Okachimachi

Okachimachi è una di quelle fermate che tanti saltano senza nemmeno saperlo, eppure ci si passa in continuazione. Sta sulla Yamanote, quindi è comodissima per girare tutta Tokyo, e si trova incastrata tra Ueno e Akihabara, praticamente attaccata al mercato di Ameyoko.
Ve lo dico subito: è un quartiere piccolo, quasi inglobato dalle due zone più grandi che ha intorno, e non è una meta da mezza giornata. Ma proprio perché è così compatta la trovo perfetta da unire a una passeggiata più lunga, e ha un paio di cose che altrove a Tokyo non trovate.

Cosa vedere

Ristoranti

Esterno di un punto vendita Doutor Coffee presso una stazione di servizio in autostrada in Giappone con menu esposti.

Negozi

Il negozio Don Quixote nella zona di Shinjuku Est.

Quartieri vicini

Il bivio nel centro del mercato di Ameyoko a Ueno.

Kanda

Negozi invernali e santuari dell'elettronica.

Hongo

Campus universitario e vicoli letterari.

La città dei gioielli

I gioielli qui non sono un dettaglio di contorno: Okachimachi è la zona dell’oro e delle pietre di tutta Tokyo. Sul lato est della stazione le vie corrono parallele ai binari, e lungo queste strade si concentra il cuore dei negozi di gioielleria, con botteghe che vanno dai grossisti ai rivenditori al dettaglio. Si parla di oltre cento insegne tra oro, diamanti, pietre e orologi.
La parte che a me piace di più è come è nata tutta questa storia. In epoca Edo qui vivevano i soldati a piedi al servizio dello shogun, e dal loro nome viene anche quello del quartiere. Dopo la fine di quel mondo, con la restaurazione Meiji, molti di quegli artigiani si reinventarono lavorando i metalli e le pietre, ed è da lì che è cresciuta la zona di gioiellieri che vedete oggi.

Entrare a curiosare non costa niente e nessuno vi guarda storto se girate senza comprare. Se cercate una fede o un anello si spende meno che nei negozi di marca del centro, sui prezzi a volte si tratta ancora, e molte botteghe più piccole preferiscono i contanti.

Uscire dalla stazione

La stazione JR di Okachimachi è minuscola e ci si orienta in un attimo, con l’uscita nord e quella sud a poche decine di metri l’una dall’altra. A grandi linee la scelta è questa:

  • dal lato nord: siete già lanciati verso Ameyoko e la confusione di Ueno
  • dal lato est: vi ritrovate subito tra le vetrine dei gioiellieri, lungo i binari
  • con la metropolitana: conviene solo se arrivate da zone che la Yamanote non tocca

Sotto terra passano infatti anche due linee con nomi leggermente diversi, Naka-Okachimachi e Ueno-Okachimachi, che all’inizio confondono ma servono la stessa area. Se venite con la Yamanote, però, non vi serve pensarci troppo: scendete, uscite, e in cinque minuti a piedi siete dentro Ameyoko.

Quanto fermarsi

Da sola Okachimachi non vi tiene occupati a lungo: un’oretta buona tra i gioiellieri e una passeggiata dentro il mercato, ed è già tanto. Per questo io la vedo più come tappa di passaggio che come meta vera, e la lego quasi sempre a Ueno, con il parco e i musei, oppure a una puntata su Akihabara che è a una sola fermata.
Il momento in cui cambia faccia è la sera. Ameyoko nasce dal mercato nero del dopoguerra e quell’aria un po’ ruvida se la porta ancora dietro, con banchi di pesce, frutta e vestiti stipati uno accanto all’altro. Quando cala il buio, sotto i binari spuntano i tavolini all’aperto, la gente si ferma a bere in piedi e si sente odore di spiedini alla griglia.
Se potete scegliere l’orario, vi consiglio il tardo pomeriggio: prendete i negozi ancora aperti e vi ritrovate lì proprio quando si accendono le insegne delle izakaya.

Informazioni utili

Nome: Okachimachi

Mappa

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).