L'ingresso del ristorante a Kurochaya, con scalinata in pietra, struttura in legno e lanterne in un bosco di Akiruno.

Kurochaya

Un ristorante di cucina di montagna dentro una casa colonica di trecento anni, piazzata in mezzo alla valle dell’Akigawa, ad Akiruno, dove il pesce di fiume te lo grigliano davanti sul braciere a tavola.
Il Kurochaya è uno di quei posti che ti fanno dimenticare di essere ancora dentro Tokyo: tecnicamente è la stessa città, ma qui ci sono un fiume, un bosco e una ruota ad acqua all’ingresso. Si mangia a menu fisso, tra manzo nero giapponese, pesce di fiume e verdure di stagione.
È il posto per una giornata fuori porta, un pranzo lungo con calma o un’occasione da festeggiare, non per il mordi e fuggi.

Piatti e prezzi

Qui non si ordina alla carta, si sceglie un percorso a portate e ci si siede intorno al braciere. Il cuore di tutto è la cottura al carbone davanti a te, e ci sono una decina di menu diversi a seconda della portata principale.

  • Pesce di fiume al sale: ayu, iwana o yamame secondo la stagione, infilzati e cotti piano sulla brace finché la pelle non diventa croccante
  • Sumibiyaki di manzo: manzo nazionale o wagyu nero a fettine, grigliato al carbone sul focolare al tavolo
  • Hoba-yaki: carne o verdure con il miso, cotti su una grande foglia di magnolia messa sul fuoco
  • Kuro-jako sansho: pesciolini di fiume cotti col pepe sansho, la loro specialità di sempre, saporita e un po’ pungente
  • Verdure ed erbe di montagna (sansai): sott’aceto, in tempura o nel riso misto che chiude il pasto
  • Gelatina di limone con frutta: il dolce finale, fresco e leggero
Un piatto di konnyaku a Kurochaya servito su ghiaccio con okra e una salsa gialla in un ristorante di Akiruno.
Il konnyaku freddo poggia su un letto di ghiaccio tritato. Essendo un ingrediente molto scivoloso, fate attenzione quando lo intingete nella salsa gialla usando le bacchette.
Zuppa fumante in una ciotola scura servita al ristorante Kurochaya ad Akiruno, Tokyo.
Il brodo trasparente nasconde sottili fette di carota e una fettina di limone. Sollevate la ciotola di ceramica scura con entrambe le mani per bere direttamente dal bordo.

Prima cosa da mettere in conto: il pesce sul braciere ci mette il suo tempo, e questo è metà del bello. Lo guardi cuocere piano mentre chiacchieri, non è roba che arriva al tavolo in dieci minuti.
Le portate sono tante e si esce davvero pieni, con quella sequenza di piattini piccoli che tira avanti a lungo. Vi avviso subito che è un pasto da due o tre ore, non da incastrare di corsa: se avete fretta, questo non è il posto.

Sui prezzi non giro intorno: è caro, non è un posto da tutti i giorni.
Si va dai settemila yen in su per i menu col pollo o le verdure, e con il wagyu nero si arriva tranquillamente sopra i diecimila yen a persona. Diciamo una forbice sui 7.000–11.000 yen a testa, coperto e portate incluse.
Per quella cifra però ti porti a casa una mezza giornata intera, non solo un piatto: la cornice, il servizio calmo, la brace davanti. Il conto pesa, ma sai per cosa lo stai pagando.

Marco Togni sorride accanto a un piatto di hobayaki con carne e miso servito presso il ristorante Kurochaya a Tokyo.
Aspetto che la carne con pasta di miso finisca di cuocere sul piccolo braciere da tavolo. Il fumo della cottura impregna leggermente i vestiti, tenetelo a mente.
Un hobayaki con carne e miso servito su una foglia di magnolia al ristorante Kurochaya di Akiruno.
L'hobayaki sfrutta una grande foglia di magnolia essiccata come base di cottura sulla griglia. Il miso scuro sfrigola e si caramella, mescolandosi al grasso della carne.

Quando ho voglia di staccare senza fretta, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché grigliare il pesce di fiume sul focolare dentro una casa di trecento anni, a Tokyo, non lo fai da nessun’altra parte.

Dove si trova

Il locale si trova ad Akiruno, nella valle dell’Akigawa, cioè in una delle zone verdi di Tokyo che la stragrande maggioranza dei turisti non vede mai. Siamo lontani dal centro e si sente: qui è tutto fiume, bosco e case sparse.
Vi avverto che arrivarci non è comodissimo. Si prende la linea JR Itsukaichi fino alla stazione di Musashi-Itsukaichi, e da lì è meglio un taxi di pochi minuti o l’autobus locale, perché a piedi sono buoni venti minuti abbondanti.

Se state facendo un giro nella zona dell’Akigawa, tra fiume e sentieri, ci passate senza deviare troppo. In macchina è persino più semplice, con l’uscita autostradale di Hachioji a una mezz’oretta.
All’ingresso vi accoglie la ruota ad acqua che gira piano: da lì capite già che aria tira.

