Set finale con tempura kakiage servito su un bancone in legno presso il ristorante Tempura Shimomura a Tokyo.

Tempura Shimomura

Un tempura in stile edomae di quelli seri, servito al bancone in una via defilata tra Ueno e Kuramae, con la sala così silenziosa che senti solo l’olio che frigge.
Da Tempura Shimomura si va a menu fisso: gamberi vivi, pesce e verdure di stagione fritti in una pastella sottilissima, e alla fine una ciotola di riso condito.
È il posto giusto per un pranzo con calma o una cena da occasione, se volete capire quanto leggero può venire un fritto quando lo frigge uno bravo.

Un cuoco posiziona un gambero a Tempura Shimomura su una griglia metallica circolare sopra il bancone in legno.
Il maestro depone il gambero appena fritto sull'apposita griglia al bancone. Osservare i suoi movimenti lenti e precisi fa parte della degustazione.
Tempura di fungo maitake fritta e dorata adagiata su una griglia metallica presso il ristorante Tempura Shimomura.
Il fungo maitake è una presenza fissa nella tempura di alto livello. La griglia sottostante serve a far scolare l'olio in eccesso mantenendo la doratura intatta.

Piatti e prezzi

Qui non si ordina piatto per piatto a ruota libera: si sceglie una formula e il resto lo decide lo chef, che ha imparato il mestiere in vent’anni passati alle friggitrici di un vecchio hotel di Ochanomizu. La roba arriva un pezzo alla volta, calda, appena tolta dall’olio di sesamo.

  • Gamberi vivi (kuruma-ebi): arrivano in due tempi, prima zampe e testa belle croccanti, poi il corpo che dentro resta quasi crudo e dolce
  • Kisu: pesciolino bianco delicato, la carne si sfalda e la pastella è quasi trasparente
  • Anago: grongo morbido, quello che finisce sul riso alla chiusura
  • Verdure di stagione: melanzana rossa, maitake, radice di loto, patata dolce, cambiano col mese
  • Kakiage: la frittella di pezzetti misti, croccante, che arriva verso la fine
  • Il finale a scelta: tendon col riso e la salsa oppure tencha col brodo versato sopra, con zuppa di miso rosso, sottaceti e un gelato ai fagioli neri
Due asparagi fritti in tempura posati su una griglia metallica al ristorante Tempura Shimomura di Tokyo.
Le punte degli asparagi mantengono un colore verde brillante sotto il leggero strato di pastella. È la dimostrazione di una cottura rapida a calore millimetrico.
Uno spiedino con tre frutti di ginkgo in tempura tenuto da una persona presso il ristorante Tempura Shimomura a Tokyo.
Lo spiedino di noci di ginkgo biloba è un prodotto stagionale dal sapore leggermente amarognolo. Prendetelo dal bastoncino consumandolo in un solo boccone.

La pastella è la cosa che vi resta in testa: sottile, quasi non c’è, e non lascia quella sensazione di unto che ti blocca a metà. Si esce con lo stomaco a posto anche dopo dieci portate.
La patata dolce va chiesta all’inizio perché ci mette un bel po’ a friggere: se la volete, ditelo subito. E occhio che è tutto un menu a portate, chi cerca il tendon veloce da infilare tra due tappe è nel posto sbagliato: qui ci si siede e si segue il ritmo dello chef.

A pranzo si sta sui 5.000-7.000 yen a testa per una delle formule, a cena si sale parecchio, sui 14.000-18.000. Non è economico e non è un posto da tutti i giorni, ma per un indirizzo da guida Michelin, a mezzogiorno, quello che portate a casa è tanto: pesce e verdure di prima scelta, fritti uno per uno davanti a voi.
Quando ho voglia di tempura fatta bene senza spendere una cifra da cena, a pranzo è uno dei primi nomi che mi vengono in mente: con qualche migliaio di yen mi siedo al bancone e mangio pesce e verdure fritti uno a uno, roba che la sera altrove pago il triplo.

Dove si trova

Il locale si trova a Tokyo, in una traversa tranquilla dalle parti tra Ueno e Kuramae, in mezzo alle case e senza insegne appariscenti.
Se girate per i negozi di Kappabashi o state andando verso Asakusa, ci passate a poca distanza: è la zona da tenere a mente quando volete spezzare un pomeriggio di giro con un pranzo serio, lontano dalla ressa delle vie più turistiche.

Set finale con tempura kakiage servito su un bancone in legno presso il ristorante Tempura Shimomura a Tokyo.
Il menu si conclude con la porzione di kakiage servita su ceramiche tradizionali. La ciotola laccata contiene la zuppa, mentre i sottaceti puliscono il palato.
Due teste di gambero fritto sono appoggiate su una griglia metallica al ristorante Tempura Shimomura a Tokyo.
Le teste di gambero fritte vengono servite all'inizio della sessione. Hanno una croccantezza marcata che sprigiona subito il sapore intenso del crostaceo.

