Kobe Beef IshidaA 91 metri
Teppanyaki di wagyu A5.

Un sushi omakase in stile edomae a Ginza, di quelli con la stella Michelin ma senza l’aria da tempio dove hai paura di respirare: il maestro prepara i bocconi uno a uno e te li passa direttamente sul bancone.
Da Ginza Iwa si mangia solo omakase, con pesce che arriva ogni mattina da Toyosu e un riso acidulato in modo deciso, pensato per accompagnare il sake.
È il posto giusto se volete un edomae serio spiegato pezzo per pezzo, all’occorrenza in inglese, e se la fatica della prenotazione non vi spaventa.
La formula è una sola, l’omakase, e cambia ogni giorno con quello che c’è di buono a Toyosu. Alcune cose che capita di trovare al bancone:
Due cose da sapere prima di sedervi. Il riso è acidulato e salato più del solito, una scelta precisa per reggere il sake: se siete abituati a un riso morbido e delicato, il primo boccone spiazza.
I pezzi sono piccoli, fatti per essere mangiati in un colpo tra un sorso e l’altro, e ogni nigiri arriva già condito, quindi la soia lasciatela stare: coprirebbe tutto.
Sui prezzi non si scherza. A pranzo si sta intorno ai 16.000–20.000 yen a testa, a cena si parte dai 40.000 e si sale con l’omakase completo e qualcosa da bere. È caro, non un posto da tutti i giorni, ma per un edomae di questo livello resta più abbordabile di altri banchi stellati della zona.
Quando ho voglia di un omakase serio e di prendermela comoda al bancone è tra i primi nomi che mi vengono in mente: il tonno frollato e scaldato ha una morbidezza e un gusto pieno che in pochi altri posti ritrovo.
Il locale si trova a Ginza, nell’ottavo blocco, sulla via che tutti chiamano Sony Street. Dalla stazione di Shimbashi sono quattro o cinque minuti a piedi, e anche dalla stazione di Ginza ci arrivate senza problemi.
Se girate tra le vetrine e i grandi magazzini della zona e vi organizzate un pranzo, ci passate davanti quasi senza accorgervene: l’ingresso è sobrio, tenda corta all’entrata e poca insegna, va cercato un attimo.
Dentro è un ambiente raccolto: sei o sette posti al bancone di cipresso, legno chiaro, poche cose e ben tenute. Ci si siede vicini e si segue il maestro che lavora a un palmo dal piatto.
Il posto è su due livelli, piano terra e piano sotto, con banconi e cuochi diversi: capita che a pranzo i turisti finiscano di sotto, e non tutti la prendono bene. La clientela è quasi tutta straniera, cosa rara per un sushi di Ginza, e si sente nell’aria più sciolta del solito.
Prenotare è la parte faticosa. Non è un posto dove entri e trovi tavolo: conviene muoversi con largo anticipo, e per chi viene da fuori il modo più semplice è farlo fare al concierge dell’hotel, che ha canali suoi.
Una volta dentro, però, l’atmosfera è tutt’altro che ingessata. Il maestro e i suoi ragazzi parlano inglese e ti raccontano pezzo per pezzo cos’è e da dove arriva, senza quella soggezione che a volte respiri nei sushi di questo livello. Se viaggiate da soli o in coppia e volete capire quello che mangiate, qui state a vostro agio.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole un primo omakase serio a Tokyo senza barriera di lingua, da soli o in coppia
Atmosfera: bancone di cipresso, pochi posti, gente da mezzo mondo, servizio alla mano
Da Ginza Iwa pagate la mano del maestro e la qualità del pesce, non la quantità: uscite sazi ma non gonfi, e il conto pesa.
Per me li vale, a patto di sapere cosa cercate: un edomae netto, spiegato, con un riso che ha carattere e non prova a piacere a tutti. Se volete la scorpacciata a poco prezzo guardate altrove; se volete un’ora al bancone con un pesce che a Ginza pochi altri vi danno a questa cifra, prenotate e andateci.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Ginza Iwa - lì vicino trovate:
Teppanyaki di wagyu A5.
Omakase al banco, con grande sede.
Deliziose ciambelle.
A 186 metriUn buon caffè.
A 191 metriCucina con granchio.
Con brodo di pollo.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).