Bottiglie di alcolici, una ciotola di matcha e un piatto decorativo sul bancone in legno del Mixology Salon a Ginza.

Mixology Salon

Un bar tutto sui cocktail al tè, al tredicesimo piano di Ginza Six, a Ginza: uno di quei posti dove ti siedi al bancone e ti fai raccontare cosa stai bevendo mentre lo bevi.
Al Mixology Salon la specialità sono i teatail, cocktail costruiti su tè giapponesi veri, dal gyokuro all’hojicha, spesso con distillati fatti in casa lasciando le foglie in infusione nell’alcol.
È il posto giusto per una pausa dopo lo shopping o per un aperitivo diverso dal solito prima di cena, se vi va di bere con calma e non di finire in un locale pieno e rumoroso.

Un bartender con camice bianco e mascherina versa un drink in un calice al Mixology Salon di Ginza, Tokyo.
La miscelazione avviene sotto i vostri occhi con movimenti fluidi e misurati. L'assenza di musica ad alto volume permette di concentrarsi sul suono del ghiaccio nello shaker.
Un cocktail e una bottiglia di Bombay Sapphire sono appoggiati su un bancone di legno al Mixology Salon di Ginza, Tokyo.
Le degustazioni possono essere accompagnate da piccola pasticceria.

Cocktail e prezzi

La base di tutto sono i distillati che si preparano in casa, mettendo le foglie di tè in infusione dentro gli alcolici: bourbon all’hojicha, vodka al tè di grano saraceno, rum all’oolong, gin al sencha. Da qui partono i cocktail, che prendete singoli oppure in un percorso da tre, quattro o cinque bicchieri.
Il percorso da più bicchieri è la cosa da provare almeno una volta: senti come cambia lo stesso tè passando da un’estrazione all’altra.

  • Corso del gyokuro: lo stesso gyokuro tirato fuori in più modi e servito dal più delicato al più carico.
  • Gyokuro martini: secco, con il tè al posto del vermouth, erbaceo e con un fondo amaro.
  • Espresso martini al tè: la versione classica ma con il tè accanto al caffè, meno dolce e più profumata.
  • Pera e oolong di Taiwan: fruttato, con l’oolong che resta sotto e allunga il finale.
  • Old fashioned al tè verde: whisky e tè verde, più asciutto di quello che vi aspettate.
  • Brownie al matcha: il dolce per chiudere, amaro quanto basta.
Una ciotola di matcha verde brillante su un bancone di legno accanto a bottiglie di Hakushu e Disaronno al Mixology Salon.
Il matcha verde brillante contrasta con la ceramica scura della ciotola. Spesso viene impiegato insieme ai whisky giapponesi per creare contrasti amari e vegetali molto netti.
Un bicchiere di cocktail sul bancone del Mixology Salon a Ginza con una bottiglia di Bombay Sapphire sullo sfondo.
I drink ambrati poggiano su basi metalliche che mantengono la temperatura. I piccoli snack salati serviti a lato bilanciano l'alcolicità senza coprire gli aromi infusi.

Qui l’alcol non picchia: i cocktail sono delicati e tutto sta nell’aroma del tè, quindi se cercate il drink forte che scalda subito restate spiazzati. I bicchieri sono piccoli e le quantità contenute, è più un assaggio ragionato che una bevuta.
Il tè si sente per davvero, non è un aroma finto buttato lì, e su questo il posto ha senso fino in fondo. Da mangiare non aspettatevi granché: arrivano piccoli assaggi di accompagnamento, un po’ di pasticceria o qualche snack salato, giusto per smorzare l’alcol tra un bicchiere e l’altro. È un posto dove si viene per bere, la cena la fate prima o dopo.

Sui prezzi metto le mani avanti: è medio-alto, non un bar da tutti i giorni. Tra coperto e cocktail, per un percorso di qualche bicchiere siete sui 6.500–11.000 yen a testa, e per un singolo drink si parte più in basso ma il coperto lo sentite comunque.
Perché ci torno? Quando ho voglia di bere qualcosa che davvero non trovo altrove e di farlo senza fretta, è tra i primi nomi che mi vengono in mente: il gyokuro lavorato così, tra l’erba e l’amaro, non lo bevo da nessun’altra parte.

