
Kanda
Kanda è una di quelle zone che quasi nessuno mette in lista, e proprio per questo mi piace parlarne. Sta incastrata tra la stazione di Tokyo, Akihabara e Ochanomizu, un pezzo di città dove di giorno girano impiegati in giacca e la sera si accendono le lanterne rosse delle izakaya sotto i binari.
Il nome vuol dire più o meno campo di riso degli dei, e un po’ di quell’anima vecchia si sente ancora, tra vecchie botteghe di soba, santuari e palazzi bassi scampati alle bombe. Non è una zona da fotografie, è una zona da camminarci dentro senza fretta. Vi racconto come muovervi, cosa cercare e perché secondo me merita una deviazione.
Indice
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Suidobashi
Okachimachi
Stazioni e uscite
La stazione di Kanda è servita da parecchie linee, e questo la rende comodissima come base. Ci passano la Yamanote, la Chuo, la Keihin-Tohoku e la linea Ginza della metropolitana di Tokyo, quindi da qui arrivate quasi ovunque senza cambi complicati.
Detto questo, il nome Kanda copre una zona molto più larga della stazione: se puntate al santuario o alla parte più bella a piedi, spesso conviene scendere altrove.
Ecco come mi regolo io a seconda di dove voglio andare:
- Per il santuario Kanda Myojin e Yushima Seido: scendo a Ochanomizu, uscita Hijiribashi, cinque minuti a piedi in salita.
- Per i negozi e le izakaya sotto i binari: resto sulla stazione di Kanda e mi muovo verso Akihabara, un quarto d’ora di camminata.
- Se arrivo da sud: la stazione di Tokyo è così vicina che ci vado a piedi, tagliando tra i palazzi degli uffici.
La via degli sci
Qui c’è una cosa che spiazza chi capita per caso: una fila di negozi di sport invernali in mezzo a Tokyo, lontano da qualsiasi montagna. Il tratto di Yasukuni-dori tra Surugadai-shita e Kanda-Ogawamachi è pieno di negozi di articoli sportivi, dagli sport invernali come sci e snowboard fino a discipline di ogni stagione.
Ci trovate catene su più piani e botteghe piccole, e la cosa interessante è che spesso vendono anche modelli delle stagioni passate a prezzi più bassi.
Ve lo dico sinceramente: se non vi interessa sciare, questa via da sola non giustifica il viaggio. Però se avete in programma una gita sulla neve in Giappone e volete attrezzatura senza spendere una fortuna, qui vale la pena farci un salto e confrontare un paio di negozi prima di comprare. I prezzi cambiano parecchio con la stagione, quindi meglio dare un’occhiata quando siete già in zona per altro.
Elettronica benedetta
Kanda Myojin sta in cima a una collinetta, e la sua storia è lunga davvero: il santuario fu fondato nel 730 vicino all’attuale Otemachi e ha quasi 1.300 anni di storia, poi spostato qui durante il periodo Edo.
La curiosità che me lo fa amare è un’altra, ed è tutta moderna. Vista la vicinanza al regno dell’elettronica di Akihabara, il santuario è associato alla benedizione dei dispositivi elettronici e ha ospitato eventi legati alla tecnologia.
Non è folklore per turisti: molte aziende di informatica ed elettronica vengono qui per la visita ufficiale e per farsi benedire. Trovate amuleti pensati per proteggere hard disk e dati, appesi accanto a quelli tradizionali per la fortuna o gli affari.
Io ci salgo volentieri quando sono ad Akihabara: cinque minuti di camminata e passate dalle luci al fluo dei negozi al silenzio del cortile rosso. Fatelo di mattina, quando c’è ancora poca gente e potete girare con calma tra i banchetti degli amuleti.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).












