
Toyosu
Toyosu è una delle zone dove porto chi vuole vedere la Tokyo affacciata sulla baia. Qui c’è il mercato del pesce più grande della città, quello che ha preso il posto di Tsukiji, e tutto intorno palazzi nuovi, moli e un lungomare che si può camminare.
Non è un quartiere di vicoli e templi. È una zona sul mare del quartiere di Koto, nata su terra guadagnata alla baia, e per questo ha un’aria molto più recente rispetto ai quartieri storici della città. Ci si viene soprattutto per due motivi, il sushi appena pescato e l’arte digitale a piedi nudi, ma secondo me vale la pena fermarsi di più e girarla con calma.
Indice
Ristoranti
Negozi
Village Vanguard
Quartieri vicini
Shimbashi
Hamamatsucho
L'asta del tonno
L’asta del tonno all’alba è il motivo per cui in tanti mettono la sveglia nel cuore della notte. Ci sono due modi per vederla: gratis dalle vetrate del piano superiore, oppure dalla piattaforma più in basso, che dà la vista migliore ma si ottiene solo tramite una lotteria online.
Il vecchio sistema di Tsukiji, in cui ci si metteva semplicemente in fila, non esiste più: per la piattaforma bassa bisogna candidarsi in anticipo su internet e poi sperare di essere estratti. Dal corridoio in alto invece si guarda dentro dai finestroni, senza prenotare niente, ma dovete arrivare presto o vedrete solo teste altrui.
Il problema vero è arrivarci in orario, perché a quell’ora i primi treni spesso non sono ancora partiti. Le soluzioni sono due: dormire una notte in un hotel della zona, oppure prendere un taxi. Io, se uno non è ossessionato dall’asta, gli dico di venire più tardi al mattino, fare colazione con un piatto di sushi e godersi il mercato senza fretta: si mangia benissimo lo stesso e si dorme come persone normali.
Come si visita il mercato
Il mercato non si gira come si girava Tsukiji, e conviene saperlo prima di arrivare: i visitatori restano su corridoi sopraelevati, dietro le vetrate, mentre sotto il lavoro va avanti come se voi non ci foste. Dalle finestre si guardano le contrattazioni del pesce fresco, dei crostacei e del congelato, e ogni zona ha il suo colore per farvi capire cosa state guardando.
Il posto dove invece si scende davvero è il padiglione dell’ittico. Al piano dei ristoranti c’è la fila di locali di sushi e di donburi che aprono quando fuori è ancora buio, e accanto c’è Uogashi Yokocho, la galleria delle botteghe che riforniscono i cuochi e che vendono anche a voi: coltelli, katsuobushi, alghe, tè, tamagoyaki. È lì che io compro i regali seri da portare a casa.
Intorno al mercato
Il pesce non è l’unico motivo per venire fin qui. Sempre in questa zona c’è teamLab Planets, lo spazio di arte digitale immersiva in cui si cammina scalzi dentro l’acqua e tra le installazioni di luce. È un posto pensato per essere attraversato, non guardato da fuori, quindi mettete in conto che vi bagnerete i piedi e vestitevi di conseguenza.
Poco più in là c’è il grande centro commerciale sul molo, comodo se piove o se viaggiate con bambini, con negozi e ristoranti al chiuso. E se volete chiudere la giornata in bellezza, accanto al mercato c’è un complesso termale che usa acqua portata dalle famose sorgenti di Hakone e Yugawara. Sotto le terme, lo stesso complesso ospita una finta strada di Edo, con le insegne di legno e i banchi da mangiare in piedi: spiedini di tonno, hamburger di pesce, ostriche, dolci, e il profumo della griglia che gira per tutto il vicolo. È la versione moderna del mercato esterno che a Tsukiji stava fuori dai cancelli.
Ai piani alti c’è poi un pediluvio panoramico aperto a tutti e gratuito: piedi a mollo, davanti la baia e i grattacieli sull’altra sponda.
Per il tempo: mezza giornata basta e avanza per mercato e pranzo, una giornata intera se aggiungete l’arte digitale e una passeggiata lungo l’acqua nel parco che gira intorno alla zona. Di sera Toyosu si svuota parecchio, perché è un quartiere di uffici e case più che di locali, e resta soprattutto la vista dei grattacieli illuminati dall’altra parte della baia. Il parco che gira intorno a Toyosu è quello che consiglio a chi ha tempo da spendere: un anello sull’acqua, con l’erba, le panchine e chi corre la sera, che cambia vista a ogni curva. Da un lato avete il Rainbow Bridge e i grattacieli del centro, dall’altro le gru del porto e i palazzoni di Harumi, e in mezzo passa ogni pochi minuti il trenino sopraelevato. È il posto giusto per il tramonto, quando il mercato ha chiuso da un pezzo e la zona si è già svuotata.
Ve lo dico sinceramente: non venite qui cercando la Tokyo dei vicoli e delle lanterne, perché non la troverete. Venite per il mare, per il sushi di prima mattina e per un’idea di città larga e moderna che altrove non vedete.
Come arrivare
Per il mercato la scelta migliore è la Yurikamome, il trenino automatico che corre sopra la baia: si scende a Shijomae e ci si ritrova davanti all'ingresso, con un passaggio coperto di pochi minuti.
La fermata successiva, Shin-Toyosu, lascia invece a un minuto da teamLab Planets.
Se arrivate dal centro con la metro Yurakucho scendete a Toyosu: da lì al mercato ci sono circa 15 minuti a piedi, che ha senso fare solo se non vi pesa camminare.
Informazioni utili
- Stazione Shijomae (Yurikamome): collegata al mercato da un percorso coperto
- Stazione Shin-Toyosu (Yurikamome): la più comoda per teamLab Planets
- Stazione Toyosu (Tokyo Metro Yurakucho): circa 15 minuti a piedi dal mercato
Mappa
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Toyosu
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Video: Tsukiji o Toyosu: quale mercato del pesce a Tokyo
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).














