PapabubbleA 121 metri
Caramelle artigianali e lavorazione a vista.

A Kichijoji c’è un banco di dolci tutti vegani, a due passi dall’ingresso del parco Inokashira.
Sunday Vegan è il posto giusto se volete qualcosa di dolce da mangiare passeggiando lungo il laghetto, senza controllare se un ingrediente va bene o no per chi è vegano o ha qualche allergia. La specialità sono i donut, quello alla crema pasticcera su tutti, ma ci trovate anche muffin, scone e un caffè: ci venite per uno spuntino, non per un pasto vero.
Il grosso del banco sono i donut, allineati nella vetrina appena entrate, e tra tutti quello alla crema pasticcera è il primo che vi consiglio.
La cosa che vi tornerà più utile è questa: non sanno di vegano, e soprattutto non sono unti. L’impasto ha una consistenza masticabile particolare, quelli più piccoli tirano ancora di più sul gommoso tipo mochi, quelli grandi restano più soffici.
La crema di soia dentro ha un gusto suo, un filo diverso dalla pasticcera classica: a me piace, ma se cercate esattamente il sapore della crema all’uovo mettetelo in conto. Oltre ai gusti fissi il banco ne cambia qualcuno a rotazione, per cui non trovate sempre le stesse cose: accanto al cacao classico possono capitarvi lo yuzu o il burro di arachidi. Se ci tornate una seconda volta puntate proprio su quelli invece che sul solito alla crema: sono la parte più divertente del banco.
Sui prezzi si sta sotto i mille yen senza problemi: un donut viaggia intorno ai 350 yen, per cui con 600–900 yen a testa esco con due dolci e qualcosa da bere. Economico per quello che è, considerando che è tutto vegano e fatto lì la mattina.
Quando passo da Kichijoji per andare al parco è una delle prime soste che mi vengono in mente, perché con poco mi porto via un paio di donut e un caffè e li mangio seduto sull’erba.
Il caffè è la cosa naturale da prendere insieme ai donut, e come tutto il resto anche il latte è vegetale: non dovete stare a chiedere niente.
Trovate i latte macchiati fatti con il latte d’avena, lo stesso che finisce negli impasti, più le versioni fredde quando fa caldo.
Se volete chiudere in dolcezza c’è l’affogato, gelato vegetale con il caffè caldo versato sopra: è l’unica cosa del banco che vi conviene consumare sulle panche, perché fino al parco non ci arriva.
Il locale si trova a Kichijoji, sulla via dei negozi che scende dritta verso il parco Inokashira, praticamente all’imbocco del parco: se state andando verso il laghetto ci passate davanti quasi per forza.
Il segnale da cercare è il cartello giallo all’esterno: è piccolo e si nota poco tra le altre vetrine, ma una volta che l’avete visto è facile.
Il modo giusto di usarlo è proprio questo: comprate e portate al parco. Prendete i donut, fate due passi e ve li mangiate davanti all’acqua, che in primavera con i ciliegi in fiore diventa il posto più bello della zona.
Aprono presto la mattina, e questo è il momento buono per andarci. Sfornano tutto in un’unica infornata, per cui se arrivate presto trovate il banco pieno e la scelta completa; più tardi certi gusti finiscono.
Dentro c’è qualche panca per fermarsi a mangiare al volo, niente di più: la maggior parte della gente ordina e porta via.
Un avviso pratico: nel fine settimana e nella stagione dei ciliegi il parco si riempie e davanti al banco si fa un po’ di coda. Se avete fretta, passate appena aprono.
Pro:
Contro:
Ideale per: una colazione o spuntino dolce da mangiare al parco, anche per chi è vegano o ha allergie.
Atmosfera: banco luminoso in stile internazionale, vetrina piena di donut colorati, un paio di panche e via vai continuo di gente che entra e porta via.
Quello che mi resta addosso uscendo è la consistenza dell’impasto, quel morso quasi da mochi che non ti aspetti da un donut fritto. Se ci passate una volta sola prendete quello alla crema pasticcera e un caffè, e non fermatevi a mangiarli lì: il posto giusto è l’erba davanti al laghetto, a due passi.
Comprate e camminate, è il modo in cui questi dolci danno il meglio, con l’acqua davanti e i papponi che passano. Il fatto che sia tutto vegano diventa un dettaglio che vi ricordate dopo, quando qualcuno ve lo chiede. Fermatevi, ne vale la pena.
Dalla stazione di Kichijoji prendete l'uscita sud, quella che guarda verso il parco, e infilatevi nella via dei negozi che scende dritta: in quattro o cinque minuti a piedi siete all'imbocco di Inokashira e il banco è proprio lì, prima del parco.
Se invece state già girando il parco e arrivate dal lato opposto, dalla stazione di Inokashira-koen sono una decina di minuti costeggiando il laghetto.
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Sunday Vegan
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Caramelle artigianali e lavorazione a vista.
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A 238 metriFantastici bignè alla crema.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).