Ponte Meganebashi illuminato al crepuscolo con riflesso nel fiume a Nagasaki.

Ponte Meganebashi

Il suo nome significa letteralmente il “ponte degli occhiali” perché le due arcate in pietra che si riflettono sulle acque del fiume Nakashima creano la simpatica forma di un paio di occhiali. Al di là di questa caratteristica curiosa, il ponte Meganebashi è una struttura storica molto importante non  solo per la città di Nagasaki: si tratta infatti del ponte in pietra più antico del Giappone.

Bellissimo sia di giorno che di notte quando viene illuminato dagli edifici che lo affiancano, è una delle attrazioni imperdibili di Nagasaki.

Origini e caratteristiche del ponte

Il ponte Meganebashi risale al 1634 e venne realizzato per volere del monaco cinese Mokusu Nyojo con lo scopo di creare una via di accesso al tempio Kofukuji, costruito solo qualche anno prima.

Non è l’unico ponte che attraversa il fiume Nakashima, in quanto se ne contano altri 10 che al pari di Meganebashi furono creati per fornire un accesso ai templi concentrati in quella che è oggi la via Teramachi, il distretto dei templi. Ma il ponte Meganebashi viene considerato il più bello e il più elegante.

Il fiume Nakashima era all’epoca una via di trasporto molto importante soprattutto durante il periodo Edo quando Nagasaki era la “finestra sul mondo” del Giappone: il porto di Nagasaki era all’epoca l’unico in cui erano consentiti scambi commerciali con l’estero. La comunità cinese di Nagasaki era allora molto numerosa e questo ha lasciato profonde tracce nell’architettura della città con la costruzione di templi come Kofukuji e Sofukuji e opere come il ponte Meganebashi.

Il ponte  Meganebashi, come altri ponti lungo il fiume Nakashima, è stato più volte danneggiato da piene e alluvioni, ma è stato in seguito ristrutturato e riportato all’originale splendore.

Dettagli maggiori sulle tecniche di costruzione dei ponti in pietra di Nagasaki si possono trovare al Museo di Storia e Cultura della città.

L’alluvione del 1982 e la ricostruzione

Se oggi il ponte vi sembra intatto è perché è sopravvissuto per un soffio alla grande alluvione del luglio 1982, quando il Nakashima si gonfiò a dismisura e portò via nove ponti in pietra della città. Meganebashi perse parte delle arcate, ma i blocchi originali vennero recuperati dal fiume e rimessi al loro posto uno per uno: quello che attraversate è a tutti gli effetti il ponte del 1634, non una copia.

Per evitare che la storia si ripetesse, ai lati del ponte sono stati scavati due canali sotterranei che in caso di piena scaricano l’acqua in eccesso senza toccare le arcate, e passandoci sopra non ve ne accorgete nemmeno.
È anche grazie a questo che il ponte è ancora lì dopo quasi quattro secoli, con il riconoscimento di bene culturale importante arrivato nel 1960.

Il ponte oggi

Oggi il Ponte Meganebashi è particolarmente amato dai turisti e a guardarlo sembra di trovarsi di fronte ad uno dei ponti romantici di una capitale europea. Non perdetevi quindi il ponte, di giorno o alla sera, per godere dei suoi scorci suggestivi con la vegetazione e la fila di case tradizionali e templi che lo affiancano. Lungo la passeggiata che costeggia il ponte vi imbatterete in una scalinata collegata ad un percorso in pietra pedonale che si snoda lungo le rive del fiume e consente di ammirare il ponte da un’altra prospettiva. Ma proprio lungo questa promenade, una delle attività più gettonate tra i turisti è la “caccia” alle circa 20 pietre a forma di cuore che si nascondono tra le tante pietre della zona: è rituale fermarsi davanti alla pietra per esprimere il desiderio di trovare l’anima gemella.  Per assistere all’effetto ottico degli occhiali, l’orario migliore è quello del tramonto.

Dal ponte potete raggiungere in pochi passi la galleria commerciale di Hamano-machi e il quartiere della vita notturna di Shianbashi.

Come arrivare

Dalla stazione di Nagasaki salite sul tram diretto a Hotarujaya e scendete dopo pochi minuti alla fermata Shiyakusho, davanti al municipio: da lì il ponte è a 4 minuti a piedi, in discesa verso il fiume.
Se invece siete già in centro, le linee 4 e 5 vi lasciano alla fermata Meganebashi, a un paio di minuti dalle arcate.

Dalla galleria commerciale di Hamanomachi e da Chinatown ci si arriva anche comodamente a piedi, in meno di dieci minuti lungo il Nakashima.

Informazioni utili

Nome: Ponte Meganebashi
Orario: Lunedì - Domenica: Aperto 24 ore
Durata visita: Vi consiglio circa 20 minuti per le foto di rito; prendetevi 45 minuti se volete passeggiare lungo l'argine del fiume alla ricerca delle pietre a cuore.
Consigli utili: Per cogliere davvero l'effetto degli occhiali dovete scendere sul percorso in pietra a livello del fiume: dal parapetto il riflesso non si vede. E la pietra a cuore più famosa non sta sul selciato ma incastonata nell'argine, all'altezza della vita: guardate i muri, non i piedi.
Trasporti:
  • Fermata Meganebashi (tram linee 4 e 5): 2-3 minuti a piedi
  • Fermata Shiyakusho (tram linea 3): 4 minuti a piedi
  • In zona fermano anche i bus urbani 26 e 60
Indirizzo: 2 Uonomachi, Nagasaki, 850-0874, Japan
Sito Internet: Ponte Meganebashi
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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