Un nigiri di kohada adagiato su un piatto in pietra presso il ristorante Sushi Punch a Tokyo.

Sushi Punch

Un piccolo banco di sushi omakase ad Azabujuban, dove il pesce arriva da Toyosu ogni mattina e il tonno è quello di uno dei grossisti più quotati di Tokyo.
A tenere il banco è Sasaki, che taglia e serve davanti a te e parla inglese senza problemi, così anche chi non mastica il giapponese si trova comodo.
Sushi Punch lo trovate al settimo piano di un palazzo, e ci si viene per un omakase serio a un prezzo più basso della media della zona. Va bene sia per il pranzo più corto sia per la cena lunga, se volete un banco vero senza le cifre dell’alta cucina.

Un nigiri di chutoro è servito su un piatto di pietra scura all'interno di da Sushi Punch a Tokyo.
Il nigiri di chutoro viene servito su una lastra di pietra scura. La consistenza grassa del tonno contrasta con la superficie ruvida del piatto.
Un nigiri di katsuo servito su un piatto di pietra scura da Sushi Punch a Tokyo.
Il katsuo dal rosso intenso spicca sulla pietra grigia. Osservate la lucidità del taglio, segno di una freschezza assoluta per questo tipo di pesce.

Piatti e prezzi

L’omakase cambia con quello che Sasaki trova al mercato la mattina, ma il tonno è la spina dorsale: arriva da uno dei grossisti di riferimento per il bluefin e si sente nella parte grassa, il toro, che si scioglie senza stufare.
Il riso è tirato al dente, con aceto rosso e un chicco che resta sodo sotto i denti: vi avviso subito che se lo aspettate morbido e appiccicoso qui è un’altra scuola. Il chicco è il Nanatsuboshi di Hokkaido, la stessa terra da cui viene Sasaki, e l’aceto rosso spinge sull’acido invece che sulla dolcezza.
Il risultato è un riso che regge i pezzi grassi: sotto il toro non si sfalda e a fine sequenza non vi sentite appesantiti.

Qualche pezzo che gira nel menu:

  • Toro: ventresca di tonno rosso, grassa ma pulita, uno dei momenti alti della sequenza.
  • Uni: ricci di mare cremosi, serviti verso la fine quando il palato è caldo.
  • Kohada: sardinella marinata, acidula e tesa, il pezzo che ti dice se un banco sa il fatto suo.
  • Gambero tiger: scottato appena, dolce e sodo.
  • Calamaro: tagliato spesso, quasi croccante, con più sapore di quanto ti aspetti.
  • Ankimo: fegato di rana pescatrice, morbido e burroso, con del cetriolo in salamoia che taglia il grasso.

Le porzioni non sono avare: tra antipasti e nigiri ti alzi pieno davvero, cosa non scontata in un omakase.
C’è anche un lato scenografico, perché Sasaki è famoso per la sua stazza e ogni tanto la butta sul gioco col cliente: a qualcuno diverte, a qualcuno pesa. Se cercate un banco serioso e silenzioso, non è questo.
Un paio di bocconi giocano sul forte, tipo il fegato di pesce o il latte di merluzzo dentro il chawanmushi: buonissimi per chi ci sta, ma se certi sapori intensi non vi vanno giù, ditelo prima.

Sui prezzi: il pranzo, più corto, sta sui 13.000-14.000 yen a testa, la cena sui 18.000-20.000 yen. Non è spesa da tutti i giorni, ma per la qualità del pesce e per il numero di pezzi ci sta tutto.
Quando ho voglia di un omakase serio senza arrivare alle cifre dei banchi blasonati è uno dei primi nomi che mi vengono in mente: qui, con quello che pago la cena, in tanti altri posti della zona mi porto a casa la metà dei bocconi.

Un nigiri di aji servito su un piatto in pietra grigia da Sushi Punch a Tokyo.
Il filetto di aji mostra sfumature rosate e naturali striature scure. È un taglio dal sapore deciso, esaltato dalla semplicità della presentazione.
Un nigiri di kohada adagiato su un piatto in pietra presso il ristorante Sushi Punch a Tokyo.
La pelle argentata del kohada richiede grande tecnica di preparazione. Qui lo chef dietro il bancone serve questo classico in modo essenziale.

Dove si trova

Il locale sta ad Azabujuban, un quartiere tranquillo e chic a sud di Roppongi.
Dal basso non si direbbe che lì sopra ci sia un banco di sushi: niente vetrina su strada, si sale in ascensore e il locale compare al settimo piano.

Se state girando tra Roppongi e Azabujuban per la sera ci passate vicino: è la zona delle ambasciate e dei ristoranti buoni, uno stop qui si incastra bene nel giro.

