A 66 metriKamata HakenshaA 66 metri
Negozio di coltelli

Un caffè tutto vegano e senza glutine ad Asakusa, a due passi dalla via delle cucine di Kappabashi, dove chi è celiaco o allergico a uova e latticini può ordinare qualsiasi cosa dal menu senza stare lì a chiedere. Shochikuen è conosciuto soprattutto per la rainbow cake, colorata solo con frutta e verdura e senza zucchero bianco, ma c’è pure da mangiare vero: pizza, hamburger, dolci di vario tipo.
Ci venite per una merenda diversa dal solito o per un pranzo leggero mentre girate tra i templi, ed è uno di quei posti dove chi al ristorante di solito deve rinunciare a metà cose qui si toglie il pensiero.
Il menu è corto e va diviso in due parti: i dolci, che sono il motivo per cui la gran parte della gente entra, e qualcosa di salato per chi vuole fermarsi a pranzo. La rainbow cake è la star, quella del cartello disegnato a mano all’ingresso, ma non è l’unica cosa buona.
La rainbow cake vi avviso subito com’è: bellissima da vedere e leggera, ma poco zuccherata, per cui se cercate il dolce che ti riempie la bocca di zucchero resterete delusi. Il gusto è delicato, la dolcezza arriva dalla frutta e non dallo sciroppo, ed è una scelta precisa, non un difetto.
Le porzioni in generale sono contenute: si esce soddisfatti ma non gonfi, e se avete una fame vera prendete un salato più un dolce. Il fatto che tutta la cucina sia senza glutine, non qualche piatto adattato al volo, per un celiaco cambia la giornata: potete puntare il dito su qualunque cosa senza fare il terzo grado allo staff.
Sui prezzi siamo tra i 1.000 e i 2.000 yen a testa, dipende se lo prendete come merenda con torta e bevanda o come pranzo con pizza o hamburger. In tutti e due i casi si spende poco per un posto interamente vegano e senza glutine in una zona così turistica.
Ci torno perché quando ho voglia di un dolce che non mi appesantisce e non mi lascia la bocca impastata, la fetta di rainbow cake con un tè caldo è esattamente quello che cerco, e a questo prezzo, in centro a Tokyo, non capita spesso di trovarlo.
Anche le bevande seguono la stessa regola della cucina: tutto vegetale, nessun latte vaccino da chiedere di sostituire. Ci sono espresso, americano e caffè latte, tè neri ed Earl Grey biologici, un chai e un matcha latte di Uji che sta bene con i dolci tenuti bassi di zucchero.
Il latte potete sceglierlo tra soia senza zuccheri, mandorla e avena, con un piccolo supplemento sulla bevanda. I frullati sono un capitolo a parte: fragola, mango, mirtillo e quello di avocado stanno sui 680 yen e sono densi come una merenda, per cui se ne prendete uno il dolce diventa quasi di troppo.
Il locale si trova ad Asakusa, su una via parallela a quella famosa di Kappabashi, dove tutti vanno a comprare coltelli, pentole e finti piatti di plastica. Se state andando a curiosare tra i negozi di casalinghi ci passate praticamente davanti.
L’ingresso è facile da mancare, quindi puntatelo sulla mappa prima di partire: vi aiutano le vetrinette con le torte esposte sul marciapiede. Ci passo quando sono da quelle parti e mi va una pausa lontano dalla ressa.
Dentro è tutto bianco, con pareti e pavimento in legno chiaro, qualche foto appesa e la musica in sottofondo un filo alta. È piccolo, un bancone e pochi tavoli: nelle ore di punta può toccarvi aspettare, o rinunciare se siete in gruppo.
La clientela è quasi tutta straniera, gente in giro per Asakusa che cerca vegano o senza glutine, e chi sta in sala se la cava bene in inglese. Potete anche prendere tutto da portare via e mangiare la torta mentre camminate verso il tempio, e le torte intere si ordinano su prenotazione per compleanni o feste.
Pro:
Contro:
Ideale per: merenda diversa dal solito, pranzo leggero, vegani e celiaci in giro per Asakusa
Atmosfera: caffè bianco e luminoso, legno chiaro, pochi tavoli, clientela quasi tutta straniera
Qui pagate la qualità degli ingredienti e l’idea che ci sta dietro, non la roba nel piatto. Se arrivate pensando di rimpinzarvi avete sbagliato indirizzo; se invece vi va un dolce leggero fatto con frutta vera, o un pranzo che un vegano o un celiaco può mangiare dalla prima all’ultima voce, i soldi sono spesi bene. La rainbow cake vale la sosta più per gli occhi e per la sua delicatezza che per la botta di zucchero, che qui non troverete. In una giornata ad Asakusa, per me, è la pausa giusta.
Il caffè sta a Nishi-Asakusa, poco dietro alla via dei casalinghi di Kappabashi: dalla stazione di Asakusa della Tsukuba Express sono 4 o 5 minuti a piedi.
Con la linea Ginza scendete invece a Tawaramachi e risalite verso nord per una manciata di minuti.
Se arrivate dal Sensoji o dalla stazione di Asakusa servita da Ginza, Asakusa e Tobu, mettete in conto una decina di minuti di camminata verso ovest, comodi da unire al giro tra i negozi di coltelli e pentole.
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Shochikuen
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Deliziose ciambelle.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).