Vista di Tokyo dall'interno del Tokyo Sky Tree con finestre nere.

Tokyo Skytree

La Tokyo Sky Tree è uno dei simboli e dei punti di riferimento della capitale del Giappone; dalla sua incredibile altezza di 634 m, che ne fa l’edificio più alto del paese, è possibile godere di panorami mozzafiato sulla città.
Prima della sua costruzione, era in funzione la Tokyo Tower, una torre di trasmissione di poco più di 300 metri di altezza, il cui segnale, tuttavia, era ostacolato dalla presenza degli altri grattacieli, rendendo pertanto necessaria la realizzazione di un edificio che svettasse sopra tutti gli altri.

Aperta al pubblico nel maggio del 2012, la torre attira da subito l’attenzione di residenti e turisti stranieri ed è diventata una delle attrattive di punta della città.
La Tokyo Sky Tree è stata costruita nei pressi del popolare quartiere di Asakusa, particolarmente consigliato per chi è alla ricerca delle atmosfere della vecchia Tokyo e per coloro che desiderano sistemazioni a basso costo, grazie alla presenza di numerosi ostelli e hotel economici.

A circa 300 metri di altezza sorgono caffè e ristoranti, per una capacità totale di circa 2.000 persone.

Come arrivare

La torre ha due stazioni ai piedi e da entrambe si entra nel complesso senza mettere il naso fuori. Da Asakusa è la soluzione più rapida: con la Tobu Skytree Line è una sola fermata, tre minuti scarsi.
Da Otemachi, Shibuya o Kinshicho conviene invece la linea Hanzomon fino a Oshiage, che vi lascia proprio sotto la torre.

Dagli aeroporti si arriva senza cambi: da Narita con la Keisei Narita Sky Access in circa 50 minuti, da Haneda con Keikyu e Toei Asakusa in poco meno di 40. Una volta dentro, ingresso e biglietterie sono al quarto piano.

Informazioni utili

Nome: Tokyo Skytree
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 10 alle 22; Sabato - Domenica: dalle 9 alle 22
Costo a persona: Tembo Deck (350 m): adulti da 1.800 yen, bambini da 900 yen - Biglietto combinato (350 e 450 m): adulti da 3.000 yen, bambini da 1.500 yen - Solo Tembo Galleria, da aggiungere una volta saliti: 1.400 yen adulti, 700 yen bambini. I prezzi cambiano in base alla data e comprare alla biglietteria costa 500 yen in più a biglietto.
Durata visita: Vi suggerisco 1,5 ore per i due ponti di osservazione; considerate 3 ore totali se desiderate visitare anche l'acquario interno o il grande centro commerciale alla base.
Prenotazione: Non è obbligatoria, ma conviene comprare online sul sito ufficiale: scegliete data e fascia oraria, pagate 500 yen in meno a biglietto rispetto alla cassa e non fate la coda alle biglietterie. Nei weekend e nei periodi di festa le fasce del tramonto vanno via in fretta.
Consigli utili: Non prendete per forza subito il biglietto combinato: il supplemento per la Tembo Galleria si compra anche una volta saliti, quindi decidete se andare a 450 metri solo se la giornata è davvero limpida. E al piano 340 non perdetevi i pannelli di vetro nel pavimento.
Trasporti:
  • Stazione Tokyo Skytree (Tobu Skytree Line): la torre è sopra la stazione
  • Stazione Oshiage - Skytree-mae (Tokyo Metro Hanzomon, Toei Asakusa, Keisei Oshiage): collegata al complesso al coperto
  • Alla torre arrivano anche le navette Skytree Shuttle da Ueno, Asakusa, Haneda e Tokyo Disney Resort
Indirizzo: 1-chōme-1-2 Oshiage, Sumida City, Tokyo 131-0045, Japan
Telefono: 03-5302-3470
Sito Internet: Tokyo Skytree
Progetto di: Nikken Sekkei
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Costruito nel: 2012
Altezza: 634m

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Tokyo Skytree

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Tra modernità e tradizione

Osservando la struttura della torre, si nota come la sua sezione orizzontale sia a forma di triangolo alla base, andando gradualmente ad assumere una forma cilindrica man mano che si sale, in un singolare effetto ottico di torsione; questa struttura all’avanguardia mantiene tuttavia diversi elementi dello stile tradizionale giapponese ed attinge ad alcune forme del Tempio Horyuji a Nara, costruito nell’VIII secolo, il tutto senza dimenticare gli indispensabili accorgimenti antisismici, fondamentali in un paese come il Giappone, come ad esempio il pilastro centrale che rende l’edificio altamente resistente ai terremoti.

