Hiroyasu Kayama prepara drink dietro il bancone di legno al Bar Benfiddich a Shinjuku, Tokyo.

Bar Benfiddich

Un bar da cocktail a Shinjuku dove non esiste un menu e ogni bicchiere nasce lì davanti a voi, con le erbe pestate nel mortaio e liquori fatti in casa partendo da zero.
Bar Benfiddich sta al nono piano di un palazzo di uffici che da fuori non dice niente, e dietro il bancone c’è Hiroyasu Kayama, che coltiva da sé buona parte di quello che finisce nel bicchiere.
Ci venite per bere qualcosa che non assaggiate da nessun’altra parte, seduti con calma: è il posto giusto per una serata in cui il bere conta più della fretta, non per farsi un giro veloce.

Marco Togni beve un cocktail al Bar Benfiddich a Tokyo mentre un barman Marco Togni in giacca bianca lavora dietro il banc...
Assaggio una delle creazioni mentre Kayama continua il servizio. L'ambiente in penombra invita ad abbassare la voce e concentrarsi sui sapori nel bicchiere.
Hiroyasu Kayama prepara un drink al Bar Benfiddich di Shinjuku, Tokyo.
Dietro il banco lavora Hiroyasu Kayama, riconoscibile dalla giacca bianca. I suoi movimenti con lo strumento da miscelazione sono rapidi e calcolati al millimetro.

Cocktail e prezzi

Qui non ordinate da una lista. Dite a Kayama cosa vi piace, un profilo, uno spirito che amate, e lui vi costruisce il bicchiere su misura. La cosa che vi resta impressa è come lo fa: pesta radici ed erbe nel mortaio, versa da barattoli senza etichetta, a volte distilla o filtra sotto i vostri occhi.

Qualche esempio di quello che può uscire:

  • Negroni con il suo Campari fatto in casa: rosso acceso, erbe amare macinate al momento, un’altra profondità rispetto alla bottiglia industriale
  • Assenzio distillato da lui: assenzio vero, anice, finocchio, camomilla, tutto arrivato dalla sua terra
  • Wormwood martini: gin, vermouth e assenzio fresco, secco e amaro spinto
  • Old fashioned affumicato: whisky invecchiato e legno bruciato, con il fumo che resta a lungo
  • Distillati e succhi di frutta di stagione, prugne, albicocche, mele, che diventano base o guarnizione

Vi avviso subito: sono bicchieri seri, non roba dolce e facile. Gli amari e l’assenzio arrivano forti, con un’amarezza vegetale che se cercate qualcosa di delicato vi spiazza.
Non è un bere di corsa: ogni cocktail nasce con lentezza, per cui in una sosta ci scappano due o tre giri, non dieci.

Si sta sui 2.000 yen a bicchiere, qualcosa in più a seconda di cosa esce dal mortaio. Con due o tre giri più l’eventuale coperto si arriva intorno ai 5.000–7.000 yen a testa: non è un posto da tutti i giorni, ma per quello che bevete e per come lo vedete nascere davanti a voi il prezzo ci sta tutto.
Quando ho voglia di bere qualcosa che in città non trovo da nessun’altra parte, è il primo nome che mi viene in mente: con poco più di duemila yen a bicchiere mi porto a casa un assenzio nato da erbe coltivate da chi me lo sta versando.

Un cocktail verde con decorazioni floreali sul bancone del Bar Benfiddich, dove lavora un aiutante barista.
Molti ingredienti arrivano dai campi di famiglia. Questo cocktail verde brillante con infusi floreali dimostra la totale dedizione verso le materie prime fresche.
Una donna aiutante barista prepara un drink dietro il bancone del Bar Benfiddich a Shinjuku.
I collaboratori affiancano il maestro seguendo rigidi standard. Anche la tecnica di agitazione più energica viene eseguita mantenendo il controllo assoluto del ghiaccio.

Dove si trova

Il locale si trova a Shinjuku, sul lato ovest, dentro un palazzo di uffici che da strada non lascia immaginare niente. Si prende l’ascensore fino al nono piano e le porte si aprono su una stanza che con la Tokyo di vetro e cemento là sotto non c’entra più nulla.
Dalla stazione di Shinjuku sono una decina di minuti a piedi verso i grattacieli del lato ovest. Se state girando quella parte della città di sera dopo cena, è lì che vi conviene salire.

Prenotazione e turni

La prenotazione è praticamente d’obbligo. I posti al bancone sono una quindicina e il bar è conosciuto ben oltre il Giappone, per cui presentarsi senza aver prenotato vuol dire quasi sempre trovare tutto pieno.
Il calendario esce una volta al mese e si prenota online per il mese dopo, quindi muovetevi presto: le sere buone spariscono in fretta.
La serata è divisa in turni, così avete la vostra fascia al bancone e poi lasciate il posto a chi arriva dopo. Meglio saperlo prima, se pensavate di piantarvi lì per ore.

Com’è dentro

Dietro il bancone di legno scuro è tutto un accumulo di barattoli, erbe secche appese, spezie e bottiglie opache impolverate: sembra la bottega di un erborista di due secoli fa più che un bar. C’è pure un gufo impagliato e vecchi bicchieri da collezione che tira fuori a seconda del drink.
Kayama sta al centro, sotto una luce sola, e uno o due ragazzi gli passano gli ingredienti nell’istante giusto senza che debba dire una parola. Ci si siede vicini, si parla a voce bassa, e mentre aspettate guardate lui che pesta, filtra e misura. È metà spettacolo e metà lezione, e vale il viaggio fin quassù anche solo per stare a osservarlo lavorare.

In breve

Pro:

  • Cocktail introvabili, con erbe e liquori fatti in casa da chi li coltiva
  • Kayama al bancone: berlo e guardarlo lavorare contano quanto il bicchiere
  • Un ambiente da vecchia erboristeria, fuori dal tempo

Contro:

  • Si spende parecchio e bisogna prenotare con largo anticipo
  • Drink amari e intensi: chi cerca cocktail dolci e semplici fatica a trovarsi

Ideale per: una serata in cui il bere conta davvero, chi ama assenzio, amari ed erbe, o chi vuole qualcosa che a Tokyo non incontra altrove.

Atmosfera: bancone di legno scuro, barattoli ed erbe ovunque, luci basse, poche persone e voci sottovoce.

Conclusione

A Bar Benfiddich non pagate il numero di bicchieri, pagate una testa e un paio di mani che fanno cose che quasi nessun altro al mondo prova nemmeno a fare. Non è il bar della serata a buon mercato, è quello dove bevete due o tre cose e ve le ricordate per mesi. Se il cocktail per voi è solo un modo per accompagnare la serata, in giro trovate posti più comodi e più economici. Se invece vi incuriosisce fin dove può arrivare chi si coltiva le erbe e si distilla l’assenzio da solo, questi soldi sono spesi bene.

Informazioni utili

Nome: Bar Benfiddich
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 19 alle 1
Indirizzo: Japan, 〒160-0023 Tokyo, Shinjuku City, Nishishinjuku, 1-chōme−13−7 9F
Sito Internet: Bar Benfiddich
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).