Piatti di curry, insalata, falafel e molto altro a Marugoto, ristorante vegano ad Asakusa, su un tavolo di legno.

Marugoto Dining

Un ristorante tutto vegano ad Asakusa, a due passi dal fiume Sumida e dal Sensoji, dove ogni piatto è anche senza glutine, senza zucchero e persino senza aglio e cipolla.

Marugoto Vegan Dining è un locale dove si mangia cucina giapponese in versione vegetale, tutto fatto a mano, senza additivi e senza i cinque aromi pungenti come aglio e cipolla. Ci vengono vegani convinti, ma anche celiaci e allergie, perché la cucina è pensata apposta per loro. Va bene pure per chi vegano non è e cerca una pausa leggera dopo il giro dei templi.


Piatti e prezzi

Il menù è cucina giapponese fatta tutta con vegetali, con qualche scelta che da queste parti si vede di rado: niente glutine, niente zucchero, in certi piatti niente olio e, come dicevo, nemmeno aglio o cipolla.

  • Piatto misto del pranzo: l’assaggio di tutto, con insalata, curry, karaage, tempura e riso ai cereali.
  • Tempura di verdure: broccoli, funghi, zucca, patata dolce e melanzana in una pastella di ceci e acqua, fritti e da intingere nel sale.
  • Curry: dal semplice a quelli con soia fritta, tempeh, karaage o avocado, serviti col riso integrale ai cereali e con la possibilità di scegliere la porzione.
  • Karaage di soia: bocconcini di soia morbidi dentro e croccanti fuori, su riso e insalata con maionese vegetale leggera.
  • Dolci: ciambelle di sola patata dolce, waffle di farina di riso col gelato e altri dolcetti senza glutine.
Marco Togni siede a un tavolo di Marugoto Vegan Dining ad Asakusa con piatti di curry, insalata, falafel e altro.
Seduto davanti all'ordinazione completa, pronto per testare le consistenze dei vari ingredienti. Le porzioni sono sostanziose e perfette da dividere tra i commensali.
Piatti con curry, insalata, falafel e verdure in tempura serviti su un tavolo in legno presso Marugoto ad Asakusa.
Tempura croccante, falafel e curry serviti su ceramiche. Le fritture vengono sempre preparate in spazi isolati per evitare qualsiasi contaminazione con il glutine.

La tempura è la prima cosa che vi consiglio di provare: la pastella di ceci è sottile e leggera, e la friggono nell’olio di cocco al posto della farina di grano. Detto onestamente, capita che il fritto esca un po’ unto del previsto e meno asciutto del tempura classico, per cui non aspettatevi sempre la stessa croccantezza.

Il curry invece mi convince ogni volta: ha un sapore deciso ma resta leggero. Senza aglio e cipolla il gusto è pulito, diverso dal curry giapponese a cui siete abituati.

Le porzioni non sono enormi: di misura europea si resta un filo corti, e conviene ordinare più cose che vi incuriosiscono. Se arrivate affamati puntate sul piatto misto o aggiungete l’insalata, con quel condimento di carota bio che è la cosa che mi resta più in testa.

Si spende il giusto: a pranzo siamo sui 1.500–2.500 yen a testa. Per Asakusa, con roba bio e tutto preparato al momento, è una fascia media che ci sta eccome.

Quando ho voglia di mangiare vegano e senza glutine senza uscirne appesantito, è uno dei primi posti che mi vengono in mente: con circa duemila yen mi porto a casa un pranzo vario e un curry senza aglio che un gusto così non lo trovo da altre parti.

Dove si trova

Il locale si trova ad Asakusa proprio sul fiume Sumida, a un minuto dall’uscita 5 della stazione di Asakusa sulla linea Ginza della metro. Lo Skytree è a una decina di minuti a piedi e lo intravedete dall’altra parte dell’acqua.

Se dopo il Sensoji scendete verso il fiume per il battello o solo per due passi nel parco, ci passate davanti quasi per forza. Ci passo quando sono da quelle parti e ho voglia di qualcosa di verde: si incastra bene tra tempio e lungofiume, senza doversi allontanare chissà dove.