Perché proprio 634 metri

L’altezza non è stata scelta a caso: in giapponese 634 si legge mu-sa-shi, cioè il nome di Musashi, l’antica provincia che copriva l’area su cui sorgono oggi Tokyo e i suoi dintorni. È un gioco di parole con i numeri molto amato in Giappone, e qui serve a legare la torre più moderna del paese al nome antico della terra su cui poggia.
Lo stesso richiamo torna nel nome del ristorante panoramico che si trova a 345 metri, il Sky Restaurant 634: se vedete quel numero ripetuto ovunque, ora sapete il perché.

L’osservatorio

A 450 metri si trova quello che è considerato il fulcro attrattivo del grattacielo: un osservatorio, il più alto punto di osservazione artificiale del paese, da cui si arriva ad ammirare, nelle giornate particolarmente limpide, persino il monte Fuji: i due ponti interni su cui si sviluppa si trovano ad altezze di 350 e 450 metri rispettivamente, che li rende i più alti ponti di osservazione in Giappone e tra i più alti al mondo. Il Tembo Deck, il più basso dei due, si estende su tre livelli di cui l’ultimo dotato di ampie finestre che offrono alcune delle migliori viste panoramiche a 360° sulla città. Il piano centrale ospita un negozio di souvenir e il ristorante Sky Restaurant 634, con cucina fusion franco-giapponese, mentre al piano inferiore si trovano una caffetteria e alcuni pannelli di vetro da cui si può osservare tutta la struttura interna fino alla base della torre. Una serie di ascensori collega il Tembo Deck alla Galleria Tembo, nota per essere la passerella più alta al mondo, costituita da una rampa a spirale inclinata che permette ai visitatori di guardare verso il basso e ammirare la vertiginosa altezza della struttura. In cima alla rampa si trova una zona relax e alte vetrate da cui ammirare la città.

Le luci della torre

Di notte la Tokyo Sky Tree non è mai uguale a sé stessa: l’illuminazione segue un calendario e si alterna tra tre disegni fissi. Iki è l’azzurro pallido ispirato alle acque del fiume Sumida, Miyabi è il violetto edo-murasaki, un colore della tradizione legato alla Tokyo dei tempi andati, mentre Nobori accende sui tre lati delle linee arancioni verticali, come stendardi issati al vento.
A queste si aggiungono le illuminazioni speciali dedicate a ricorrenze e stagioni, che possono cambiare del tutto il colore della torre per una sera soltanto.

Se la vostra idea è fotografarla dal basso, vale la pena controllare prima quale disegno sarà acceso quella sera: tra l’azzurro e il violetto cambia parecchio anche il colore del riflesso sull’acqua.

Galleria Foto

Altre attrazioni

La Tokyo Sky Tree non offre solamente un fantastico punto panoramico sulla città ma tutta una serie di attrazioni “secondarie” di tutto rispetto:

  • Tokyo Solamachi: è tutto il complesso di ristoranti, negozi ed attrazioni che si trovano alla base della torre.
  • Sumida aquarium: un fantastico acquario che si trova al quinto piano praticamente a fianco alla torre; è interessante, peccato solo che il costo d’ingresso scoraggi l’entrata dei turisti con budget limitato.
  • planetario Tenku: un bel planetario per chi è appassionato di universo e scienza.

I dintorni

Dal ponte Jikkenbashi, situato a circa 10 minuti a est a piedi dalla torre, si ha una bellissima visuale della torre e del suo riflesso sulle acque del fiume Jikkengawa, oppure si può optare per un rilassante viaggio a bordo di una delle tante imbarcazioni turistiche, che permettono di godersi l’avveniristico skyline di Tokyo.
Intorno all’edificio, esiste una realtà saldamente ancorata alla tradizione, quella dei limitrofi quartieri di Oshiage, Hikifune e Mukojima, dove vive una prospera tradizione artigianale, tra atelier della lavorazione del vetro, abiti e tessuti, prelibatezze locali e molto altro, in un mix affascinante di modernità e tradizione.












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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).