Un mont blanc, una fetta di rainbow cake e un caffè su un vassoio di legno presso il caffè Shochikuen ad Asakusa.

Shochikuen ad Asakusa

Un caffè tutto vegano e senza glutine ad Asakusa, a due passi dalla via delle cucine di Kappabashi, dove chi è celiaco o allergico a uova e latticini può ordinare qualsiasi cosa dal menu senza stare lì a chiedere. Shochikuen è conosciuto soprattutto per la rainbow cake, colorata solo con frutta e verdura e senza zucchero bianco, ma c’è pure da mangiare vero: pizza, hamburger, dolci di vario tipo.

Ci venite per una merenda diversa dal solito o per un pranzo leggero mentre girate tra i templi, ed è uno di quei posti dove chi al ristorante di solito deve rinunciare a metà cose qui si toglie il pensiero.


Piatti e prezzi

Il menu è corto e va diviso in due parti: i dolci, che sono il motivo per cui la gran parte della gente entra, e qualcosa di salato per chi vuole fermarsi a pranzo. La rainbow cake è la star, quella del cartello disegnato a mano all’ingresso, ma non è l’unica cosa buona.

  • Rainbow cake: le strisce colorate vengono solo da frutta e verdura, impasto denso e umido più che soffice, fetta piccola ma bella piena
  • Pizza di farina di riso: base morbida ed elastica, quasi gommosa nel senso buono, un’altra cosa rispetto alla pizza all’italiana
  • Hamburger vegani: versioni con pelle di tofu (yuba) o soia condita tipo yakitori, panino non enorme
  • Tiramisù al matcha: crema al matcha con la dolcezza tenuta bassa, per me il dolce più riuscito della casa
  • Montblanc e cupcake: le alternative alla torta arcobaleno, spesso meglio come consistenza
  • Frullato di avocado: un avocado intero dentro, così denso che quasi lo mangi col cucchiaio
Marco Togni tiene in mano un piatto blu con una rainbow cake presso il caffè Shochikuen ad Asakusa.
Tengo in mano la celebre torta arcobaleno di Shochikuen, il piatto forte del menu. Il piccolo decoro a forma di pesce richiama i classici festival giapponesi.
Una fetta di rainbow cake con strati colorati su un piatto blu, servita al caffè Shochikuen ad Asakusa.
I sei livelli di pan di spagna mantengono colori saturi pur non utilizzando uova o burro. Un risultato tecnico notevole per le preparazioni di pasticceria alternativa.

La rainbow cake vi avviso subito com’è: bellissima da vedere e leggera, ma poco zuccherata, per cui se cercate il dolce che ti riempie la bocca di zucchero resterete delusi. Il gusto è delicato, la dolcezza arriva dalla frutta e non dallo sciroppo, ed è una scelta precisa, non un difetto.

Le porzioni in generale sono contenute: si esce soddisfatti ma non gonfi, e se avete una fame vera prendete un salato più un dolce. Il fatto che tutta la cucina sia senza glutine, non qualche piatto adattato al volo, per un celiaco cambia la giornata: potete puntare il dito su qualunque cosa senza fare il terzo grado allo staff.

Sui prezzi siamo tra i 1.000 e i 2.000 yen a testa, dipende se lo prendete come merenda con torta e bevanda o come pranzo con pizza o hamburger. In tutti e due i casi si spende poco per un posto interamente vegano e senza glutine in una zona così turistica.

Ci torno perché quando ho voglia di un dolce che non mi appesantisce e non mi lascia la bocca impastata, la fetta di rainbow cake con un tè caldo è esattamente quello che cerco, e a questo prezzo, in centro a Tokyo, non capita spesso di trovarlo.

Una fetta di rainbow cake su un piatto blu presso il caffè Shochikuen ad Asakusa, con una mano che usa una forchetta.
La forchetta affonda facilmente grazie alla morbidezza della crema stesa tra i vari strati. Conviene tagliare verticalmente per assaporare le diverse consistenze insieme.
Un mont blanc, una fetta di rainbow cake e un caffè su un vassoio di legno presso il caffè Shochikuen ad Asakusa.
Il vassoio in legno riunisce le diverse preparazioni del giorno, dal mont blanc ai dolci a strati. Accompagnare il tutto con un caffè scuro bilancia la dolcezza delle creme.