L'insegna all'ingresso a Sushi Punch con scritte in giapponese, un disegno stilizzato e l'indicazione del settimo piano.
L'insegna luminosa di Sushi Punch fissa subito lo stile del locale. Notate il tratto nero stilizzato del cuoco sul pannello bianco accanto alla porta.
Un nigiri di tairagai poggiato su un piatto grigio a Sushi Punch, con un uomo che lavora sullo sfondo.
Il nigiri di tairagai presenta leggere bruciature superficiali che ne cambiano la consistenza. Il mollusco viene lavorato a vista dietro il bancone.

Banco e servizio

Dentro è piccolo: un bancone di legno chiaro, i clienti in fila davanti al maestro e poco altro. Si mangia guardando le mani di Sasaki che lavorano il pesce, e a differenza di tanti banchi seriosi qui si chiacchiera.
Lui parla inglese, lo staff pure, e questo cambia parecchio se non sapete il giapponese: potete chiedere cos’è ogni pezzo, farvi consigliare il sake, scambiare due battute.
La clientela ormai è per lo più straniera e il posto è diventato virale sui social, quindi aspettatevi un’aria internazionale più che un banco di quartiere vecchia scuola. I posti sono otto al bancone, in fila davanti a Sasaki, più un tavolino appartato da quattro se siete in gruppo.
Vuol dire che si mangia in pochi e la serata diventa una cosa collettiva, con il ritmo dettato da lui: se cercate un angolo per farvi i fatti vostri, non è questo il posto.

Un nigiri di anago con guarnizione scura posato su un piatto di pietra scura da Sushi Punch.
L'anago laccato ha una finitura lucida e una consistenza morbidissima. Appoggiato sulla pietra, spicca rispetto alle venature chiare del bancone.
Un nigiri di kinmedai poggiato su un piatto di pietra scura con uno chef sullo sfondo da Sushi Punch.
Il kinmedai ha un colore rosa tenue e traslucido. La luce del locale punta direttamente sul piatto in pietra per evidenziare i dettagli del taglio.

Chi c’è dietro il banco

Sasaki non arriva da una famiglia di sushi: prima del bancone faceva l’impiegato in una società legata all’edilizia, poi ha cambiato strada ed è finito a tagliare pesce perfino in Mongolia, prima di mettersi in proprio a Tokyo.
Viene da Tomakomai, in Hokkaido, e quel filo con il nord si sente nella scelta di parecchi ingredienti, che passano dai suoi contatti sull’isola.
L’altra cosa che lo rende riconoscibile è la palestra: punta dichiaratamente a essere il cuoco più muscoloso del Giappone, e dietro il banco la stazza si nota parecchio.

Pranzo o cena

Un consiglio pratico: se potete scegliete la cena invece del pranzo. Costa di più, ma i pezzi sono molti di più e la sequenza ha tutto un altro respiro.

In breve

Pro:

  • Pesce da Toyosu ogni mattina e tonno di un grossista top, con una parte grassa che si scioglie in bocca.
  • Si spende meno che negli altri banchi omakase della stessa zona.
  • Chef e staff in inglese, clima rilassato e alla mano.

Contro:

  • Riso sodo e al dente, non fa per chi lo vuole morbido e appiccicoso.
  • Aria molto turistica e tono scherzoso, lontano dal banco tradizionale silenzioso.

Ideale per: chi vuole provare un omakase serio a Tokyo senza le cifre dei banchi più famosi, anche da soli al bancone.

Atmosfera: legno chiaro al settimo piano, pochi coperti, il maestro che chiacchiera mentre taglia.

Un nigiri di anago con guarnizione posato su un piatto di ceramica scura presso il ristorante Sushi Punch a Tokyo.
Un'altra variazione di anago, questa volta appoggiata su ceramica quadrata. Sullo sfondo si notano le mani dello chef mentre prepara i piatti successivi.
Un tamagoyaki dorato poggiato su un piatto scuro con uno chef in divisa bianca sullo sfondo da Sushi Punch.
Le fette di tamagoyaki dorato chiudono spesso la serie di nigiri. La consistenza porosa della frittata giapponese risalta contro il piatto scuro.

Conclusione

Alla fine il conto lo fai sul pesce e sul taglio, non sull’eleganza della sala o sul silenzio del posto. Sushi Punch non è un banco da inchino e cerimonia: è un maestro giovane e bravo che si diverte e ti fa divertire, mentre serve del tonno che altrove paghi molto di più.
Per me vale quello che chiede, a patto che sappiate cosa cercate: pesce serio e clima leggero, non il rito compassato dell’omakase classico. Se è questo che volete, prenotate e andateci a cena.