Com’è dentro

Dentro è piccolo, quattro tavoli di legno e qualche posto al bancone davanti alla finestra, da dove si guarda il fiume e la gente che passa.

Le ragazze che lo mandano avanti sono gentilissime e se la cavano in inglese e cinese, con il menù scritto a mano e tradotto, così ordinare non è un problema anche se non spiccicate una parola di giapponese. Si può ordinare pure col codice QR, e i cani sono benvenuti.

Essendoci pochi coperti, a pranzo può capitare di aspettare una decina di minuti per un tavolo, soprattutto quando Asakusa è piena di turisti. Nei giorni tranquilli invece ci si siede subito e il ritmo è rilassato.

Interno del ristorante Marugoto Vegan Dining ad Asakusa con un tavolo di legno e decorazioni floreali sulla parete.
I coperti sono essenziali, con tavoli in legno chiaro pensati per due persone. Sul piano trovate a disposizione brocche d'acqua, salse e dispenser igienizzanti.
Interno del ristorante vegano Marugoto ad Asakusa con tavoli in legno e una vetrata affacciata sulla strada.
La sala principale alterna tavoli classici a un lungo bancone affacciato sulla vetrata. Una soluzione comoda se mangiate da soli e volete osservare il viavai esterno.

In breve

Pro:

  • Tutto vegano e senza glutine sul serio, con cucina dedicata: celiaci e allergici ordinano tranquilli (c’è un avviso sulle possibili tracce)
  • Curry saporito senza aglio né cipolla e insalata con un condimento di carota che crea dipendenza
  • Personale gentilissimo, inglese e cinese, menù tradotto scritto a mano

Contro:

  • Porzioni contenute e fritto che a tratti esce un po’ unto
  • Pochi tavoli, a pranzo può esserci fila

Ideale per: pausa pranzo dopo il Sensoji, vegani, celiaci e chi ha allergie, chi viaggia e ha voglia di verdure vere

Atmosfera: saletta di legno con finestra sul fiume, luminosa e tranquilla, cani ammessi

Una lavagna con scritte in gesso che pubblicizza il menu vegano e senza glutine del ristorante Marugoto Vegan Dining.
Sulla lavagna in gesso sono indicati chiaramente i piatti senza glutine o additivi. È uno dei pochi posti nel quartiere in cui potete entrare con i vostri cani.
Cartello informativo con certificazione vegana esposto all'interno del ristorante Marugoto ad Asakusa.
I certificati appesi garantiscono il rispetto di rigidi standard vegetariani. Fate caso alle icone che spiegano le proprietà nutrizionali di ogni singolo ortaggio.

Conclusione

Marugoto non è il posto dove ci si abbuffa spendendo poco: qui si pagano ingredienti bio e una cucina fatta tutta a mano, pensata per chi di solito a tavola deve stare attento a mille cose. Per quello che arriva nel piatto i soldi sono ben spesi, soprattutto se siete vegani, celiaci o avete allergie e a Tokyo fate fatica a trovare un posto di cui fidarvi. Se invece cercate solo di riempirvi lo stomaco al minimo prezzo, questo non è il vostro indirizzo, e va benissimo così.

Informazioni utili

Nome: Marugoto Dining
Orario: Lunedì: chiuso; Martedì - Domenica: dalle 11:30 alle 15
Indirizzo: 1-chōme-3-13 Hanakawado, Taito City, Tokyo 111-0033, Japan
Sito Internet: Marugoto Dining
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Nei dintorni

Marugoto Dining - lì vicino trovate:

Piatto di riso al curry e tonkatsu, al ristorante Coco Ichibanya.A 17 metri
Ingresso di un ristorante della catena Mos Burger.A 93 metri
Sgabelli e postazioni per mangiare ramen, al ristorante ichiran.A 130 metri
Interno del ristorante di sushi Maguro Bito con bancone in legno, chef al lavoro e menu esposti alle pareti.A 215 metri
Molte persone camminano lungo la via commerciale Nakamise-dori ad Asakusa, decorata con lanterne rosse e festoni.A 231 metri
La porta Kaminarimon di Asakusa con la sua grande lanterna rossa sotto un cielo azzurro a Tokyo.A 240 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).