Chef che utilizza delle pinze per maneggiare pezzi di tonkatsu fritto su una griglia al Ginza Katsukami di Tokyo.

Ginza Katsukami

Un ristorante di tonkatsu a Ginza dove la cotoletta di maiale non ti arriva tutta insieme nel piatto, ma un pezzo alla volta, come un menu degustazione costruito sui vari tagli dell’animale.
Ginza Katsukami lavora così, ti mette davanti un boccone appena fritto e ancora caldo, e a ogni portata cambia la parte del maiale. Si mangia davanti al cuoco, la sera solo con prenotazione.
È il posto giusto per chi vuole trattarsi bene e ha voglia di scoprire fin dove può salire una semplice cotoletta fritta, altro che pranzo mangiato di corsa in piedi.

Marco Togni tiene una fetta di tonkatsu con le bacchette all'interno del ristorante Ginza Katsukami a Tokyo.
Soppeso il pezzo di carne impanata tra le bacchette per valutarne la consistenza. Nei menu omakase il ritmo di servizio è dettato direttamente dallo chef.
Due fette di filetto di maiale fritto nel Ginza Katsukami a Tokyo, adagiate su una griglia circolare.
Il filetto di maiale rivela un centro decisamente rosato. Questa particolare temperatura di cottura valorizza la morbidezza della carne senza renderla asciutta.

Piatti e prezzi

Qui non scegliete la solita cotoletta e via: vi portano una sequenza di tagli diversi, uno dopo l’altro, e ognuno ha la sua salsa o il suo accompagnamento. A pranzo girano quattro o cinque tipi, la sera si sale a sei e spuntano anche parti più rare e un gambero in tempura in mezzo alla carne. A cambiare a ogni pezzo non è solo la carne ma anche l’accompagnamento: c’è il sale rosa dell’Himalaya per i tagli più delicati, due salse diverse e, la sera, una salsa al balsamico che sulle parti grasse funziona meglio di quanto immaginiate. Lo chef vi dice ogni volta cosa usare, e conviene dargli retta invece di annegare tutto nella solita salsa tonkatsu.

  • Filetto (hire): il primo della sera, fritto col cuore ancora rosa, tenerissimo, si sente subito il succo prima della carne.
  • Lombo (rosu): taglio più grasso e saporito, arriva verso la fine con wasabi fresco grattugiato di Shizuoka che pulisce la bocca.
  • Zabuton: il gran finale, un taglio di spalla marezzato servito con burro al tartufo preso da una bottega di Ginza.
  • Menchi katsu: polpetta di carne macinata impanata e fritta, che dentro resta succosa e cola.
  • Crocchetta cremosa di granchio: fuori croccante, dentro una crema morbida di granchio.
  • Ostriche fritte: quando è stagione, panatura sottile e l’ostrica dentro appena scottata.
Due fette di tonkatsu fritto con interno rosato su una griglia al ristorante Ginza Katsukami a Tokyo.
I tagli più grassi vengono porzionati in rettangoli regolari. Osservate come la panatura aderisce perfettamente alla carne senza staccarsi al momento del morso.
Chef che utilizza delle pinze per maneggiare pezzi di tonkatsu fritto su una griglia al Ginza Katsukami di Tokyo.
Dietro il bancone lo chef gestisce i tempi di frittura con estrema precisione. La lampada termica mantiene la panatura croccante prima del servizio al cliente.

Un paio di cose da sapere prima di sedervi. Il filetto rosa al centro è una scelta, non un difetto: se il maiale poco cotto vi mette a disagio, sappiatelo prima.
Lo zabuton col tartufo è ricco davvero, chiude in bellezza ma se avete lo stomaco pieno arriva pesante, per cui tenetevi indietro con il riso nelle prime portate.
E non è un posto dove entrate a ordinare una cotoletta secca: o fate il percorso completo, o niente.

