Machida

Machida è la porta sud di Tokyo, e ci si arriva più in fretta di quanto si immagini.
Sta all’estremo ovest della metropoli, così incollata al confine con Kanagawa che tanti la scambiano per una città di quella parte. Qui niente grattacieli e niente ressa da Shibuya: c’è una città che lavora, fatta di negozi, vicoli coperti e gente del posto che fa la spesa.
La consiglio soprattutto a chi torna a Tokyo per la seconda o terza volta e vuole capire come si vive fuori dalle solite tappe. Si mangia bene, si cammina con calma, e in mezz’ora di treno stacchi dal centro senza organizzare chissà che.

Ristoranti

Esterno di un punto vendita Doutor Coffee presso una stazione di servizio in autostrada in Giappone con menu esposti.
Vetrina di una panetteria Paul in Giappone con waffle al cocco e croissant cosparsi di zucchero a velo.

Negozi

Ingresso e logo di un negozio Tokyu Hands.
Veduta interna del negozio Muji a Tokyo con scaffalature in metallo, articoli per la casa e soffitto industriale.
Uno dei negozi Uniqlo.

Quartieri vicini

Skyline di Yokohama di sera.
Strada commerciale a Kichijoji con edifici e cartelli colorati.
La stazione di Hachioji con il complesso commerciale Celeo visto dalla passerella pedonale in una serata piovosa.

Tachikawa

Quartiere con il grande parco Showa Kinen.

Kokubunji

Giardini, sorgenti e rovine storiche.

Le due stazioni

A Machida ci sono due stazioni che portano lo stesso nome, una della JR e una della Odakyu, e le collega un passaggio pedonale coperto lungo qualche centinaio di metri, tutto segnalato. La prima volta spiazza un po’, ma è la cosa più comoda del quartiere: cammini al riparo tra le due linee e attraversi il grosso della zona commerciale senza nemmeno accorgertene.
Attenzione però Grandberry Park non è a due passi dalla stazione principale: è un pezzo di Machida a sé, e per raggiungerlo cambi proprio treno.

Città di mercanti

Machida fa la commerciante da sempre, e si vede. Già in epoca Meiji era il punto di sosta a metà strada per chi portava merci da Hachioji verso Yokohama, e da lì è cresciuta fino a diventare la zona di negozi che è oggi.
Il posto dove lo capisci meglio è la galleria commerciale coperta vicino alla stazione, quella dei vicoli stretti con le insegne una sull’altra. È un mercato nato nel dopoguerra, dai tempi del mercato nero, e ci trovi di tutto: cibo da mangiare camminando, negozietti, perfino chi legge la mano. A me piace proprio perché è rimasto un po’ anni Ottanta, senza il lucido delle gallerie del centro. Si chiama Machida Nakamise, e il nome conviene saperlo perché è l’unico modo per ritrovarla sulle mappe. Dentro è un dedalo di vicoli con banconi da pochi sgabelli, gyoza e yakitori che cuociono sulla porta, insegne che non cambiano da decenni. Di yokocho così a Tokyo ne sono rimasti pochissimi: la riqualificazione se li è mangiati quasi tutti, e qui invece la gente del posto ci tiene ancora.
Qui gira soprattutto gente di Kanagawa, tanto che dalle sue parti la chiamano quasi il giardino di casa. Ve lo dico sinceramente: se cercate Tokyo da cartolina questa non è la zona giusta, ma se volete vedere una città vera che va per conto suo, ci passate volentieri un paio d’ore.

Il parco di Yakushiike

Sulla collina degli scoiattoli c’è anche il parco di Yakushiike, ed è la faccia che da Machida non ti aspetti: un laghetto con il ponticello di legno, due vecchie case contadine rimontate lì e sentieri dentro il bosco, il tutto in un’area di giardini a tema che chiamano Shikisai no Mori.
Qui funziona tutto a stagioni, e il posto cambia faccia ogni volta: i pruni in fiore tra metà febbraio e metà marzo, i ciliegi subito dopo, gli iris d’acqua tra fine maggio e giugno, i loti enormi in piena estate e il rosso degli aceri in autunno.
Nella stessa area ci sono poi il giardino delle dalie, con centinaia di varietà che tengono fino all’autunno, e quello delle peonie. Se vi portate qualcosa da mangiare è il posto giusto per un’ora di calma prima di rituffarvi tra i negozi.

