A 31 metriIkinari SteakA 31 metri
Bistecche buone e non costose.

Una pasticceria tutta vegana e senza glutine a Namba, a pochi passi dal caos di Dotonbori, dove i dolci sono poco dolci per davvero e lavorati con una cura che si sente al primo morso.
Naki Vegan Sweets è un localino a tema gatto, mandato avanti da mamma e figlia, con torte, crostate e biscotti a rotazione. Ci venite se siete vegani o celiaci e volete un dolce sicuro senza rinunciare al gusto; per tutti gli altri è più una curiosità che una tappa fissa.
La specialità sono le torte, tutte vegane e senza glutine, e la prima cosa che salta fuori è che dolci quasi non lo sono: la parte zuccherina è tenuta bassa e lascia parlare gli ingredienti.
La torta al cioccolato esce dritta dal freezer, per cui i primi bocconi sono quasi gelati: a me piace così, ma se la aspettate morbida a temperatura ambiente resterete spiazzati.
Se amate i dolci belli zuccherini e soffici, qui non è aria: la partita si gioca sulle consistenze. Prima di comprare i biscotti vi lasciano assaggiare, così capite subito se il gusto fa per voi.
Per una fetta e una bevanda si sta sui 1.500 yen a testa. È un prezzo medio-alto per un dolce, un po’ sopra la media della zona, e il conto si sente; la lavorazione però ci sta dietro.
Quando ho voglia di qualcosa di dolce che non mi lasci quella pesantezza zuccherina in bocca, e che per giunta sia senza glutine, Naki è uno dei primi nomi che mi vengono in mente: a Osaka la pasticceria vegana fatta con questa mano non è così comune.
Qui il senza glutine non è una linea a parte del menu: nel laboratorio la farina di frumento non entra, e non entrano nemmeno uova, latte e derivati. Per un celiaco è una differenza enorme, perché il rischio di contaminazione incrociata che vi frega nei bar normali qui semplicemente non c’è.
Anche la lista degli ingredienti è corta: niente aromi artificiali, additivi o coloranti, e ogni prodotto esposto ha il suo cartellino degli allergeni. Se viaggiate in Giappone con un’intolleranza sapete quanto sia raro poter ordinare qualsiasi cosa senza dover fare domande.
Il locale sta a Namba, infilato in una via laterale rispetto alla ressa di Dotonbori. Dopo aver sgomitato tra la folla, entrare qui è un bel cambio di ritmo.
Se state facendo il giro dei classici di Osaka e vi serve una pausa dolce, ci passate senza allungare troppo la strada.
Dentro è un tema gatto portato avanti con gusto: niente gatti veri, ma i motivi felini rendono il posto adorabile, con pareti d’argilla e una luce morbida. I posti a sedere sono quattro in croce, il resto è da asporto, per cui se puntate a fermarvi con calma meglio non capitare nell’ora di punta.
Chi serve indossa il kimono ed è molto composto, quasi serio: niente convenevoli a raffica, ma gentilezza vera. Il menu ha le traduzioni in inglese, così ordinare non è un problema.
Le torte non arrivano da un laboratorio esterno: le fa la figlia, una pasticcera che ha aperto questo posto giovanissima e che ha messo a punto da sola le ricette della vetrina, mentre la mamma tiene il banco. Si sente che è una faccenda di famiglia, nel senso buono del termine.
L’idea dichiarata del locale è fare dolci per tutti, senza ingredienti di origine animale, e questo spiega anche perché la vetrina resta piccola: si punta su poche torte curate invece che su un banco pieno di roba.
Pro:
Contro:
Ideale per: vegani, celiaci o chi cerca un dolce leggero dopo il giro di Dotonbori
Atmosfera: localino a tema gatto, pareti d’argilla, servizio in kimono, tranquillo
Quello che mi resta uscendo da Naki non è una fetta in particolare, è la faccia di chi assaggia per la prima volta un dolce senza zucchero addosso e si accorge che il matcha ha un sapore suo. Se ci andate una volta sola, prendete la torta al matcha e cioccolato bianco e portatevi via una scatola di biscotti a forma di gatto, che reggono il viaggio meglio di una fetta.
È un posto per chi il vegano o il senza glutine se lo porta dietro ogni giorno: lì la differenza tra un dolce ripiegato e uno fatto bene la sentite tutta. Il tema gatto e le pareti d’argilla fanno il resto, e dopo la calca di Dotonbori bastano due bocconi per rimettervi la testa a posto. Sedetevi se trovate posto, altrimenti prendete il pacchetto e andate: cambia poco, la sostanza è nel piatto.
Il locale sta in una via laterale di Namba, poco a sud del canale di Dotonbori: dalla stazione di Namba uscite sul lato di Sennichimae-dori e in tre minuti scarsi ci siete, anche se l'insegna è piccola e va cercata.
Chi arriva dall'aeroporto del Kansai con il Nankai scende alla stazione Namba dei treni Nankai, chi viene da Nara con la Kintetsu o da Kobe con la Hanshin scende a Osaka-Namba: da entrambe si cammina meno di cinque minuti.
Se state già girando tra Dotonbori e i vicoli di Hozenji Yokocho, vi basta allontanarvi di un isolato dalla folla.
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Naki Vegan Sweets
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A 31 metriBistecche buone e non costose.
Negozi ufficiali dello Studio Ghibli.
A 56 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 60 metriPiccolo, nel centro di Osaka.
A 69 metriVestiti economici ma di alta qualità.
A 80 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).