Tachikawa

A Tachikawa ci vengo per un motivo preciso: il parco Showa Kinen, uno dei più grandi di tutta Tokyo. Per il resto, ve lo dico sinceramente, non è una zona per cui vale la pena prendere il treno apposta.
Sta parecchio a ovest, lontana da Shinjuku e Shibuya, e questo tiene lontani i turisti. La sorpresa è quanto è viva: l’area intorno alla stazione di Tachikawa è piena di ristoranti, tra cucina giapponese, occidentale e cinese, più di tante zone centrali.
E poi c’è Green Springs, che secondo me è la cosa più bella qui dopo il parco. Se cercate templi o vecchia Tokyo, guardate altrove.

Cosa vedere

Ristoranti

Dettaglio di un okonomiyaki mentre sta cuocendo su una piastra.
Una ciotola di ramen con uovo, carne e alga nori servita in un ristorante Afuri Ramen in Giappone.
Esterno di un punto vendita Doutor Coffee presso una stazione di servizio in autostrada in Giappone con menu esposti.
Vetrina di una panetteria Paul in Giappone con waffle al cocco e croissant cosparsi di zucchero a velo.
Scaffali di prodotti da forno e panettoni natalizi in vendita presso la panetteria Donq.

Negozi

Il negozio Don Quixote nella zona di Shinjuku Est.
Ingresso e logo di un negozio Tokyu Hands.
Veduta interna del negozio Muji a Tokyo con scaffalature in metallo, articoli per la casa e soffitto industriale.
Il logo all'ingresso del negozio Loft, a Shibuya.
L'ingresso di un negozio della catena seijo Ishii.
Uno dei negozi Uniqlo.

Quartieri vicini

Strada commerciale a Kichijoji con edifici e cartelli colorati.
La stazione di Hachioji con il complesso commerciale Celeo visto dalla passerella pedonale in una serata piovosa.
Veduta notturna di una strada nel quartiere di Asagaya a Tokyo con lanterne e persone che camminano tra le biciclette.

Machida

Vicoli commerciali, antiquariato e scoiattoli.

Kokubunji

Giardini, sorgenti e rovine storiche.

Showa Kinen Koen

Il parco Showa Kinen è la ragione per cui questo articolo esiste. È uno spazio verde immenso, e per girarlo tutto a piedi non basta mezza giornata.
Vista la sua grandezza conviene affittare una bici: il parco offre noleggio biciclette ai vari ingressi, con piste ciclabili larghe e dedicate che attraversano le aree principali. Gira anche un trenino su gomma che fa il giro dei punti più importanti, comodo se venite con bambini o non volete distruggervi le gambe.

Il momento giusto per venire è la primavera o l’autunno. Per l’esperienza migliore, conviene programmare la visita durante la stagione dei ciliegi in primavera o il periodo del foliage autunnale a novembre, quando escono anche i campi di cosmos e il giallo dei ginkgo. Fuori da queste due stagioni resta un bel parco, ma non qualcosa per cui farsi un’ora di treno.

Cosa c’è dentro il parco

Il parco è diviso in zone e ognuna ha un carattere suo. Quello che vi dico di non saltare è il giardino giapponese, con lo stagno, la casa da tè e il vivaio dei bonsai lì accanto: è l’angolo più curato di tutti e sorprende chi si aspettava soltanto prati.
Di prati comunque ce ne sono, enormi, con la gente che stende il telo e ci passa la giornata intera, e sul laghetto degli uccelli acquatici si noleggiano le barche a remi.

Se venite con bambini la zona giusta è la Foresta dei Bambini: c’è una cupola gonfiabile gigante su cui si salta come su una nuvola, più scivoli e giochi in legno sparsi nel bosco. D’estate apre anche la Rainbow Pool, un complesso di piscine all’aperto tra i più grandi della città, che da solo si mangia una giornata.

Green Springs

Green Springs sta all’uscita nord della stazione, dieci minuti a piedi, e a me piace proprio perché non sembra un centro commerciale normale. È un complesso che unisce diverse strutture a molto verde, con negozi, ristoranti, un museo dove genitori e figli si godono l’arte insieme, la sala multifunzionale più grande della zona Tama con circa 2.500 posti e il SORANO HOTEL.
Quell’hotel è il pezzo che mi fa parlare di dove dormire: ha una piscina a sfioro sul tetto che sembra fondersi con il cielo. Se per qualche motivo dovete passare la notte da queste parti, è l’indirizzo che vi consiglio senza pensarci troppo. Il museo di cui vi dicevo è il PLAY! MUSEUM, e non aspettatevi una collezione fissa: sono solo mostre temporanee costruite intorno a illustrazione, albi illustrati e fumetto, allestite perché i bambini tocchino e girino invece di stare in fila in silenzio. Accanto c’è il PLAY! PARK, uno spazio gioco al coperto con grandi strutture morbide su cui arrampicarsi: se becca una giornata di pioggia, è la carta da giocare qui.

