Kanda

Kanda è una di quelle zone che quasi nessuno mette in lista, e proprio per questo mi piace parlarne. Sta incastrata tra la stazione di Tokyo, Akihabara e Ochanomizu, un pezzo di città dove di giorno girano impiegati in giacca e la sera si accendono le lanterne rosse delle izakaya sotto i binari.
Il nome vuol dire più o meno campo di riso degli dei, e un po’ di quell’anima vecchia si sente ancora, tra vecchie botteghe di soba, santuari e palazzi bassi scampati alle bombe. Non è una zona da fotografie, è una zona da camminarci dentro senza fretta. Vi racconto come muovervi, cosa cercare e perché secondo me merita una deviazione.

Cosa vedere

Ristoranti

Esterno di un punto vendita Doutor Coffee presso una stazione di servizio in autostrada in Giappone con menu esposti.

Negozi

Quartieri vicini

Facciata di locali a Tokyo con un grande cartellone di dieci persone e le insegne di un ristorante indiano e uno di ramen.
A Kanda i locali di curry e i chioschi di ramen si affiancano in pochi metri. Le insegne ai piani superiori mostrano i lounge bar dove i salaryman si rifugiano dopo il lavoro.
Tavolette votive in legno con illustrazioni anime appese al santuario Kanda Myojin di Tokyo.
Le tavolette di legno del santuario Kanda Myojin riflettono la vicinanza con Akihabara. Molti fedeli disegnano personaggi di anime e manga per accompagnare le loro preghiere.

Stazioni e uscite

La stazione di Kanda è servita da parecchie linee, e questo la rende comodissima come base. Ci passano la Yamanote, la Chuo, la Keihin-Tohoku e la linea Ginza della metropolitana di Tokyo, quindi da qui arrivate quasi ovunque senza cambi complicati.
Detto questo, il nome Kanda copre una zona molto più larga della stazione: se puntate al santuario o alla parte più bella a piedi, spesso conviene scendere altrove.
Ecco come mi regolo io a seconda di dove voglio andare:

  • Per il santuario Kanda Myojin e Yushima Seido: scendo a Ochanomizu, uscita Hijiribashi, cinque minuti a piedi in salita.
  • Per i negozi e le izakaya sotto i binari: resto sulla stazione di Kanda e mi muovo verso Akihabara, un quarto d’ora di camminata.
  • Se arrivo da sud: la stazione di Tokyo è così vicina che ci vado a piedi, tagliando tra i palazzi degli uffici.
Una persona con ombrello a Kanda cammina su una strada fiancheggiata da numerose insegne pubblicitarie colorate.
Tra i marciapiedi bagnati spiccano decine di cartelli commerciali.
Marco Togni è seduto a un tavolo del ristorante Magurodonya Megumi a Kanda con una ciotola di donburi di tonno davanti.
Da Magurodonya Megumi mi preparo ad assaggiare il loro classico donburi. Le spesse fette di tonno crudo coprono il riso, un pasto rapido e sostanzioso tipico di questa zona.

La via degli sci

Qui c’è una cosa che spiazza chi capita per caso: una fila di negozi di sport invernali in mezzo a Tokyo, lontano da qualsiasi montagna. Il tratto di Yasukuni-dori tra Surugadai-shita e Kanda-Ogawamachi è pieno di negozi di articoli sportivi, dagli sport invernali come sci e snowboard fino a discipline di ogni stagione.
Ci trovate catene su più piani e botteghe piccole, e la cosa interessante è che spesso vendono anche modelli delle stagioni passate a prezzi più bassi.
Ve lo dico sinceramente: se non vi interessa sciare, questa via da sola non giustifica il viaggio. Però se avete in programma una gita sulla neve in Giappone e volete attrezzatura senza spendere una fortuna, qui vale la pena farci un salto e confrontare un paio di negozi prima di comprare. I prezzi cambiano parecchio con la stagione, quindi meglio dare un’occhiata quando siete già in zona per altro.

Elettronica benedetta

Kanda Myojin sta in cima a una collinetta, e la sua storia è lunga davvero: il santuario fu fondato nel 730 vicino all’attuale Otemachi e ha quasi 1.300 anni di storia, poi spostato qui durante il periodo Edo.
La curiosità che me lo fa amare è un’altra, ed è tutta moderna. Vista la vicinanza al regno dell’elettronica di Akihabara, il santuario è associato alla benedizione dei dispositivi elettronici e ha ospitato eventi legati alla tecnologia.
Non è folklore per turisti: molte aziende di informatica ed elettronica vengono qui per la visita ufficiale e per farsi benedire. Trovate amuleti pensati per proteggere hard disk e dati, appesi accanto a quelli tradizionali per la fortuna o gli affari.
Io ci salgo volentieri quando sono ad Akihabara: cinque minuti di camminata e passate dalle luci al fluo dei negozi al silenzio del cortile rosso. Fatelo di mattina, quando c’è ancora poca gente e potete girare con calma tra i banchetti degli amuleti.

Informazioni utili

Nome: Kanda

Mappa

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).