Due piatti con parfait di verdure e crocchette con carne vegana serviti al ristorante Green Italian Torcia a Shinjuku.

Green Italian Torcia

Un ristorante italiano con una carta vegana lunga e curata dentro un grande magazzino a Shinjuku, dove si mangia pasta, pizza e soprattutto dolci senza niente di animale.

Green Italian Torcia sta al settimo piano di Isetan, nella parte dei ristoranti, e mette in tavola sia piatti tradizionali sia una bella fila di opzioni vegane segnate chiaramente sul menu.

È il posto giusto se girate in gruppo misto, con chi mangia di tutto e chi no, o se cercate un pranzo con calma lontano dalla ressa delle strade di Shinjuku.


Piatti e prezzi

La parte vegana qui è larga davvero, non due piatti messi lì per dovere. Torcia propone una carta vegana varia, con primi, pizze e fritti costruiti su ingredienti vegetali, tutti marcati sul menu così capite al volo cosa potete ordinare.

Quelli che vi consiglio di provare sono questi:

  • Bolognese vegana: pasta con macinato vegetale e formaggio a base vegetale, sapore pieno che ricorda un ragù di carne.
  • Pasta cremosa con finte uova di pesce: una specie di carbonara di soia con palline vegetali che scoppiano in bocca.
  • Pizza ai cinque funghi con formaggio vegetale, quello che dà più soddisfazione tra le pizze.
  • Finta carne fritta con salsa tartara vegana, croccante fuori e morbida dentro.
  • Svizzera al pomodoro, la polpetta di carne vegetale con salsa di pomodoro.
  • Dolci vegani: mont blanc, torta alle fragole, un budino tipo purin e le torte di stagione.
Marco Togni sorride accanto a due piatti con parfait di verdure e una crocchetta con carne vegana al Green Italian Torcia.
Sorrido davanti agli antipasti appena serviti. Il parfait di verdure nel calice e la crocchetta con finta carne sfatano subito molti dei pregiudizi sulla cucina vegana.
Due piatti di pasta vegana e bevande sul tavolo di Green Italian Torcia a Shinjuku, Tokyo.
I formati di pasta esplorano sapori molto diversi, passando dal ragù di soia alle salse che imitano i frutti di mare. Le bevande accompagnano bene l'intensità dei condimenti.

Un paio di cose che capite solo mangiando lì. Le porzioni sono piccole, per cui se avete una fame vera aggiungete un piatto o non uscite pienissimi.

I dolci invece sono un altro discorso: il budino vegano è cremoso e ricco, tipo un crème caramel, così come tutti gli altri che sono straordinari.

Vi avviso su una cosa, però. Per un italiano o comunque per chi arriva in Giappone in viaggio, questa cucina rischia di sembrare fin troppo normale: è italiano fatto bene, ma restate su sapori già noti.

Sul prezzo siamo su una fascia medio-alta. A pranzo con un piatto ve ne vanno sui 2.500–3.500 yen a testa, a cena si sale verso i 4.000–5.000 con dolce e qualcosa da bere. Non è il pranzo veloce da infilare tra due treni.

Quando mi va un dolce vegano serio ci torno soprattutto per quello: il mont blanc e il budino tengono testa a un pasticcere senza vincoli, e per chi è vegano a Tokyo trovare dolci così non capita tutti i giorni.

Una vetrina refrigerata con vari tipi di dolci vegani e dessert esposti presso il ristorante Green Italian Torcia.
La vetrina dei dolci espone preparazioni interamente prive di derivati animali. Le etichette bilingui facilitano la scelta per chi ha specifiche intolleranze alimentari.
Una tartelletta ai mirtilli con crema e un tiramisù vegano serviti su piatti chiari al ristorante Green Italian Torcia.
La tartelletta con spuma azzurra ai mirtilli ha una base compatta che tiene bene il taglio. Sullo sfondo si nota un tiramisù al bicchiere realizzato senza usare mascarpone.

Dove si trova

Il locale sta dentro l’Isetan, il grande magazzino storico di Shinjuku, al settimo piano nella zona ristoranti. La stazione più comoda è Shinjuku-Sanchome, collegata direttamente ai piani del negozio da più linee della metro, ma ci arrivate anche a piedi dalla stazione di Shinjuku in una decina di minuti.

Se state facendo un giro di acquisti ai piani di sotto, ve lo trovate lì sopra senza rimettervi in strada, ed è la scusa buona per fermarsi a mangiare senza organizzare niente.