Se non bevete alcol

Non è affatto un problema: accanto ai teatail c’è una carta analcolica costruita con lo stesso metodo, con distillati senza alcol preparati in casa e sempre il tè come punto di partenza. Non è la solita spremuta travestita da cocktail, ma roba amara e strutturata che sta in piedi da sola.
È comodo se siete in due e uno non beve: si va avanti in parallelo sugli stessi tè, uno con l’alcol e uno senza, e finite per commentare le stesse cose.

Un cocktail rosato con guarnizione di fico fresco su un bancone di legno presso il Mixology Salon a Ginza, Tokyo.
Una fetta di fico fresco guarnisce la coppa dal liquido rosato. Frutta di stagione e distillati vengono lavorati con tecniche di estrazione a freddo per preservare i sapori.
Due cocktail in calici di vetro su sottobicchieri di legno al Mixology Salon di Ginza, Tokyo.
Il calice con il kumquat e la coppa larga mostrano la scelta attenta dei vetri. Ogni forma è studiata per veicolare gli aromi verso il naso in base al tipo di infusione.
Due uomini in uniforme bianca accolgono i visitatori all'ingresso del Mixology Salon nel quartiere Ginza a Tokyo.
L'ingresso in pietra e legno anticipa il rigore del locale. Il personale accoglie i clienti in giacca bianca da laboratorio, segno della precisione chimica delle preparazioni.
Un calice con cocktail dorato su sottobicchiere in legno al bancone del Mixology Salon a Ginza, Tokyo.
Il liquido ambrato riflette le luci del bancone sul sottobicchiere in legno chiaro. In questi calici minimalisti si nota subito la limpidezza ottenuta dai filtraggi accurati.

Com’è dentro

Sei posti al bancone, un tavolino da due e un posto fuori: si è in otto e basta, per cui prenotare non è un vezzo. Dentro sembra più una sala da tè moderna che un bar, con luci basse, intonaco lavorato alle pareti e le bottiglie nascoste in una credenza invece che in bella vista dietro il banco.
C’è pure una lampada a soffitto che ricorda una naginata, la lama giapponese col manico lungo. Si sta zitti e tranquilli, si chiacchiera col barman che ti spiega ogni bicchiere: se cercate un bar animato con musica alta, non è aria.

Chi c’è dietro il bancone

Il posto porta la firma di Nagumo Shuzo, uno dei nomi che ha portato la miscelazione creativa in Giappone e che a Tokyo ha aperto diversi locali dello stesso gruppo. Qui l’idea è dichiaratamente estrema: niente carta di cocktail classici, si parte sempre dal tè.
Si capisce anche dal modo di lavorare, con la giacca bianca da laboratorio, la bilancia sul banco, i tempi di infusione contati e i distillati messi in macerazione settimane prima. Se glielo chiedete vi spiegano ogni passaggio, ed è lì che si capisce perché un bicchiere costa quello che costa.

Tempi e prenotazione

Prenotate, sul serio: con otto posti dentro, arrivare e sperare nel tavolo libero è un rischio, e lavorano a turni di circa un’ora. Ci potete andare anche nel pomeriggio, tra un giro di negozi e l’altro, e non solo la sera.
Se ci andate in due o da soli è perfetto; per un gruppo grande scordatevelo, lo spazio non c’è.

