Marco Togni beve un cocktail a Orchard Bar, decorato con un fenicottero gonfiabile e fiori, in un locale a Ginza.

Orchard Bar

Un cocktail bar a Ginza dove non esiste una lista da cui ordinare: al posto del menu vi mettono davanti una montagna di frutta di stagione e scegliete da lì.
Orchard sta al settimo piano di un palazzo vicino all’incrocio di Sukiyabashi, lo mandano avanti da anni marito e moglie, e la vera specialità sono i cocktail costruiti attorno alla frutta fresca, serviti in bicchieri che sembrano piccole scene in miniatura.
Ci venite se vi piace farvi sorprendere, per una serata a due o anche da soli al bancone, senza sapere in anticipo cosa vi arriverà nel bicchiere.

Marco Togni sorridente tiene in mano una scatola di popcorn con un cocktail nascosto all'Orchard Bar di Ginza, Tokyo.
Dietro il bancone in legno dell'Orchard Bar l'apparenza inganna. Questa scatola di popcorn nasconde un doppio fondo con un drink complesso servito a sorpresa.
Un cocktail servito in un secchiello blu con un annaffiatoio verde decorativo sopra il bancone del Orchard Bar a Ginza.
Il secchiello metallico con ghiaccio tritato e piccolo annaffiatoio fa parte del servizio teatrale. Fate attenzione a non rovesciare gli elementi decorativi.

Cocktail e prezzi

Il meccanismo è questo: vi portano una specie di cesto pieno di frutta, voi indicate quella che vi ispira, dite se volete il cocktail leggero, medio o forte e se avete allergie, e al resto pensa chi sta dietro al bancone.
Da lì escono cose che con un cocktail classico hanno poco a che vedere:

  • Cocktail di pesca: arriva dentro una vaschetta da bagno in miniatura, con tanto di paperella di gomma che galleggia
  • Frutto del drago all’azoto liquido: congelato lì sul momento, con tanto di fumo che esce dal bicchiere
  • Salty Dog al pompelmo: sale di roccia delle Ande sul bordo, e il pompelmo dà il meglio tra primavera e inizio estate
  • Mango di Miyazaki: usano il Taiyo no Tamago, una delle varietà più pregiate e costose del Paese
  • Ciliegia Sato Nishiki di Yamagata: versione acidula, più da palato adulto che da bevuta dolce
  • Stuzzichini col coperto
Marco Togni beve un cocktail a Orchard Bar, decorato con un fenicottero gonfiabile e fiori, in un locale a Ginza.
Qui bevo da un piccolo salvagente a forma di fenicottero rosa. Le guarnizioni in poliestere fanno da contrasto alla preparazione seria della bevanda interna.
Un cocktail in bicchiere a forma di uovo presentato in un cartone porta uova al Orchard Bar di Ginza.
Un bicchiere a forma di uovo servito direttamente nel classico cartone di carta pressata. La papera di gomma a lato è un dettaglio tipico delle follie del locale.

La cosa che vi tornerà più utile saperla prima: la frutta non è lì solo per far scena, la senti davvero e non annegano tutto nello zucchero come succede in tanti locali da cocktail alla frutta.
Potete regolare la forza del drink, e vi consiglio di dirlo chiaro, perché la differenza tra il leggero e il forte qui è netta. Un avviso onesto: se cercate la carta dei Martini o una collezione di whisky da centellinare, non è il posto giusto, qui il centro è un altro.

Sui prezzi non giro attorno alla cosa: un cocktail sta sui 2.000–3.000 yen, e a fine serata con il coperto e un paio di bicchieri siete sui 5.000–7.000 yen a testa. Caro, ma siamo a Ginza e nel bicchiere ci finiscono frutti che al supermercato pagheresti da soli una fortuna.
Ci torno quando voglio bere qualcosa che non trovo da nessun’altra parte e ho voglia di stupirmi: pago volentieri quei soldi perché è mezz’ora in cui guardi due persone lavorare la frutta davanti a te e ogni bicchiere è diverso dal precedente.

Chi c’è dietro al bancone

I due che vedete lavorare la frutta sono Takuo e Sumire Miyanohara, marito e moglie, e l’Orchard lo mandano avanti da soli: capita che in serata Takuo sia l’unico dietro al bancone, e questo spiega perché i bicchieri escono con calma, uno alla volta.
Non è un bar di quartiere finito per caso nelle guide: il locale è entrato nella classifica Asia’s 50 Best Bars e torna regolarmente negli elenchi dei migliori bar di Tokyo, pur restando una stanza da sedici posti con la frutta in bella vista sul banco.