Sempre dal lato nord c’è anche l’IKEA, e vale la pena saperlo se cercate qualcosa per casa. Aprì nella zona di Tachikawa come primo punto vendita IKEA di Tokyo, e ci si arriva facilmente anche in treno: circa sette minuti a piedi dalla stazione Takamatsu della monorotaia e una decina di minuti dall’uscita nord di Tachikawa. È un posto dove vanno soprattutto le famiglie della zona, non un’attrazione, ma tra il museo, la sala concerti e la piscina sul tetto capite che Tachikawa non è la solita periferia dormitorio.

Dove c’era la base aerea

C’è un motivo se questa fetta di Tachikawa non somiglia al resto della periferia di Tokyo: per buona parte del Novecento qui atterravano gli aerei. Tutta l’area era il campo d’aviazione di Tachikawa, prima dell’esercito giapponese e poi base americana nel dopoguerra, una delle più importanti del paese.
Quando i terreni tornarono giapponesi, su quello spazio libero e pianeggiante ci finirono il parco, voluto per i cinquant’anni di regno dell’imperatore Showa, e più tardi il quartiere nuovo a nord della stazione.

È la ragione per cui qui trovate cose che a Tokyo non stanno quasi mai insieme: strade larghissime, isolati squadrati, spazi aperti ovunque. Camminando dalla stazione verso il verde si capisce a occhio che questa parte di città non è cresciuta per caso, ma su una pianta disegnata a tavolino.

La zona sud

Se dalla stazione uscite dal lato sud cambia tutto. Qui c’è la zona di vita notturna di Tachikawa, un dedalo di vicoli con izakaya, bar in piedi e insegne al neon accese fino a tardi.
Per chi vive da queste parti è comodissima, si mangia e si beve bene spendendo poco. Da turisti, però, ve lo dico chiaro: non è un posto che vi mando a cercare. Una fetta di quei vicoli è fatta di locali di intrattenimento per soli uomini, il tipo di posto dove uno straniero che entra senza capire di cosa si tratta rischia solo un conto salato all’uscita.
Se vi capita di passarci per un boccone in un izakaya nessun problema, ma non è il motivo per cui salire su un treno. In fondo Tachikawa è tutta qui: il parco che vale il viaggio, e intorno la vita di chi ci abita davvero. Se avete pochi giorni in città tenetela per un’altra volta; se invece cercate una giornata all’aperto lontano dalla folla, allora sì, ha senso arrivare fin quaggiù.

Come arrivare

Da Shinjuku si arriva con la linea JR Chuo Rapid: in poco più di mezz'ora siete alla stazione di Tachikawa, senza cambi.
Se però il vostro obiettivo è il parco, non scendete a Tachikawa: proseguite di una fermata sulla linea JR Ome fino a Nishi-Tachikawa, che vi lascia davanti al cancello del parco.

Green Springs e l'IKEA stanno invece dal lato nord della stazione di Tachikawa, entrambi a una decina di minuti a piedi.

Informazioni utili

Nome: Tachikawa
Costo a persona: Showa Kinen Koen: 450 yen - over 65: 210 yen - fino a 14 anni: gratuito - noleggio bici: 600 yen per 3 ore
Durata visita: Mezza giornata per il solo Showa Kinen Koen, una giornata intera aggiungendo Green Springs e la zona della stazione
Giorni di chiusura: Showa Kinen Koen chiude il 31 dicembre e il 1 gennaio e resta chiuso per manutenzione una settimana a gennaio, dal terzo lunedì al venerdì di quella settimana.
Consigli utili: Dentro il parco affittate una bici appena entrati: a piedi rischiate di vederne solo un pezzo. E in autunno non fermatevi ai campi di cosmos, perché il viale di ginkgo dorati lungo il canale dell'ingresso di Tachikawa è la cosa che vi resta più impressa.
Trasporti:
  • Stazione Tachikawa (JR Chuo, JR Ome, JR Nambu): uscita nord per Green Springs e IKEA
  • Stazione Nishi-Tachikawa (JR Ome): a due passi dall'ingresso Nishi-Tachikawa del parco
  • In zona passa anche la monorotaia di Tama, con le fermate Tachikawa-Kita e Tachikawa-Minami

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Tachikawa

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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