Dove si trova

Il locale si trova ad Asakusa, su una via parallela a quella famosa di Kappabashi, dove tutti vanno a comprare coltelli, pentole e finti piatti di plastica. Dalla stazione sono una decina di minuti a piedi, e se state andando a curiosare tra i negozi di casalinghi ci passate praticamente davanti.

L’ingresso è facile da mancare, quindi puntatelo sulla mappa prima di partire: vi aiutano le vetrinette con le torte esposte sul marciapiede. Ci passo quando sono da quelle parti e mi va una pausa lontano dalla ressa.

Ingresso del caffè vegano e gluten free Shochikuen ad Asakusa con porta a vetri e tappetino welcome.
La porta a vetri con telaio verde menta segna l'ingresso del locale. Un punto di riferimento essenziale ad Asakusa per chi segue diete prive di derivati animali.
Locandina con foto di una pizza vegana e gluten free esposta alla parete del caffè Shochikuen ad Asakusa.
Sulla parete sono esposte le opzioni salate come le pizze intere. Trovare impasti senza glutine e ingredienti cento per cento vegetali è un'eccezione notevole a Tokyo.

Com’è dentro

Dentro è tutto bianco, con pareti e pavimento in legno chiaro, qualche foto appesa e la musica in sottofondo un filo alta. È piccolo, un bancone e pochi tavoli: nelle ore di punta può toccarvi aspettare, o rinunciare se siete in gruppo.

La clientela è quasi tutta straniera, gente in giro per Asakusa che cerca vegano o senza glutine, e chi sta in sala se la cava bene in inglese. Potete anche prendere tutto da portare via e mangiare la torta mentre camminate verso il tempio, e le torte intere si ordinano su prenotazione per compleanni o feste.

Interno a Shochikuen ad Asakusa con tavoli in legno, sgabelli verdi e una vetrina per dolci presso il bancone.
I tavolini con sgabelli imbottiti ottimizzano lo spazio a disposizione.
Certificato VegeProject a Shochikuen esposto in una cornice su una parete, attestante la qualità vegana del locale.
Il certificato ufficiale VegeProject appeso al muro garantisce l'assenza totale di ingredienti animali. Un dettaglio che evita di dover tradurre ogni singola etichetta.

In breve

Pro:

  • Interamente vegano e senza glutine, cucina dedicata: un celiaco ordina qualunque cosa
  • Rainbow cake colorata con frutta e verdura, delicata e mai stucchevole
  • Si spende poco per la zona e per il tipo di locale

Contro:

  • Porzioni ridotte, con una fame vera restate corti
  • Chi vuole il dolce molto zuccherato dalla rainbow cake resta a bocca asciutta

Ideale per: merenda diversa dal solito, pranzo leggero, vegani e celiaci in giro per Asakusa

Atmosfera: caffè bianco e luminoso, legno chiaro, pochi tavoli, clientela quasi tutta straniera

Conclusione

Qui pagate la qualità degli ingredienti e l’idea che ci sta dietro, non la roba nel piatto. Se arrivate pensando di rimpinzarvi avete sbagliato indirizzo; se invece vi va un dolce leggero fatto con frutta vera, o un pranzo che un vegano o un celiaco può mangiare dalla prima all’ultima voce, i soldi sono spesi bene. La rainbow cake vale la sosta più per gli occhi e per la sua delicatezza che per la botta di zucchero, che qui non troverete. In una giornata ad Asakusa, per me, è la pausa giusta.

Informazioni utili

Nome: Shochikuen
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 9:30 alle 16:30; Sabato - Domenica: dalle 9:30 alle 17
Indirizzo: 2-chōme-7-6 Nishiasakusa, Taito City, Tokyo 111-0035, Japan
Sito Internet: Shochikuen
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Nei dintorni

Shochikuen - lì vicino trovate:

Collezione di coltelli da cucina esposti in una vetrina.A 66 metri
La strada Kappabashi Dori, con la grande statua di uno chef sopra un palazzo.A 167 metri
Piastra e tavolo basso all'interno del ristorante Sometaro Okonomiyaki, ad Asakusa.A 197 metri
Interno del museo dei tamburi giapponesi Taiko.A 271 metri
Ingresso di un ristorante della catena Mos Burger.A 300 metri
Marco Togni sorridente tiene un vassoio pieno di ciambelle presso a Mister Donuts.A 306 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).