Marco Togni mostra un cocktail in bicchiere a forma di squalo a Orchard Bar, servito su un piattino decorato.
Sollevo un bicchiere a forma di squalo poggiato su un piattino floreale. La spessa schiuma bianca in superficie serve a bilanciare la gradazione alcolica.
Marco Togni al Orchard Bar di Ginza tiene in mano un cocktail a Orchard Bar servito in una mini vasca con una paperella.
La vasca da bagno in miniatura arriva colma di schiuma e con l'immancabile paperella. È preferibile usare la cannuccia per non sporcarsi con la copertura densa.

Com’è dentro

Sono sedici posti in tutto, il bancone si prende quasi tutta la scena e i tavoli contano poco: è un locale da una o due persone, non da comitiva.
La luce è chiara, niente penombra da bar cupo, e questo aiuta perché metà del divertimento è guardare cosa combinano con la frutta, gli sciroppi fatti in casa e l’azoto.
Il marito che ti accoglie al bancone lo fa con un sorriso che mette subito a tuo agio, spiega cosa sta preparando e ti fa scegliere senza fretta.
È perfetto anche come ultima tappa, quando la cena è già finita e non avete voglia di chiudere la serata.

In breve

Pro:

  • Cocktail costruiti sulla frutta fresca di stagione, senza esagerare con lo zucchero
  • Presentazioni sorprendenti, dalla vaschetta con paperella all’azoto liquido
  • Accoglienza calorosa e bancone dove segui tutto da vicino
  • Buono come dopocena, quando cercate qualcosa di diverso dal solito bar

Contro:

  • Conto da Ginza, non un posto da tutte le sere
  • Pochi coperti e niente lista fissa: chi vuole i grandi classici resta spiazzato

Ideale per: una serata a due, chi viaggia da solo e vuole sedersi al bancone, chi cerca un’esperienza che vada oltre il semplice bere.

Atmosfera: sala luminosa, quasi tutta bancone, coppia dietro al bancone che lavora la frutta sotto i vostri occhi.

Conclusione

Qui non pagate la quantità, pagate un’idea e il modo in cui te la servono: due persone che da anni fanno solo cocktail alla frutta e li portano a un livello che a Ginza pochi raggiungono.
Se lo misurate con quanto bevete, uscirete convinti di aver speso tanto; se lo misurate con quello che vi resta in testa, i soldi valgono tutti, perché un cocktail dentro una vaschetta da bagno con la frutta giusta dentro non lo bevete altrove.
Per me è uno di quei posti che vale il viaggio fino a Ginza, a patto di andarci con la voglia di lasciarsi guidare e non con l’idea del solito bar.

Come arrivare

Dalla stazione di Ginza uscite da C2 o da B9 e in un paio di minuti siete all'incrocio di Sukiyabashi: il bar sta al settimo piano del palazzo Sanraku, ci si sale con un ascensore stretto e all'arrivo c'è un campanello da suonare.
Se vi muovete con i treni JR, dalla stazione di Yurakucho sono circa 5 minuti a piedi lungo Sotobori-dori.

Informazioni utili

Nome: Orchard Bar
Orario: Lunedì - Sabato: dalle 18 alle 0; Domenica: chiuso
Giorni di chiusura: Chiuso anche nei giorni festivi e nel periodo di fine anno e capodanno.
Consigli utili: Non provate a ordinare per nome: indicate il frutto che vi ispira tra quelli sul bancone e dite subito quanto lo volete alcolico, perché tra leggero e forte la differenza è netta. Se avete allergie segnalatele prima, visto che il cocktail nasce lì sul momento.
Trasporti:
  • Stazione Ginza (Tokyo Metro Ginza, Marunouchi, Hibiya): uscite C2 o B9
  • Stazione Yurakucho (JR Yamanote, Keihin-Tohoku, Tokyo Metro Yurakucho): circa 5 minuti a piedi
Indirizzo: Japan, 〒104-0061 Tokyo, Chuo City, Ginza, 6-chōme−5−16 三楽ビル 7階
Sito Internet: Orchard Bar
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).