Un nigiri di aori ika sollevato con bacchette di legno sopra un piatto scuro ruvido da Sushi Punch a Tokyo.
Il calamaro aori ika viene sollevato con le bacchette prima del morso. La superficie leggermente incisa permette ai condimenti di penetrare a fondo.
Un nigiri di gambero crudo servito su un piatto di pietra scura all'interno del ristorante Sushi Punch a Tokyo.
Il gambero crudo mostra tonalità arancio e rosate molto accese. Dietro il piatto in pietra si intravede la vaschetta metallica usata per il servizio.
Un nigiri di isaki servito su un piatto scuro dalla texture irregolare presso Sushi Punch a Tokyo.
Il nigiri di isaki copre del tutto il riso sottostante. Osservate come le striature scure della ceramica rettangolare mettano in risalto il pesce.
Una mano tiene un temaki con riccio preparato da Sushi Punch, con un cuoco che lavora sullo sfondo.
Il temaki con riccio di mare viene porto direttamente dalle mani dello chef. L'arancio intenso crea un forte stacco cromatico con l'alga nori nera.
Un maki con tonno servito su un piatto di pietra scuro in un ristorante di sushi chiamato Sushi Punch a Tokyo.
Il maki con tonno rosso e un tocco di wasabi è avvolto strettamente nell'alga. La disposizione sul piatto grigio mantiene un'estetica minimale.
Un antipasto a Sushi Punch servito in una coppetta di vetro con pomodori, edamame e gelatina su un tavolo in legno.
L'antipasto in coppetta di vetro abbina pomodoro, edamame e gelatina trasparente. Un inizio fresco che prepara il palato sul legno chiaro del tavolo.

Una ciotola di zuppa a Sushi Punch su un bancone di legno chiaro in un ristorante di Tokyo.
La zuppa è servita in una ciotola di lacca scura. Il brodo nasconde piccoli ingredienti croccanti dai colori caldi, da consumare prima che si ammorbidiscano.
Un nigiri di isaki servito su un piatto scuro da Sushi Punch a Tokyo con un uomo in divisa da chef sullo sfondo.
L'isaki rosato si appoggia sulla texture irregolare della pietra. La parete di fondo incornicia il lavoro preciso dello chef intento a gestire le ordinazioni.

Come arrivare

Dalla stazione di Azabujuban sono due minuti a piedi se arrivate con la linea Namboku, cinque scarsi con la Oedo: il banco è al settimo piano del palazzo VORT Azabujuban II.
Non c'è nessuna vetrina su strada e sulle mappe è segnato come Sushi Panchi: cercatelo così, entrate nel palazzo e salite in ascensore.

Se siete dalle parti di Roppongi ci si arriva bene anche a piedi, una quindicina di minuti scendendo verso sud.

Informazioni utili

Nome: Sushi Punch
Orario: Lunedì - Venerdì: dalle 12 alle 13:30 e dalle 18 alle 23; Sabato: dalle 12 alle 13:30 e dalle 17:30 alle 23; Domenica: chiuso
Durata visita: Pranzo: circa un'ora e mezza - Cena: intorno alle due ore
Prenotazione: Prenotazione obbligatoria: al bancone ci sono solo otto posti e il locale è molto richiesto, quindi muovetevi con largo anticipo. Si prenota online e in inglese, con turni serali fissi alle 18 e alle 20:30 nei giorni feriali; non si prenota sotto i 12 anni.
Consigli utili: Se certi sapori forti non fanno per voi, tipo il fegato di rana pescatrice o il latte di merluzzo, ditelo quando prenotate: Sasaki parla inglese e vi cambia il pezzo senza problemi. E al banco fate domande, qui è parte del gioco: chiedete da dove arriva il tonno e fatevi consigliare il sake.
Trasporti:
  • Stazione Azabujuban (Tokyo Metro Namboku, Toei Oedo): la più comoda, poco più di 150 metri
  • Stazione Roppongi (Tokyo Metro Hibiya, Toei Oedo): alternativa a piedi da nord
Indirizzo: Japan, 〒106-0045 Tokyo, Minato City, Azabujūban, 3-chōme−3−9 7F
Apri su Google Maps

Mappa

MarcoMaps100% gratis

Questo posto è su MarcoMaps

Sushi Punch

La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.

  • 📍 4.000+ luoghi
  • ⭐ Voto, foto e orari
  • 🌿 Veg friendly
  • 📡 Vicino a me (GPS)
  • ❤️ Preferiti senza login
  • 📴 Funziona offline
Apri la mia mappa!
La mappa MarcoMaps del Giappone con decine di luoghi segnatiLa mappa dal telefono: la scheda di un luogo con foto, voto, orari e costi

Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).