
Suidobashi
Suidobashi è la porta d’ingresso al Tokyo Dome, e già solo per questo ci passano fiumi di persone. La zona però è più varia di così, con un grande giardino di epoca Edo a pochi passi dalle montagne russe e da una spa termale.
Il nome racconta già qualcosa: qui un tempo passava un acquedotto di legno che portava l’acqua a Edo scavalcando il fiume Kanda, e suido-bashi vuol dire proprio ponte dell’acquedotto.
Vi spiego come muovervi, cosa cambia nei giorni di evento e dove andare una volta finito il giro.
Indice
Cosa vedere
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Okachimachi
Kanda
Giorni di evento
Quando al Tokyo Dome gioca la squadra di baseball dei Giants o c’è un concerto, la zona si riempie e cambia ritmo. Le strade intorno alla stazione si affollano un paio d’ore prima, i fast food fanno la coda e trovare un tavolo senza aspettare diventa difficile. Nei giorni dei Giants la folla si riconosce anche dai colori: magliette arancioni e nere dappertutto, banchetti di gadget davanti ai cancelli e file ordinatissime che si formano da sole sul marciapiede. Poi, appena finisce, si svuota tutto insieme e per venti minuti la zona diventa un fiume unico che punta verso le stazioni.
Se non venite per l’evento, io vi direi di controllare prima il calendario: nei giorni di partita il parco divertimenti e la spa restano aperti fino a tardi, ma vi muovete in mezzo alla folla.
Nelle giornate normali è tutto più calmo, e le montagne russe che sfilano tra i palazzi si fanno anche di sera con le luci accese. Il parco sorge dove c’era il vecchio stadio Korakuen, e le due sagome che riconoscete da lontano sono le montagne russe Thunder Dolphin e la ruota panoramica senza mozzo, la Big-O.
La spa LaQua è quello che consiglio più spesso a chi resta fino a sera: acqua termale che sale da sotto la città, area relax e piani riservati agli adulti. Prezzo medio-alto per una giornata intera, ma ci si sta ore.
Una partita al Tokyo Dome
Se vi capita una partita dei Giants, entrateci anche se del baseball non vi importa nulla: quello che succede sugli spalti vale il biglietto quanto quello che succede in campo. Ogni squadra ha il suo settore di tifosi, con trombe e tamburi e una canzone diversa per ogni battitore, e si tifa a turno: quando attacca l’altra squadra il vostro settore sta zitto e aspetta.
Nel settimo inning arriva il momento più caldo, il lucky seven, e lo stadio intero si alza in piedi.
Sulle scale corrono avanti e indietro le ragazze con il fusto di birra sulla schiena, e intorno a voi la gente tira fuori bento e pollo fritto invece degli hot dog. Fra un inning e l’altro passano tre ore abbondanti, e finisce che cantate anche voi senza capire una parola.
Dove andare dopo
Suidobashi si gira in mezza giornata, e la comodità è che sta in mezzo a zone che si raggiungono a piedi.
Prima di andarvene fate un salto al Koishikawa Korakuen, il giardino attaccato al dome: laghetti, un ponte rosso, aceri che d’autunno si accendono, e costa poche centinaia di yen. Il Koishikawa Korakuen fu completato in epoca Edo ed è uno dei giardini più antichi rimasti a Tokyo.
A una decina di minuti a piedi c’è Jimbocho, il quartiere delle librerie usate, e poco oltre Ochanomizu con i negozi di strumenti musicali e di attrezzatura da sci. Anche Akihabara si raggiunge senza riprendere il treno, se avete voglia di camminare.
Dormire qui secondo me ha senso solo se avete un evento al dome o vi serve una base ben collegata: finita la partita, di sera resta poco da fare. Per una vacanza a Tokyo la vedo più come tappa di passaggio che come quartiere dove piantare le tende.
Il museo del baseball
Sotto le tribune del Tokyo Dome c’è il museo del baseball giapponese, e per me è la sorpresa di tutta la zona. Ci trovate mazze e guantoni dei giocatori leggendari, divise storiche, palle autografate e la galleria con i rilievi in bronzo di chi è entrato nella hall of fame.
C’è anche una biblioteca enorme di libri e riviste sportive, dove entra chiunque.
È la cosa da fare se capitate qui in una giornata senza partita: il campo non lo vedete, ma un pezzo di dome sì.
Come arrivare
La via più diretta è la linea JR Chuo-Sobu: scendete a Suidobashi, prendete l'uscita ovest e in cinque minuti scarsi, superato il ponte sul fiume Kanda, siete davanti al Tokyo Dome.
Con la metropolitana la fermata si chiama uguale ma è quella della linea Toei Mita: binari e atri sono separati da quelli JR, quindi non aspettatevi un unico passaggio interno.
Se arrivate da Shinjuku o da Ginza vi conviene puntare su Korakuen, sulle linee Marunouchi e Namboku: sbucate dall'altro lato del complesso, a due passi dalla ruota panoramica, ed è spesso più pratica di un cambio in più.
Informazioni utili
- Stazione Suidobashi (JR Chuo-Sobu): uscita ovest
- Stazione Suidobashi (Toei Mita): uscite lato Tokyo Dome
- Stazione Korakuen (Tokyo Metro Marunouchi e Namboku): collegata sottoterra anche alla stazione di Kasuga (Toei Mita e Oedo)
Mappa
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Suidobashi
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).













