Un barista in divisa bianca prepara un cocktail fumante dietro il bancone del Bar Centifolia a Tokyo.

Bar Centifolia

Un cocktail bar dove ogni bicchiere è mezzo spettacolo e mezzo bevuta: fiamme azzurre che corrono sul bancone, ghiaccio tagliato con la katana, nuvole di fumo che si alzano dal legno.
Bar Centifolia è diventato famoso in mezzo mondo grazie ai video del suo barman, Yuzo Komai, che ha vinto il Suntory Cocktail Award e trasforma la preparazione di ogni drink in un numero da guardare a bocca aperta.
Si beve roba creativa, fatta con frutta di stagione e abbinamenti a cui non pensereste, e ci venite per una serata diversa, meglio ancora se avete voglia di sedervi al bancone e farvi sorprendere.

Marco Togni sorride tenendo un bicchiere con una bevanda rosa all'interno del Bar Centifolia a Tokyo.
Alzo un bicchiere dalle tonalità rosa acceso appena servito. Le luci soffuse del locale esaltano i contrasti cromatici di ogni singola preparazione.
Un barista in divisa bianca prepara un cocktail fumante dietro il bancone del Bar Centifolia a Tokyo.
Il barman in divisa bianca lavora dietro il bancone avvolto da una fitta nuvola di ghiaccio secco. Osservare le preparazioni da vicino è parte integrante della serata.

Cocktail e prezzi

Il menu cambia con le stagioni, ma alcuni cocktail sono ormai quelli che tutti vengono a cercare:

  • Japanese Harmony: matcha di Uji e whisky giapponese, montato dentro un cerchio di fiamme azzurre, dolce all’inizio e amaro sul finale.
  • Lejay Chocolatre: il cocktail con cui Komai ha vinto la gara, liquore al caramello, crema al cioccolato e whisky torbato Bowmore, chiuso con un pizzico di sale grosso.
  • Cocktail al caffè: arriva con la fiamma accesa sul tavolo, cremoso e caldo, di quelli da fine serata.
  • Highball affumicato: il classico highball ma dentro una campana di fumo, che gli lascia un sentore che ti resta nel naso.
  • Cocktail alla frutta: fragola, fico o quello che c’è di stagione, belli come un parfait e serviti anche in versione con le bollicine.
  • Mojito: la versione della casa, buona se volete partire con qualcosa di semplice.

Il matcha è quello vero, amaro, non un dessert liquido: se vi aspettate una cosa dolce e cremosa restate spiazzati.
I cocktail alla frutta fanno più scena nelle foto, ma non è solo apparenza: gente che con gli alcolici va pianissimo li finisce senza fatica. Le porzioni sono quelle di un cocktail serio, non maxi bicchieri, e ogni giro pesa sul conto.

Un cocktail sta sui 2.000-3.000 yen, e per una serata con un paio di bicchieri mettete in conto sui 5.000-8.000 yen a testa: fascia medio-alta, non un bar da tutti i giorni.
Quando qualcuno viene a trovarmi a Tokyo e voglio lasciarlo di stucco è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché per quella cifra ti porti a casa una serata che ti ricordi, non solo un bicchiere.

Un cocktail blu e una latta di Engine Gin sul bancone del Bar Centifolia a Tokyo con un bartender sullo sfondo.
Sul legno lucido spicca un drink blu intenso affiancato da una latta di Engine Gin. Notate il blocco di ghiaccio intero, studiato per non annacquare il distillato.
Due cocktail cremosi in bicchieri alti su sottobicchieri decorati all'interno del Bar Centifolia a Tokyo.
Questi due calici alti presentano una consistenza cremosa con striature di cioccolato fondente. Sono perfetti se preferite sapori densi e consistenze da dessert.

Dove si trova

Il locale si trova a Azabu-Juban, una zona residenziale e tranquilla a una decina di minuti a piedi da Roppongi.
Sta al sesto piano di un palazzo qualunque, di quelli davanti a cui passereste dritti: prendete l’ascensore e le porte si aprono direttamente dentro il bar, senza insegne vistose né vetrine.