L'ingresso a Green Italian Torcia in un centro di Shinjuku con una cornice in legno verde e menù espositivi.
L'arco verde delimita l'ingresso di Green Italian Torcia. All'entrata è esposto il menù, utile per consultare in anticipo tutte le opzioni vegetali disponibili.
Gli interni a Green Italian Torcia mostrano tavoli e sedute in legno disposti ordinatamente in una sala luminosa.
I divisori in legno strutturano la sala principale, garantendo una buona riservatezza ai commensali. Le panche color ottanio risultano molto comode per i pasti lunghi.

Com’è dentro

Dentro è tranquillo, cosa non scontata dalle parti di Shinjuku. A mezzogiorno, quando i ristoranti della zona hanno già la fila fuori per almeno mezz’ora, qui ci si siede anche senza aspettare, e la sala resta silenziosa e rilassata.

La sala è ordinata, i tavoli abbastanza distanziati da parlare senza alzare la voce. È il tipo di posto dove ci si ferma con comodo, non da mordi e fuggi, e ci si passa bene dopo aver comprato qualcosa al piano di sotto.

Veduta del giardino in terrazza, visibile dall'interno a Green Italian Torcia, con prato verde e alberi a Shinjuku.
Il giardino in terrazza circonda la struttura offrendo un'area verde molto curata. I profili dei palazzi sullo sfondo ricordano costantemente di trovarsi al centro di Shinjuku.
Interni a Green Italian Torcia a Shinjuku con tavoli rotondi in legno e sedie disposti accanto a grandi vetrate.
I tavoli rotondi vicino alle vetrate permettono di pranzare sfruttando al massimo la luce naturale. Da questa postazione si ha una visuale diretta sugli spazi aperti esterni.

Riassunto

Pro:

  • Carta vegana ampia, con primi, pizze e fritti segnati chiaro sul menu
  • Dolci vegani da pasticceria vera, budino e mont blanc su tutti
  • Silenzioso e senza coda anche a pranzo, comodo tra gli acquisti all’Isetan

Contro:

  • Porzioni ridotte rispetto a quanto si spende
  • Cucina occidentale: per chi viaggia può risultare poco giapponese

Ideale per: gruppi misti tra vegani e non, chi cerca dolci vegani a Shinjuku, un pranzo con calma tra un negozio e l’altro.

Atmosfera: sala pulita e silenziosa, tavoli larghi, dentro un grande magazzino elegante.

Due piatti con burger di carne vegana, piatto vegano a Green Italian Torcia, serviti su un tavolo in un ristorante.
I finti hamburger di carne sono interamente coperti da un sugo denso al pomodoro e cipolla. La consistenza dell'impasto regge benissimo il calore e la spinta acida della salsa.
Pasta vegana con riccio di mare, caviale, yuba e crema di soia servita in un piatto bianco al Green Italian Torcia.
La crema di soia fa da base agli spaghetti, mentre la finta polpa di riccio e il caviale vegetale ricreano il sapore iodato. Un piatto che spinge forte sulla sperimentazione.

Conclusione

Qui si paga la qualità e la cura, non la quantità: uscite senza la pancia pienissima, ma con la sensazione di aver mangiato bene. Per chi mangia di tutto è italiano solido e poco altro, e se siete in viaggio capisco che venire fino a Tokyo per un piatto occidentale sembri strano.

Per un vegano, invece, cambia tutto: pizza, pasta e dolci senza rinunce, in una città dove non è facile, valgono la spesa e la deviazione. I dolci, da soli, sono il motivo per salire fino al settimo piano.

Informazioni utili

Nome: Green Italian Torcia
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 11 alle 22
Indirizzo: Japan, 〒160-0022 Tokyo, Shinjuku City, Shinjuku, 3-chōme−14−1 伊勢丹本館 7階 レストラン街 「イートパラダイス」
Sito Internet: Green Italian Torcia
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Nei dintorni

Green Italian Torcia - lì vicino trovate:

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L'edificio del grande magazzino Isetan a Shinjuku.A 8 metri
Dolci in vetrina alla pasticceria Sadaharu Aoki a Tokyo.A 19 metri
Dettaglio di un dolce d'alto livello da Henri Charpentier.A 36 metri
Macaron al cioccolato da Jean Paul Hevìn.A 54 metri
L'Apple Store di Ginza, dall'esterno.A 92 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).