: questa scuola in Giappone l’hanno aperta loro, e il banco della colazione ne è ancora la conseguenza diretta.

Come lo fanno

La differenza la fa il metodo: DONQ lavora “scratch”, cioè fa tutto in casa dalla farina al forno, ed è per questo che il pane della colazione è davvero fresco e non roba tirata fuori dal freezer.
Per il panettone ci mette in più la pasta madre: ha imparato a farlo circa quarant’anni fa da una pasticceria italiana, con lievitazione lunga, niente scorciatoie e un profumo di burro e agrumi che ti arriva addosso appena tagli la prima fetta.
È questo che tiene la mollica soffice per giorni, e per un pane fatto in Giappone è un risultato inaspettato: è il motivo per cui mi ci fido a occhi chiusi per la colazione e per cui il panettone lo metto senza problemi accanto a quelli italiani. I dolci delle feste, tra l’altro, hanno un nome tutto loro: li vendono sotto l’insegna Sanremo, come la pasticceria italiana da cui è partito tutto, e a seguirli c’è un maestro pasticcere italiano. Ogni anno tornano in Italia a farsi dare il lievito madre fresco e a rivedere il metodo sul posto, invece di tirare avanti con quello che hanno in casa: è una manutenzione della ricetta, e nella fetta si sente.

Un panettone con uvetta comprato alla panetteria DonQ a Tokyo, poggiato su un tagliere in un ambiente domestico.
La fetta appena tagliata rivela una mollica alveolata ricca di uvetta. Per mantenere intatta la consistenza dell'impasto è preferibile utilizzare un coltello a lama seghettata.
Un panettone confezionato in un sacchetto di plastica trasparente con etichetta rossa, acquistato da Donq a Tokyo.
L'etichetta del panettone Sanremo unisce la mappa dell'Italia a testi in giapponese. In questi reparti i prodotti d'importazione puntano molto sull'estetica della confezione.

In breve

Pro:

  • Pane sfornato al momento, croissant e baguette fatti come si deve: ottima colazione
  • Set colazione a poco con caffè, e tutto comodissimo anche da asporto
  • A Natale panettone e pandoro con pasta madre vera, lievitati a lungo

Contro:

  • L’angolo con i tavolini non c’è in tutti i punti vendita, in molti è solo banco da asporto
  • Il panettone è solo sotto Natale, e i canditi del classico non sono per tutti

Ideale per: una colazione da turista, al volo in stazione o con calma seduti, e un pezzo d’Italia a Natale.

Atmosfera: banco di panetteria in mezzo al viavai di stazioni e depachika; in alcune sedi qualche tavolino per la colazione, altrimenti prendi il sacchetto e vai; a dicembre c’è più gente attorno all’angolo dei dolci.

Marco Togni sorridente tiene in mano un panettone della panetteria DonQ a Tokyo all'interno di una casa in Giappone.
Stringo tra le mani il panettone nel suo pirottino floreale. Le dimensioni dei lievitati venduti da DonQ si fanno notare rispetto ai classici dolci giapponesi monodose.
Tre fette di panettone in Giappone, acquistato da DonQ a Tokyo, disposte su una griglia all'interno di un forno elettrico.
In Giappone è comune scaldare le fette di panettone nel piccolo fornetto elettrico. Pochi minuti sulla griglia bastano a tostare i bordi e far sprigionare l'aroma del burro.

Conclusione

Non ci andate per fare la spesa: ci andate perché si mangia bene e la colazione è quella di una panetteria seria, con il pane appena sfornato e un caffè a due passi. Paghi il lavoro e gli ingredienti, non l’aria nel sacchetto, e per me vale ogni yen. E se a dicembre siete in Giappone e vi manca il Natale di casa, portatevi via anche una fetta di panettone: è il modo più semplice per rimediare.

Informazioni utili

Nome: Donq Tachikawa
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 10 alle 20:30; Sabato - Domenica: dalle 10 alle 21
Indirizzo: Japan, 〒190-0015 Tokyo, Tachikawa, Izumichō, 935−1 ららぽーと立川立飛 1F
Sito Internet: Donq Tachikawa
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Nome: DONQ & Mini One Atré Akihabara Shop
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 8 alle 21
Indirizzo: Japan, 〒101-0021 Tokyo, Chiyoda City, Sotokanda, 1-chōme−17−6 アトレ秋葉原1 1F
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).