MujiA 5994 metri
Articoli di qualità, a prezzi popolari.

Un ristorante di cucina di montagna dentro una casa colonica di trecento anni, piazzata in mezzo alla valle dell’Akigawa, ad Akiruno, dove il pesce di fiume te lo grigliano davanti sul braciere a tavola.
Il Kurochaya è uno di quei posti che ti fanno dimenticare di essere ancora dentro Tokyo: tecnicamente è la stessa città, ma qui ci sono un fiume, un bosco e una ruota ad acqua all’ingresso. Si mangia a menu fisso, tra manzo nero giapponese, pesce di fiume e verdure di stagione.
È il posto per una giornata fuori porta, un pranzo lungo con calma o un’occasione da festeggiare, non per il mordi e fuggi.
Qui non si ordina alla carta, si sceglie un percorso a portate e ci si siede intorno al braciere. Il cuore di tutto è la cottura al carbone davanti a te, e ci sono una decina di menu diversi a seconda della portata principale.
Prima cosa da mettere in conto: il pesce sul braciere ci mette il suo tempo, e questo è metà del bello. Lo guardi cuocere piano mentre chiacchieri, non è roba che arriva al tavolo in dieci minuti.
Le portate sono tante e si esce davvero pieni, con quella sequenza di piattini piccoli che tira avanti a lungo. Vi avviso subito che è un pasto da due o tre ore, non da incastrare di corsa: se avete fretta, questo non è il posto.
Sui prezzi non giro intorno: è caro, non è un posto da tutti i giorni.
Si va dai settemila yen in su per i menu col pollo o le verdure, e con il wagyu nero si arriva tranquillamente sopra i diecimila yen a persona. Diciamo una forbice sui 7.000–11.000 yen a testa, coperto e portate incluse.
Per quella cifra però ti porti a casa una mezza giornata intera, non solo un piatto: la cornice, il servizio calmo, la brace davanti. Il conto pesa, ma sai per cosa lo stai pagando.
Quando ho voglia di staccare senza fretta, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché grigliare il pesce di fiume sul focolare dentro una casa di trecento anni, a Tokyo, non lo fai da nessun’altra parte.
Il locale si trova ad Akiruno, nella valle dell’Akigawa, cioè in una delle zone verdi di Tokyo che la stragrande maggioranza dei turisti non vede mai. Siamo lontani dal centro e si sente: qui è tutto fiume, bosco e case sparse.
Vi avverto che arrivarci non è comodissimo. Si prende la linea JR Itsukaichi fino alla stazione di Musashi-Itsukaichi, e da lì è meglio un taxi di pochi minuti o l’autobus locale, perché a piedi sono buoni venti minuti abbondanti.
Se state facendo un giro nella zona dell’Akigawa, tra fiume e sentieri, ci passate senza deviare troppo. In macchina è persino più semplice, con l’uscita autostradale di Hachioji a una mezz’oretta.
All’ingresso vi accoglie la ruota ad acqua che gira piano: da lì capite già che aria tira.
La casa è quella vera: una vecchia dimora dal tetto di paglia, smontata in montagna e rimontata qui sul fiume, con le travi di legno a vista e il focolare al centro. Si mangia in stanze separate, alcune affacciate sul bambù, altre sulla ruota ad acqua, e in tante c’è la brace incassata nel tavolo.
Il ritmo è lento di suo. Tra una portata e l’altra ci si alza, si fa due passi nel giardino grande e si scende pure verso l’acqua.
Nella bella stagione c’è anche il café sulla terrazza vicino al fiume, il Mizu no Oto, dove prendono un caffè o una kakigori, la granita di ghiaccio, senza per forza fermarsi al menu completo.
Per me il vero motivo per venire fin quaggiù è proprio questo insieme: il posto vale la deviazione più per dove ti mette a sedere che per la singola pietanza.
Prenotate, soprattutto se volete una stanza privata affacciata sul verde: è il tipo di locale dove si va apposta, non dove si capita per caso.
Andarci d’estate vuol dire fiume, gente che gioca in acqua e la granita in terrazza; d’autunno e d’inverno il foliage e il focolare acceso lavorano meglio, con più quiete intorno.
Portateci qualcuno con cui avete voglia di stare tre ore senza guardare l’orologio. Da soli e di fretta rende molto meno.
Pro:
Contro:
Ideale per: una giornata fuori dal centro, un pranzo lungo senza fretta o un’occasione speciale in due o in gruppo.
Atmosfera: travi a vista, focolare, stanze separate sul bambù e sul fiume, ruota ad acqua all’ingresso, ritmo lentissimo.
Al Kurochaya non paghi la quantità di cibo, quella comunque c’è: paghi il tempo e il luogo. Ti siedi in una casa di secoli fa in mezzo al bosco, guardi il pesce cuocere piano sulla brace e per qualche ora Tokyo sparisce del tutto.
Se cercate un pasto veloce ed economico, girate al largo, perché qui si spende e ci si mette comodi mezza giornata. Ma se avete voglia di trattarvi bene e di vedere una faccia di Tokyo che nessuno si aspetta, i soldi sono spesi bene: ci tornerei anche solo per la cornice, e la cucina tiene benissimo il passo.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Kurochaya - lì vicino trovate:
Articoli di qualità, a prezzi popolari.
A 8338 metriPer una gita in giornata da Tokyo.
A 9092 metriVicinissimo al Monte Takao.
Caffè filtro e panini buoni.
A 11505 metriFast food con hamburger, giapponese.
A 11579 metriOttimo per una gita in giornata, vicino a Tokyo.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).