A 19 metriSanrio Gift GateA 19 metri
Negozio con Hello Kitty e altri personaggi.

Un locale di pancake soffici, di quelli che si sfaldano sotto la forchetta, con sedi sparse un po’ in tutto il Giappone.
A Happy Pancake, che in giapponese si legge Shiawase no Pancake, punta tutto su un impasto che monta come una nuvola, servito con burro montato al miele di manuka e una salsa scura al caramello colata sopra. Non è la frittella americana bassa e compatta: qui parliamo di tre dischi alti e ariosi, cotti sul momento, e l’attesa fa parte del gioco.
Ci venite per una merenda golosa o una colazione tardiva, da soli o in coppia, se avete voglia di dolce e un pizzico di pazienza.
Il menu gira su una manciata di pancake dolci, più qualche versione salata di farina integrale per chi al mattino preferisce l’uovo allo zucchero. Questi sono quelli che vi consiglio di puntare:
Un paio di cose da sapere prima di ordinare.
I pancake li preparano dopo l’ordine e ci mettono una ventina di minuti: arrivano caldi, gonfi, e dentro restano quasi cremosi, non asciutti come le versioni da fast food. L’impasto è poco zuccherato, di farina integrale, e il dolce vero lo mettono il burro e la salsa: chi si aspetta la montagna di sciroppo all’americana rischia di restarci male. Tre dischi sembrano una porzione enorme, ma sono così leggeri che si finiscono senza sforzo e senza quel senso di pieno pesante.
Sul prezzo siamo su una fascia media: contate sui 1.400–2.000 yen a testa con qualcosa da bere, un po’ di più se prendete le versioni con frutta di stagione. Non è la colazione economica del konbini, ma per la qualità dell’impasto e degli ingredienti ci sta tutto.
Quando ho voglia di qualcosa di dolce fatto come si deve e ho tempo davanti, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con poco più di millecinquecento yen mi porto a casa una colazione che tante caffetterie non si sognano.
Il bello di questa catena è che la trovate un po’ ovunque, senza dovervi organizzare troppo.
A Tokyo ci sono sedi a Omotesando, Shibuya, Ginza, Ikebukuro e Kichijoji, quasi sempre vicine a stazioni grandi e facili da raggiungere. Fuori dalla capitale le trovate a Osaka, Nagoya, Kyoto, Kobe, Fukuoka e persino a Okinawa, mentre il locale storico sta sull’isola di Awaji, in versione resort con vista sul mare.
Se state girando per lo shopping o vi trovate in una di queste zone e vi prende la voglia di dolce, ci passate davanti senza deviare di molto. Io ci vado quando sono da quelle parti e ho una mezza giornata senza fretta, perché di corsa non è il posto giusto.
Qui casca il punto dolente, e ve lo dico subito: nei fine settimana e nei pomeriggi si fa la fila. Tra chi aspetta un tavolo e i venti minuti di cottura, può passare parecchio tempo prima di avere il piatto davanti, quindi mettetelo in conto e non andateci affamati con il treno tra mezz’ora.
Alcune sedi accettano la prenotazione e vi risparmiate buona parte dell’attesa, mentre per il locale sull’isola di Awaji, quello più gettonato, conviene bloccare il posto con anticipo perché va a ruba. Nei giorni feriali la mattina è il momento più tranquillo: se potete scegliere, andateci allora e vi godete i pancake con la sala mezza vuota. L’attesa vale la sosta solo se avete la testa giusta per aspettare; se siete di corsa, lasciate perdere e tornate un altro giorno.
Pro:
Contro:
Ideale per: una colazione tardiva o una merenda con calma, da soli o in coppia, quando avete tempo e voglia di dolce fatto bene.
Atmosfera: locali luminosi e curati, spesso pieni di coppie e ragazze, con quel clima da café dove ci si ferma volentieri più del previsto.
A Happy Pancake non è il posto dove si mangia tanto spendendo poco: qui si paga la lavorazione e la pazienza, non la quantità. Il valore sta in un pancake che poche altre catene reggono, leggero nonostante l’altezza e con ingredienti veri sopra. Se avete tempo e non vi spaventa la fila, i soldi sono ben spesi e uscite contenti; se cercate una colazione veloce ed economica, questo non è l’indirizzo giusto e tanto vale saperlo prima.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
A Happy Pancake Shibuya - lì vicino trovate:
Ramen allo yuzu e opzioni vegane.
Cucina italo-giapponese e vista panoramica.
Izakaya, sashimi e manzo crudo.
Locale notturno a tema chiesa.
A 159 metriCatena molto diffusa, dove mangiare tonkatsu.
A 161 metriUn buon caffè.
A Happy Pancake Kichijōji - lì vicino trovate:
Catena di ciambelle americane glassate.
Caffè filtro e panini buoni.
A 82 metriGiochi e personaggi vari.
A 89 metriNegozio con anime e manga.
A 96 metriGrande magazzino.
Kaiten sushi economico.
A Happy Pancake Kyoto - lì vicino trovate:
A 23 metriCon anche proposte vegane.
A 117 metriGrandi sale giochi.
A 158 metriMagliette, felpe e moda giovanile.
A 170 metriColtelli tradizionali.
A 187 metriNegozio con anime e manga.
A 194 metriCatena di ottimo ramen.
A Happy Pancake Ginza - lì vicino trovate:
A 37 metriBuon sushi.
A 41 metriCucina giapponese.
A 71 metriTonkatsu insuperabile.
A 82 metriPasticceria discreta.
A 88 metriGrandi magazzini con una storia antica.
A 96 metriPanettiere del futuro. - CHIUSO
A Happy Pancake Omotesando - lì vicino trovate:
A 50 metriSale da tè.
A 66 metriTonkatsu insuperabile.
A 150 metriIl celebre negozio Apple.
A 171 metriUn edificio particolare.
A 182 metriGustose zuppe.
A 188 metriCioccolato.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).