Sui soldi mettiamo le cose in chiaro: la sera si va sui 10.000–15.000 yen a testa, a pranzo si scende attorno ai 6.000–8.000. Caro, chiaramente non è la gita di tutti i giorni.
Però quello che pagate lo capite morso dopo morso: la panatura resta asciutta e leggera, la carne cambia carattere a ogni taglio, e la sera ci abbinano vino, sake o shochu con criterio.
Quando ho voglia di togliermi lo sfizio di una cena che non sia il solito ristorante, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché una frittura fatta con questa tecnica altrove non la trovo. Vale la deviazione fin qui proprio per questo.

Il maiale che friggono

Qui il maiale non è uno solo: lavorano razze diverse a seconda del taglio e del percorso, e sul menu vi capiterà di leggere nomi come lo Yonezawa Ichiban Sodachi, dolce ed equilibrato, o il Tokyo X, famoso per il grasso saporito che si scioglie in bocca.
È il motivo per cui vale la pena chiedere allo chef cosa state per mangiare prima di addentarlo: lo stesso filetto cambia carattere a seconda dell’animale, e tra un lombo e l’altro la differenza si sente davvero, soprattutto sulla parte grassa.

Menu informativo con schema anatomico del maiale tenuto in mano al Ginza Katsukami a Tokyo.
Il foglio illustrativo mostra l'anatomia del maiale con i vari tagli serviti. È utile per capire esattamente quale parte dell'animale sta per arrivare nel piatto.
Postazione apparecchiata con salse e griglia per tonkatsu presso il Ginza Katsukami a Tokyo.
Il posto a sedere al bancone è già preparato con la griglia in rame per sgocciolare l'olio e le salse di accompagnamento. Lo spazio è calcolato al millimetro.
Una porzione di tonkatsu servita su una griglia metallica presso il ristorante Ginza Katsukami a Tokyo.
Ogni pezzo arriva sulla griglia individuale appena estratto dall'olio. Il calore continua a cuocere leggermente l'interno mentre il grasso in eccesso scivola via.
Un piatto fritto servito su una griglia metallica al ristorante Ginza Katsukami a Tokyo.
La polpetta di carne macinata fritta, conosciuta come menchi-katsu, chiude spesso la sequenza dei tagli. L'interno risulta molto succoso fin dal primo impatto.

Sala e prenotazione

La sera si entra solo prenotando, e non è un vezzo: i posti sono una manciata, nove al bancone e quattro a un tavolino, e il servizio è pensato per portarvi ogni pezzo appena esce dall’olio.
La cena va su due turni, quindi vi danno un orario e a quello vi presentate. I bambini non entrano, così sapete che è una serata da adulti, tranquilla.
Consiglio di prenotare con largo anticipo, soprattutto nel fine settimana: è un indirizzo molto amato e i posti spariscono in fretta. Sedersi al bancone secondo me è la scelta giusta, vi godete il cuoco che frigge a un metro da voi.

Chi c’è dietro al bancone

Katsukami non nasce da una vecchia bottega di fritti, ma dal gruppo di Kitafuku, ristorante di granchio stellato Michelin: da lì arrivano l’ossessione per la materia prima e quella crocchetta di granchio che in una tonkatsuya normale non trovereste mai.
Servire il tonkatsu solo come menu degustazione era una scommessa quando hanno aperto, ed è stata la prima insegna in Giappone a provarci sul serio; oggi il locale è finito nelle guide, dal Bib Gourmand della Michelin alle classifiche dei migliori tonkatsu del paese. Detto in altro modo: la cotoletta qui è trattata come si tratta il sushi, con un cuoco che decide ordine e tempi al posto vostro.

Menu cartaceo del ristorante Ginza Katsukami a Tokyo che elenca le diverse opzioni di degustazione di tonkatsu.
Il menu presenta subito i vari percorsi di degustazione disponibili. Scegliete il corso omakase in base alla fame e al tipo di maiale che preferite assaggiare.
Pagina del menu presso il Ginza Katsukami con illustrazioni che spiegano come mangiare correttamente il tonkatsu.
Sulla carta sono stampate le istruzioni per consumare ogni boccone nel modo corretto. Seguite i passaggi indicati per non disperdere i succhi della carne fritta.

