Treni attraversano il fiume Kanda a Ochanomizu, Tokyo con edifici moderni.

Ochanomizu

Ochanomizu è uno di quei quartieri che si capiscono camminando. Sta a due passi da Akihabara e da Jimbocho, ma ha un’aria tutta sua, fatta di studenti che entrano ed escono dalle facoltà, camici bianchi degli ospedali universitari e vetrine piene di chitarre.
Il nome vuol dire acqua del tè, perché ai tempi dei Tokugawa da qui si prendeva l’acqua del fiume Kanda per preparare il tè dello shogun. Oggi è più una zona di passaggio che di grandi monumenti, con un fiume incassato tra due ponti e un paio di cose che quasi nessuno mette in conto. Vi consiglio di prendervela con calma, perché il bello qui è nei dettagli e nelle strade laterali.

Cosa vedere

Ristoranti

Quartieri vicini

Il bivio nel centro del mercato di Ameyoko a Ueno.

Le uscite giuste

Le stazioni che portano il nome Ochanomizu sono due, e conviene saperlo prima di arrivare. C’è quella della linea JR, sul fiume, e quella della metro Marunouchi poco più in là; sotto passa anche la Chiyoda, alla fermata Shin-Ochanomizu.
Dalla JR si esce da due lati, ed è lì che cambia tutto a seconda di cosa cercate.

  • Uscita Ochanomizu-bashi: sbucate su Meidai-dori, la via dell’Università Meiji, quella che tutti chiamano la strada delle chitarre.
  • Uscita Hijiribashi: prendete da questa parte se puntate ai due luoghi di culto e al ponte sul Kanda.
  • Metro Marunouchi: comoda se venite da Ginza o Shinjuku senza cambiare, e vi lascia a ridosso della stessa area.

Se dovete comprare o solo curiosare tra strumenti musicali e attrezzatura sportiva, io vi direi di uscire dal lato del fiume e poi infilarvi nelle vie dietro la strada principale, dove i negozi si moltiplicano.

Esterno dello Ukulele shop Tantan ad Ochanomizu con tenda verde, cartelli promozionali e distributori automatici.
Ochanomizu è celebre per i negozi di strumenti musicali. In questa via i rivenditori di ukulele e chitarre espongono la merce fin sul marciapiede accanto ai distributori.
Veduta dal basso del ponte tra Akihabara ed Ochanomizu con la sua caratteristica struttura metallica verde a Tokyo.
I massicci ponti ferroviari in acciaio verde segnano il confine visivo del quartiere. Sotto queste reti di binari il traffico stradale scorre ininterrotto verso Akihabara.

Il fiume e Nikolai

La cosa che mi piace di più qui non è in nessuna lista di monumenti: è il fiume Kanda che scorre incassato tra pareti verticali, con i treni della Marunouchi che spuntano fuori dal tunnel e attraversano su un ponte proprio sopra l’acqua. Mettetevi sul ponte Hijiribashi e aspettate: nel giro di poco passano un treno rosso della metro sopra e uno della JR più in basso, in mezzo al verde. Per chi ama i treni è uno dei punti migliori di Tokyo, e non serve pagare niente.
Il ponte si chiama Hijiribashi, cioè ponte sacro, perché unisce due luoghi santi affacciati sulle due rive.

Da un lato c’è la cattedrale Nikolai-do, chiesa ortodossa con una grande cupola verde che spunta tra i palazzi e che sembra fuori posto in questo pezzo di città. Dall’altro c’è lo Yushima Seido, un tempio confuciano dai tetti scuri e dai cortili silenziosi, legato alla scuola dello shogunato. Due mondi lontanissimi a pochi metri di distanza, ed è questo il motivo per cui il ponte porta quel nome.

In un pomeriggio

Ochanomizu non è una tappa da giornata intera, ed è meglio dirlo subito. In un paio d’ore vedete i ponti, fate un giro tra i negozi e vi restano gli occhi pieni; poi la mossa giusta è camminare verso i quartieri vicini.
A pochi minuti a piedi c’è Jimbocho con le sue librerie usate, mentre dall’altra parte scendete verso Akihabara quasi senza accorgervene.

Il momento migliore secondo me è un pomeriggio feriale, con gli studenti che riempiono i caffè e le insegne dei negozi di chitarre accese. I prezzi degli strumenti e dell’attrezzatura da sci e snowboard di seconda mano qui sono tra i più interessanti della città, ma se cercate un pezzo preciso conviene controllare prima cosa gira, perché ogni negozio ha la sua specialità.
Non aspettatevi un quartiere da cartolina o pieno di templi: Ochanomizu è una zona viva e un po’ di lavoro, che vale la pena proprio perché non è pensata per i turisti. A me piace passarci quando voglio unire un giro tra i libri, uno tra le chitarre e due minuti fermo sul ponte a guardare i treni.

Informazioni utili

Nome: Ochanomizu

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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