A 33 metriPierre MarcoliniA 33 metri
Cioccolato.

Un ristorante di tempura a Ginza con due stelle Michelin, di quelli che da fuori non diresti mai, infilati ai piani alti di un palazzo che sembra un ufficio qualunque.
Da Tempura Kondo la frittura è così leggera che quasi non ti accorgi di stare mangiando qualcosa passato nell’olio, e il merito è soprattutto delle verdure, che qui pesano quanto il pesce.
È il posto per l’occasione grossa, non per la cena buttata lì al volo: si prenota con largo anticipo e ci si va sapendo di togliersi uno sfizio importante.
Il menu è a corsi, si va avanti un pezzo alla volta e si alterna tra mare e orto. Ecco alcune delle cose che vi possono capitare nel piatto:
La cosa che salta subito all’occhio è la pastella, tirata così sottile che vedi il colore dell’ingrediente sotto: la tempura arriva asciutta, mai pesante sullo stomaco, e non lascia quel senso di fritto che ti resta addosso per ore. Kondo la spiega come una cottura al vapore più che una frittura, perché il calore che resta continua a cuocere la verdura da dentro anche fuori dall’olio.
Un avviso pratico: i pezzi escono uno a uno e si accumulano, per cui a fine corso si esce sazi sul serio, più di quanto immaginereste da un pasto di tempura.
Sui prezzi mettiamo le cose in chiaro. A pranzo si sta sui 6.500–8.500 yen a testa per i corsi, e per essere un due stelle a Ginza è una cifra quasi ragionevole; a cena si sale, diciamo sui 10.000–18.000 yen a persona, e lì è caro, non è un posto da tutti i giorni. La patata dolce di solito si aggiunge a parte, tenetelo presente quando fate il conto.
Quando ho voglia di farmi un regalo serio con la tempura, Kondo è il primo nome che mi viene, perché le verdure fritte a questo livello, a partire da quella patata dolce tenuta mezz’ora nell’olio, non le mangio uguali da nessun’altra parte.
Il locale sta ai piani alti di un edificio nel pieno di Ginza, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Ginza.
Da strada non lo notate: l’ingresso è defilato e passa inosservato, per cui se girate tra le vetrine del quartiere ci camminate sotto senza accorgervene. Conviene segnarsi bene il palazzo e prendere l’ascensore, perché non è il classico posto con l’insegna grande che ti chiama da lontano.
Fumio Kondo è nato a Tokyo nel 1947 e la tempura la fa da più di mezzo secolo.
Ha cominciato da ragazzo, è diventato capo cuoco a ventitré anni e nel 1991 ha aperto questo posto tutto suo. Il suo colpo grosso è stato portare le verdure al centro del piatto: prima di lui la tempura era soprattutto pesce e crostacei, lui ci ha costruito sopra interi corsi di ortaggi di stagione, e questa cosa ha cambiato il modo di intendere la tempura in stile edo.
Nel 2019 lo Stato giapponese lo ha nominato Maestro Artigiano Contemporaneo, primo cuoco di tempura a ricevere quel titolo. Nonostante l’età sta ancora dietro al bancone a friggere, e vederlo lavorare da vicino è metà del motivo per cui si viene.
Prenotare è la parte difficile: bisogna muoversi con settimane di anticipo, non è roba dell’ultimo minuto.
Si mangia tutti al bancone, con i tavoli disposti a ferro di cavallo attorno alla postazione di cottura; nella saletta dietro ci sono una manciata di posti, otto in croce, quindi ci si sente addosso il ritmo della cucina.
Una cosa onesta da sapere: l’aria non gira benissimo e uscite con vestiti e capelli che sanno di fritto. Se avete un impegno dopo, mettetelo in conto.
Pro:
Contro:
Ideale per: una cena o un pranzo speciale a Tokyo, per chi vuole capire dove può arrivare la tempura senza fermarsi ai gamberi.
Atmosfera: bancone raccolto, pochi coperti, luce sul piano di lavoro e i cuochi che friggono davanti a voi mentre mangiate.
Qui non pagate la quantità, pagate una mano e una testa che sulla tempura hanno pochi pari al mondo.
La differenza non la senti nel piatto pieno ma nella leggerezza di ogni pezzo e nel sapore delle verdure, che è il punto su cui Kondo ha costruito tutto. A pranzo, per la cifra che spendete, vale i soldi senza discussioni; a cena mettete in conto un’uscita importante e decidete voi se è il momento giusto. In entrambi i casi è un’esperienza che a Tokyo si fa una volta e non si dimentica.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Tempura Kondo - lì vicino trovate:
A 33 metriCioccolato.
Menu degustazione di tonkatsu.
Cocktail alla frutta senza menu.
A 98 metriFarmacia.
A 102 metridi Renzo Piano.
A 104 metriUn edificio molto particolare.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).