Pollo fritto giapponese
Il pollo fritto giapponese è uno dei piatti più amati del Giappone, sfizioso e facilissimo da trovare.
Spesso viene chiamato “karaage”, che in realtà sarebbe un metodo di cottura: pezzi di carne passati nell’amido e fritti.
Si mangia come snack veloce, accanto a una birra o come contorno. Qui vi racconto dove lo mangio io, le varianti regionali più famose e la mia ricetta per rifarlo a casa.
Indice
Dove mangiarlo
A me piace mangiarlo da Nakau, un fast-food presente in tutto il Giappone, dove una porzione di pollo fritto costa davvero pochissimo.
Nakatsu, la capitale del karaage
Se siete davvero fan, la meta è Nakatsu, nella prefettura di Oita nel Kyushu, che si è proclamata la capitale del karaage. Qui ci sono tantissimi negozi specializzati che lo vendono soprattutto da asporto e a peso, ognuno con la sua marinatura segreta.
Anche la vicina Usa rivendica il titolo di terra santa del karaage: fare il giro dei negozi assaggiando un pezzo qua e uno là è il modo migliore per sentire le differenze.
Le varianti regionali
Ogni zona del Giappone ha la sua versione. In Hokkaido si chiama zangi e ha una marinatura più saporita, mentre a Nagoya vanno pazzi per i tebasaki, alette di pollo fritte e glassate con salsa dolce, pepe e sesamo.
Poi c’è il tatsuta-age, marinato nella soia e coperto solo di fecola, più chiaro e croccante, e il chicken nanban di Miyazaki, passato nell’uovo, fritto, bagnato in un aceto dolce e coperto di salsa tartara.
Nei konbini e negli izakaya
Se non avete un Nakau a portata di mano, il karaage lo trovate praticamente ovunque. Nei konbini è sempre nella vetrinetta calda vicino alla cassa: il più famoso è il Karaage-kun di Lawson, bocconcini venduti in una scatolina col becco, con gusti che cambiano spesso.
Negli izakaya invece è un classico da ordinare con una birra ghiacciata, di solito con uno spicchio di limone e un po’ di maionese.
Attenzione proprio al limone: in Giappone è un dibattito serio, e spremerlo su tutto il piatto senza chiedere è considerato poco educato, perché c’è chi il karaage lo preferisce al naturale.
Ricetta
Questo secondo piatto è sfizioso ed adatto soprattutto nei mesi più caldi. Servitelo in versione fusion con dei pomodorini e due foglie di insalata o radicchio trevigiano per un piatto che stupirà i vostri ospiti.
Difficoltà: 3/5
Ingredienti per 4 persone:
Cosce di pollo: 500 grammi
Olio per friggere
Salsa di soia: 2 cucchiai
Sake: 2 cucchiai
Olio di sesamo: 1 cucchiaino (opzionale)
Zenzero fresco: un pezzettino
Aglio: un pezzettino
Fecola di patate: 1 cucchiaio
Sale e pepe
In un recipiente di medie dimensioni mettete la salsa di soia, il sake, sale, pepe, e se volete dell’olio di sesamo, per formare una salsa alla quale dovete aggiungere l’aglio e lo zenzero dopo averli grattugiati.
Rimuovete le ossa dalle cosce ed immergete la carne nella salsa appena preparata e lasciatele marinare per circa 1 ora.
Aggiungete quindi la fecola di patate e dopo aver scaldato l’olio nel wok friggete i pezzi di pollo immergendoli completamente nell’olio finché diventano di colore dorato.
Prima di servirli adagiate la carne su una carta assorbente per assorbire l’olio in eccesso. Il trucco dei giapponesi per una crosta super croccante è la doppia frittura: una prima volta in olio meno caldo per cuocere l’interno, qualche minuto di riposo e poi un secondo passaggio veloce in olio più caldo.
E la fecola va benissimo: in Giappone si usa il katakuriko, che oggi è proprio amido di patate.
Video: Pollo fritto giapponese all'aeroporto di Oita
Video: Pollo fritto giapponese economico, a Oita
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
