A 166 metriGonpachiA 166 metri
Il ristorante di Kill Bill.

Un banco di sushi omakase a Nishiazabu, appena sopra Roppongi, dove la firma della casa è il tonno grasso passato sul carbone e servito ancora tiepido.
Sushi Tou sta dentro una vecchia casa giapponese ristrutturata, dieci posti al bancone e lo chef che monta ogni boccone sotto i tuoi occhi.
Ci si viene per una cena importante, un compleanno, una di quelle serate in cui hai voglia di trattarti bene e non per una tappa veloce: è di quelli che prenoti con settimane di anticipo.
Qui si mangia solo omakase: scegli il livello e da lì decide lo chef, che alterna bocconi cotti, sashimi e nigiri fino al dolce. Tra un piatto e l’altro tornano sempre i pezzi forti della casa.
Due tipi di riso, e si sente: aceto rosso per il tonno grasso e i pesci più maturi, aceto di riso per i bocconi delicati, così ogni pezzo ha la base giusta sotto.
Il momento del carbone è la scena di tutto il pasto, con la brace accesa al bancone e il pezzo di tonno che sfrigola e ti arriva mentre profuma ancora. Lo chef ti dice come mangiare ogni cosa, in che ordine e se serve la soia oppure no.
Un’avvertenza onesta: se cercate montagne di pesce e uscire pieni, non è questo il posto. Le porzioni sono misurate, si va di boccone in boccone, e chi ha problemi col glutine può dirlo prima perché ci lavorano su.
Sui prezzi mettiamo le cose in chiaro: a cena si va dai 22.000 ai 33.000 yen a testa a seconda del menu, con l’omakase più completo intorno ai 33.000. A pranzo si scende parecchio, sugli 8.000–12.500 yen, ed è il modo furbo di provarlo spendendo meno.
È caro, non è da tutti i giorni, su questo non giro intorno. Per il livello del pesce e per come ti trattano al bancone però il conto ci sta tutto, e ne ho visti di posti allo stesso prezzo che davano molto meno.
Quando ho voglia di un omakase che sia anche un piccolo spettacolo, con quel tonno alla brace fatto lì davanti, Sushi Tou è uno dei primi nomi che mi vengono in mente: prendo il menu più alto e per un paio d’ore non penso a nient’altro.
Il locale si trova a Nishiazabu, zona di ristoranti seri appena sopra Roppongi, a pochi minuti a piedi dall’incrocio di Nishiazabu.
Dalla stazione di Roppongi ci si arriva con una camminata breve; se scendete a Nogizaka contate una decina di minuti a piedi. Non è su una via di passaggio: c’è una facciata in legno in stile tradizionale che quasi non sembra un ristorante, per cui tenete d’occhio l’indirizzo.
Se siete in giro per Roppongi la sera ci passate senza allungare troppo, ma essendo solo su prenotazione non è un indirizzo dove infilarsi all’ultimo momento.
Dentro c’è il bancone e nient’altro, gli sgabelli uno di fianco all’altro e lo chef davanti che monta i pezzi e spiega mano a mano.
Luce morbida, legno chiaro, tono basso: si mangia con calma e i piatti arrivano uno alla volta, col loro tempo.
Trattano bene anche chi non parla giapponese e spiegano in inglese senza problemi, ed è uno dei motivi per cui parecchi hotel di lusso lo consigliano ai loro ospiti.
Con così pochi coperti conviene prenotare presto, soprattutto per la cena, che si riempie facile. Il servizio è la parte che sorprende di più: gente che ti accompagna il pasto con garbo, senza metterti mai fretta.
Pro:
Contro:
Ideale per: una cena importante, un’occasione da festeggiare, chi vuole un omakase di alto livello con un po’ di scena al bancone
Atmosfera: casa tradizionale, bancone di legno, luce bassa, pochi ospiti e ritmo lento
Qui paghi la qualità e la cura, non la quantità: esci senza lo stomaco gonfio ma con un pasto che ti resta in testa. Vale i soldi? Sì, se sai perché li stai spendendo: pesce di primo livello, un riso pensato boccone per boccone e un servizio che ti fa sentire l’unico tavolo della sala. Se cercate solo tanto pesce a poco, guardate altrove; se volete una serata da ricordare a Tokyo, sono soldi spesi bene.
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).