In breve

Pro:

  • Cocktail al tè introvabili altrove, con distillati preparati in casa
  • Il barman ti spiega ogni bicchiere con calma
  • Perfetto per una pausa dallo shopping a Ginza, anche di pomeriggio

Contro:

  • Si spende parecchio per quello che si beve
  • Silenzioso e raccolto, niente per chi vuole una serata movimentata

Ideale per: una sosta da soli o in due, per chi ama il tè e vuole bere qualcosa di diverso senza fretta

Atmosfera: sala piccola, luci basse, bancone, aria da salotto silenzioso

Un cocktail rosa su un bancone di legno al Mixology Salon di Ginza, circondato da bottiglie di distillati e liquori.
Sull'etichetta della vodka si nota l'appunto sull'infusione al tè nero biologico. I tempi di macerazione sono calcolati al minuto per estrarre la parte dolce senza i tannini.
Due eleganti calici con cocktail su sottobicchieri di legno presso il Mixology Salon nel quartiere Ginza a Tokyo.
La luce delle candele si riflette sui calici a stelo lungo esaltando i colori delle miscele. L'ambiente in penombra aiuta ad abbassare i ritmi frenetici del quartiere di Ginza.

Conclusione

Qui si paga l’idea e la qualità del tè, il lavoro dietro ogni distillato, non la quantità né la sbronza. Se vi incuriosisce l’accostamento tra tè e alcol e vi va di prendervela comoda, i soldi valgono la spesa e ne uscite con qualche sapore in testa che non avevate mai provato. Se invece volete tanti drink forti spendendo poco, questo non è il vostro posto, ed è giusto saperlo prima di salire.

Un barista al Mixology Salon di Ginza prepara un drink dietro un bancone in legno con bottiglie di alcolici.
L'uso dello shaker richiede una postura precisa e controllo. Dietro il bancone la tecnica di agitazione cambia radicalmente a seconda della densità degli zuccheri presenti.
Scaffalature in legno con ciotole in ceramica e bottiglie di vetro all'interno del Mixology Salon di Ginza, Tokyo.
I moduli in legno espongono ciotole e mestoli usati nel servizio. Questa cura per la ceramica artigianale si ispira apertamente alla classica cerimonia del tè giapponese.

Un cocktail giallo in un calice a V poggia su un vassoio di legno al Mixology Salon di Ginza, con un piatto decorato dietro.
I colori accesi derivano esclusivamente dalle materie prime e dalle foglie di tè. Il grande piatto in ceramica sullo sfondo funge da quinta scenica per far risaltare il drink.
Bottiglie di Grey Goose e Zacapa XO sul bancone del Mixology Salon a Ginza, Tokyo, con bicchieri da degustazione.
Le foglie di tè essiccate nel contenitore metallico servono per la miscelazione. Fatevi illustrare dal banconiere le differenze di tostatura prima di scegliere la base alcolica.

Come arrivare

Il bar sta al tredicesimo piano di Ginza Six, quello dei ristoranti. Dalla stazione di Ginza prendete l'uscita A3 e scendete lungo Chuo-dori in direzione Shimbashi: in tre o quattro minuti siete davanti all'ingresso.
Da Higashi-Ginza ci vuole più o meno lo stesso tempo. Una volta dentro al centro commerciale cercate gli ascensori dei ristoranti, che salgono diretti al piano.

Informazioni utili

Nome: Mixology Salon
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 13 alle 23
Durata visita: Circa un'ora, il tempo di un percorso da tre bicchieri: si beve a turni
Giorni di chiusura: Chiude quando chiude Ginza Six: un paio di giorni a inizio gennaio e qualche rara giornata di manutenzione
Prenotazione: Prenotate sempre: dentro ci sono solo otto posti e senza tavolo rischiate di restare fuori. Si prenota online dal sito ufficiale del bar, e conviene muoversi con qualche giorno di anticipo per la sera e nei fine settimana.
Consigli utili: Chiedete al banconiere quale tè avete nel bicchiere e come l'hanno estratto: qui è metà dell'esperienza. Se ci passate una volta sola, puntate sul percorso di più bicchieri invece del singolo drink, è l'unico modo per sentire quanto cambia lo stesso tè.
Trasporti:
  • Stazione Ginza (Ginza, Marunouchi, Hibiya): uscita A3
  • Stazione Higashi-Ginza (Hibiya, Toei Asakusa): uscita A1
  • Poco più lontane anche Shimbashi e Ginza-itchome
Indirizzo: Japan, 〒104-0061 Tokyo, Chuo City, Ginza, 6-chōme−10−1 13F
Sito Internet: Mixology Salon
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).