Famiglie e mercatini

Con bambini al seguito Machida cambia faccia e diventa una delle mezze giornate più semplici da organizzare. C’è un giardino degli scoiattoli in collina, a qualche fermata di bus dalla stazione, dove circa duecento scoiattoli girano liberi e puoi dargli da mangiare: costa poco ed è pensato bene, visto che è nato come struttura che dà lavoro a persone con disabilità. Poi c’è il museo di Snoopy dentro Grandberry Park, che unisce la parte del museo al centro commerciale, comodo se piove o se avete voglia di girare tra i negozi.
Se invece capitate in città il primo giorno del mese, al santuario Tenmangu si tiene un mercatino dell’antiquariato: banchetti di ceramiche, vecchie stampe, minuterie, il tipo di posto dove uno pensa di dare un’occhiata e poi ci resta un’ora.
Per il resto Machida rende di più nel tardo pomeriggio, quando i vicoli coperti si riempiono e aprono le izakaya. Io le mezze giornate le chiudo così, con qualcosa di caldo prima di riprendere il treno verso il centro.

La città del ramen

Se c’è una cosa che a Machida non manca, è il ramen. La città è la culla di Machida Shoten, la catena di iekei nata proprio qui e poi arrivata in mezzo Giappone: brodo di maiale e soia bello denso, spinaci e alga sopra, riso da intingere. Il locale originale è ancora a pochi minuti dalla stazione.
Intorno è un piccolo campo di battaglia: di insegne di ramen nella zona della stazione ce ne sono a decine, molte in stile Yokohama, con la coda all’ora di pranzo davanti alle più note. È il motivo per cui tanta gente scende a Machida solo per mangiare e poi risale sul treno.

Come arrivare

Da Shinjuku la via più diretta è la Odakyu sulla linea Odawara: in una mezz'ora siete a Machida e appena fuori dalla stazione vi trovate già nella zona dei negozi. Da Yokohama, Shin-Yokohama o Hachioji si arriva invece con la JR sulla linea Yokohama, che taglia tutta l'area ovest.
Le due stazioni portano lo stesso nome e distano cinque minuti a piedi, collegate da una passerella pedonale ben segnalata.

Per Grandberry Park e il museo di Snoopy serve un'altra fermata, Minami-Machida Grandberry Park sulla Tokyu Den-en-toshi da Shibuya, con l'ingresso davanti alla stazione. Il giardino degli scoiattoli invece sta in collina: dal piazzale dei bus a nord della stazione Odakyu ci vogliono venti minuti di bus fino alla fermata Yakushiike, poi pochi passi.

Informazioni utili

Nome: Machida
Durata visita: Mezza giornata: un paio d'ore per la galleria coperta e i negozi, una mezza giornata piena se aggiungete il giardino degli scoiattoli o Grandberry Park
Giorni di chiusura: Giardino degli scoiattoli: chiuso il martedì, dal 27 dicembre al 2 gennaio e per qualche giorno a inizio giugno, settembre e dicembre
Mercatino del Tenmangu: a gennaio e novembre la data si sposta
Consigli utili: Se potete scegliere il giorno, venite il primo del mese: al Tenmangu si monta uno dei mercatini di antiquariato più grandi di Tokyo, oltre cento banchetti, e apre alle 7 per chiudere nel primo pomeriggio. Mettetelo all'inizio della giornata e tenete i negozi per dopo.
Trasporti:
  • Stazione Machida (JR linea Yokohama): uscita nord, verso la galleria coperta
  • Stazione Machida (Odakyu linea Odawara): uscita est, la più vicina alla JR
  • Stazione Minami-Machida Grandberry Park (Tokyu Den-en-toshi): solo per il centro commerciale e il museo di Snoopy

Mappa

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Machida

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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