Com’è dentro

Dentro c’è un lungo bancone di legno e poco altro, vi sedete davanti allo chef e lo guardate lavorare. È pulito e ordinato, niente di quell’odore pesante di frittura che uno si aspetta: la sala è talmente silenziosa che il suono dell’olio diventa parte del pranzo.
Il ritmo lo detta la cucina, un pezzo alla volta, per cui prendetevela comoda. Conviene prenotare, i posti al bancone sono contati e a mezzogiorno si riempiono in fretta; lo chef è giovane e alla mano, altro che il maestro burbero che uno immagina in un tempura di questo livello.

Uno chef a Tempura Shimomura, un uomo in divisa bianca, frigge in olio bollente in un ristorante di Tokyo.
Davanti alla spessa pentola in metallo scuro, lo chef controlla la temperatura dell'olio. La pastella viene preparata al momento per garantire la massima leggerezza.
Un pezzo di tempura su una griglia e sale in un piattino metallico su un tavolo in legno al Tempura Shimomura a Tokyo.
Sul bancone in legno chiaro notate un piccolo piattino in metallo martellato con del sale. Molti pezzi rendono al meglio senza essere intinti nel classico brodo scuro.

Chi frigge

Dietro al bancone c’è Mitsuhiko Shimomura, che prima di mettersi in proprio ha passato vent’anni allo Yamanoue, il tempura dell’omonimo hotel di Ochanomizu, arrivando a fare il secondo in cucina.
Quella scuola la ritrovate in due dettagli: la miscela di olio di sesamo della casa e la temperatura dell’olio, che viene tarata su ogni singolo pezzo invece di restare uguale per tutto il pasto. È il motivo per cui la pastella resta asciutta e il gambero dentro rimane appena scaldato.

In breve

Pro:

  • Pastella sottile e asciutta, fritto che resta leggero anche a fine pasto
  • Materie prime di stagione, gamberi vivi e pesce di giornata fritti davanti a voi
  • A pranzo, un indirizzo da guida Michelin a un prezzo abbordabile

Contro:

  • Menu a portate lungo, niente da mordi e fuggi
  • A cena il conto sale parecchio

Ideale per: un pranzo lento senza fretta, o per chi vuole provare il tempura edomae fatto bene spendendo il giusto a mezzogiorno.

Atmosfera: bancone di legno, sala silenziosa e pulita, chef giovane che frigge davanti a voi.

Conclusione

Da Shimomura pagate la tecnica e la materia prima, non la quantità o lo sfarzo della sala. Lo chef arriva da vent’anni di friggitrici e lo senti in ogni pezzo, dal gambero vivo alla verdura di stagione, e a mezzogiorno il rapporto tra quello che spendete e quello che vi mettono nel piatto è tra i migliori che trovi in un tempura di questo livello a Tokyo.
Vale la deviazione se vi va di sedervi al bancone e prendervi un’ora con calma; se cercate un pasto veloce ed economico, guardate altrove senza rimpianti.

Come arrivare

Dalla stazione di Shin-Okachimachi uscite dall'uscita A4 e camminate cinque minuti nel quartiere residenziale di Misuji: il locale è in una traversa tranquilla, senza insegne vistose.
Se arrivate da Kuramae o dai negozi di Kappabashi ci siete a piedi in una decina di minuti, mentre da Ueno mettete in conto una camminata di un quarto d'ora abbondante.

Informazioni utili

Nome: Tempura Shimomura
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 21:30; Mercoledì: chiuso; Giovedì - Sabato: dalle 12 alle 14 e dalle 17 alle 21:30; Domenica: chiuso
Durata visita: Un'ora e mezza circa a pranzo, sulle due ore a cena: il menu arriva un pezzo alla volta e il ritmo lo detta lo chef
Giorni di chiusura: Mercoledì e domenica, più i giorni festivi
Prenotazione: Di fatto obbligatoria: i posti sono una quindicina in tutto e a pranzo vanno via in fretta. Si prenota online o per telefono, meglio muoversi con largo anticipo; senza prenotazione rischiate di trovare tutto pieno.
Consigli utili: Se volete la patata dolce, ditelo appena vi sedete: ci mette parecchio a friggere e va messa nell'olio in anticipo. E prima di allungare la mano verso la salsa, provate qualche pezzo solo con un pizzico di sale: molti rendono di più così.
Trasporti:
  • Stazione Shin-Okachimachi (Toei Oedo, Tsukuba Express): uscita A4, circa 5 minuti a piedi
  • Stazione Kuramae (Toei Oedo, Toei Asakusa): circa 10 minuti a piedi
Indirizzo: Japan, 〒111-0055 Tokyo, Taito City, Misuji, 1-chōme−11−13 1F
Sito Internet: Tempura Shimomura
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).