In breve

Pro:

  • Tanti tagli diversi di maiale in un solo pasto, ognuno con la sua cottura
  • Panatura leggera e asciutta, filetto morbido col cuore rosa
  • Bel lavoro sugli abbinamenti a vino e sake la sera

Contro:

  • Conto alto, non un posto da tutti i giorni
  • La sera solo su prenotazione e con orario fisso a turni

Ideale per: una cena speciale a Ginza per due, o un pranzo con cui trattarsi bene senza spingersi al prezzo della cena.

Atmosfera: pochi posti, luci basse, il cuoco che frigge al bancone davanti a te, ritmo lento e ordinato.

Conclusione

Qui non pagate la quantità di carne, pagate la mano di chi frigge e l’idea di farvi assaggiare il maiale in tutte le sue parti, una per una. Chi cerca la cotoletta enorme e a poco prezzo è fuori strada e resterà deluso dal conto.
Ma se prendete Katsukami per quello che è, cioè una piccola degustazione di fritto fatta come Dio comanda, i soldi sono spesi bene: esci sazio, ma soprattutto esci con la sensazione di aver mangiato una cosa che a casa nostra semplicemente non esiste.

Marco Togni tiene una frittura di maiale con le bacchette all'interno del ristorante Ginza Katsukami a Tokyo.
Al primo assaggio si nota subito il contrasto tra l'involucro esterno rovente e la delicatezza della carne suina. Affidatevi alle salse per bilanciare il sapore.
Una ciotola di riso bianco in legno su un bancone di un ristorante al Ginza Katsukami.
Il riso bianco cotto al vapore fa da base neutra al pasto. Viene servito in ciotole di legno per mantenere costante la temperatura e l'umidità durante il servizio.

Come arrivare

Il riferimento è la stazione di Ginza: uscite verso Chuo-dori e in tre minuti a piedi siete lì, in una via laterale del 5-chome a pochi passi dal grande incrocio. Il locale sta al quinto piano del Ginza Miyako Building e a livello strada non c'è nulla che vi chiami: cercate il portone e prendete l'ascensore.

Se venite da Yurakucho o state già girando i grandi magazzini della zona, contate una decina di minuti a piedi in tutto.

Informazioni utili

Nome: Ginza Katsukami
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 11:30 alle 14 e dalle 18 alle 21:30
Durata visita: Pranzo: circa un'ora - Cena: 90 minuti, il tempo di un turno completo
Giorni di chiusura: Chiuso solo per la pausa di fine anno, tra gli ultimi giorni di dicembre e i primi di gennaio.
Prenotazione: Obbligatoria per la cena e molto consigliata a pranzo: i posti sono tredici in tutto. Si prenota online sui canali ufficiali e le richieste si aprono 60 giorni prima, quindi per il fine settimana muovetevi presto. La sera si entra a turni e si prenota per almeno due persone; niente bambini, nemmeno con la prenotazione fatta.
Consigli utili: Se potete puntate sul bancone la sera: è lì che escono i tagli più rari e gli abbinamenti con vino e sake, mentre a pranzo il percorso è più corto. E tenetevi indietro con il riso nelle prime portate, perché il pezzo più ricco arriva in chiusura.
Trasporti:
  • Stazione Ginza (metro Ginza, Marunouchi, Hibiya): circa 3 minuti a piedi
  • Stazione Yurakucho (JR Yamanote e Keihin-Tohoku, metro Yurakucho): circa 8 minuti a piedi
  • Poco lontane anche le stazioni di Higashi-Ginza e Shimbashi
Indirizzo: Japan, 〒104-0061 Tokyo, Chuo City, Ginza, 5-chōme−6−10 銀座ミヤコビル 5階
Sito Internet: Ginza Katsukami
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).