Veduta di persone che camminano nel letto di un torrente roccioso vicino al ristorante a Kurochaya ad Akiruno, Tokyo.
Molte persone scendono nel greto del fiume per rinfrescarsi. Portate un piccolo asciugamano se volete camminare a piedi nudi tra le rocce del corso d'acqua dopo mangiato.
Persone in fila davanti al chiosco vicino al ristorante a Kurochaya, una struttura tradizionale in legno e paglia.
Il chiosco con tetto in paglia vende bevande e spuntini veloci. La fila si forma sul sentiero in ghiaia, l'ombra degli alberi rende l'attesa piacevole anche in piena estate.

Com’è dentro

La casa è quella vera: una vecchia dimora dal tetto di paglia, smontata in montagna e rimontata qui sul fiume, con le travi di legno a vista e il focolare al centro. Si mangia in stanze separate, alcune affacciate sul bambù, altre sulla ruota ad acqua, e in tante c’è la brace incassata nel tavolo.
Il ritmo è lento di suo. Tra una portata e l’altra ci si alza, si fa due passi nel giardino grande e si scende pure verso l’acqua.

Nella bella stagione c’è anche il café sulla terrazza vicino al fiume, il Mizu no Oto, dove prendono un caffè o una kakigori, la granita di ghiaccio, senza per forza fermarsi al menu completo.
Per me il vero motivo per venire fin quaggiù è proprio questo insieme: il posto vale la deviazione più per dove ti mette a sedere che per la singola pietanza.

Prenotazione e stagioni

Prenotate, soprattutto se volete una stanza privata affacciata sul verde: è il tipo di locale dove si va apposta, non dove si capita per caso.
Andarci d’estate vuol dire fiume, gente che gioca in acqua e la granita in terrazza; d’autunno e d’inverno il foliage e il focolare acceso lavorano meglio, con più quiete intorno.

Portateci qualcuno con cui avete voglia di stare tre ore senza guardare l’orologio. Da soli e di fretta rende molto meno.

Un grande mulino ad acqua in legno all'ingresso del ristorante Kurochaya circondato da alberi e vegetazione.
L'acqua del torrente muove le pale di questo vecchio mulino in legno. L'umidità costante mantiene la pietra coperta di muschio verde anche nei mesi più caldi.
L'ingresso del ristorante a Kurochaya con una scalinata in pietra circondata da alberi e un individuo sulla soglia.
La scalinata irregolare in pietra conduce all'ingresso principale della struttura. Guardate bene dove mettete i piedi, i gradini consumati dal tempo possono risultare scivolosi.

In breve

Pro:

  • Pesce di fiume e manzo grigliati al carbone davanti a te, sul focolare del tavolo
  • Una casa colonica di trecento anni sul fiume, con giardino e terrazza café
  • Menu a portate abbondante, servizio calmo, esci pieno

Contro:

  • Costa parecchio, dai settemila yen in su a persona
  • Scomodo da raggiungere e distante dal centro, meglio con taxi o auto

Ideale per: una giornata fuori dal centro, un pranzo lungo senza fretta o un’occasione speciale in due o in gruppo.

Atmosfera: travi a vista, focolare, stanze separate sul bambù e sul fiume, ruota ad acqua all’ingresso, ritmo lentissimo.

Conclusione

Al Kurochaya non paghi la quantità di cibo, quella comunque c’è: paghi il tempo e il luogo. Ti siedi in una casa di secoli fa in mezzo al bosco, guardi il pesce cuocere piano sulla brace e per qualche ora Tokyo sparisce del tutto.
Se cercate un pasto veloce ed economico, girate al largo, perché qui si spende e ci si mette comodi mezza giornata. Ma se avete voglia di trattarvi bene e di vedere una faccia di Tokyo che nessuno si aspetta, i soldi sono spesi bene: ci tornerei anche solo per la cornice, e la cucina tiene benissimo il passo.

Marco Togni all'ingresso del ristorante a Kurochaya, con una grande ruota idraulica in legno sullo sfondo.
Mi fermo accanto alla grande ruota idraulica prima di entrare. L'ombra fitta degli alberi ad alto fusto abbassa la temperatura esterna di diversi gradi rispetto alla città.
Marco Togni sorridente si scatta un selfie all'interno del ristorante a Kurochaya, lungo un corridoio in legno scuro.
All'interno bisogna camminare scalzi o con i calzini sui pavimenti in legno e tatami. Lasciate le scarpe all'ingresso principale ben ordinate accanto a quelle degli altri.

Informazioni utili

Nome: Kurochaya
Orario: Lunedì: dalle 11:30 alle 16; Martedì - Mercoledì: chiuso; Giovedì - Domenica: dalle 11:30 alle 16
Indirizzo: 167 Konakano, Akiruno, Tokyo 190-0165, Japan
Sito Internet: Kurochaya
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Nei dintorni

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).