Se la sera state girando dalle parti di Roppongi ci arrivate in un attimo, ed è a un paio di minuti dalla stazione di Azabu-Juban. Da fuori non capireste mai cosa c’è sopra, ed è metà del suo fascino.

Al bancone

Se potete scegliere, chiedete un posto al bancone, meglio ancora quello centrale, proprio davanti a Komai.
Da lì vedete ogni gesto da vicino: il ghiaccio scolpito a mano come fosse un diamante, la fiamma che scivola sul legno, il fumo dell’azoto liquido che invade il bicchiere. Non a caso lo chiamano il samurai bar.

Io ho avuto la fortuna di trovarmi seduto proprio al centro, davanti a lui, e da quella posizione non ti sfugge niente delle preparazioni. È lì che il posto dà il meglio di sé: seguire ogni passaggio col naso a un metro dalle sue mani è un’altra cosa rispetto a bere lo stesso drink dal divano in fondo alla sala.

Un cocktail blu illuminato su un bancone del Bar Centifolia a Tokyo con una persona sfocata sullo sfondo.
Un cocktail blu elettrico illumina letteralmente il piano di servizio in legno scuro. Chiedete al personale le varianti luminescenti per un forte impatto visivo.
Una scaffalatura in legno del Bar Centifolia a Tokyo espone bottiglie di whisky, statuette religiose e oggetti in vetro.
La bottigliera è un denso accumulo di statuette in ceramica bianca e calici di ogni forma. Questo mix tra sacro e profano definisce l'estetica visiva del locale.

Prenotazione essenziale

La prenotazione è obbligatoria, e senza è praticamente impossibile trovare posto: il bar è piccolo e i coperti si contano sulle dita.
Il consiglio che vi do è di provare a scrivere su Instagram, dove rispondono e un buco a una certa ora quasi sempre lo tirano fuori.

Mettete in conto un limite di tempo al tavolo, un paio d’ore, quindi non è una serata da tirare all’infinito. Apre solo la sera e tira tardi, fino a notte fonda, per cui è la tappa da incastrare a fine giornata, dopo cena.

In breve

Pro:

  • Cocktail creativi con frutta di stagione e abbinamenti insoliti, montati sotto ai vostri occhi.
  • Un barman pluripremiato che scolpisce il ghiaccio con la katana e gioca con fiamme e fumo.
  • Dal bancone centrale segui ogni singolo passaggio della preparazione.

Contro:

  • Bisogna prenotare e non è per niente facile; a presentarsi lì e basta si rischia di restare fuori.
  • Conto medio-alto e tempo al tavolo limitato.

Ideale per: una serata speciale a Tokyo, o per portare qualcuno in visita e lasciarlo senza parole.

Atmosfera: luci basse, toni sul marrone, l’ascensore che si apre su un’altra scena; clientela mista, tanti stranieri, ritmo da bar di sera.

Conclusione

Qui non pagate la quantità né il bere a poco fino a tardi: pagate la tecnica di un barman che pochi al mondo si sognano e il gusto di guardarlo lavorare a un metro da voi.
Ne vale i soldi se cercate una serata che vi resta in testa, molto meno se volete solo un bicchiere veloce prima di dormire. Prenotate per tempo, sedetevi al bancone e lasciate scegliere a lui.

Informazioni utili

Nome: Bar Centifolia
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 20:30 alle 3; Mercoledì: chiuso; Giovedì - Sabato: dalle 20:30 alle 3; Domenica: chiuso
Indirizzo: Japan, 〒106-0045 Tokyo, Minato City, Azabujūban, 1-chōme−6−5 ラミューズ麻布十番ビル 6F
Sito Internet: Bar Centifolia
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Nei dintorni

Bar Centifolia - lì vicino trovate:

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Carne alla griglia al ristorante Cossott'e SP.A 309 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).