A 134 metriFirst KitchenA 134 metri
Fast food

Un piccolo ristorante di sushi a Yoyogi, a due passi da Shinjuku, che nasce come pescheria di quartiere e ancora oggi lavora così: pesce freschissimo, comprato ogni giorno, a un prezzo che per quello che mangi fa quasi ridere.
Sushi no Darihan è uno di quei posti che i turisti non hanno ancora scoperto, e va detto subito prima che si sparga la voce. La specialità è il tonno, ma sul bancone gira di tutto: sashimi, nigiri, cose alla griglia, qualcosa di fritto, tanto sake.
Ci venite se avete voglia di sushi buono senza spendere una fortuna, magari da soli al bancone o in due, con calma.
Il menu cambia ogni giorno in base a quello che arriva dal mercato, per cui non aspettatevi una lista fissa: il personale vi dice subito le cose del giorno, e conviene farsi guidare.
Il pesce che tira di più è il tonno, tagliato generoso, e c’è quasi sempre anche qualche parte più pregiata e rara.
Quello che gira di più:
Un paio di cose da sapere prima di sedervi. Il tonno arriva forte e in porzioni abbondanti: chi cerca un boccone piccolo e delicato qui prende un’altra strada, perché il taglio è spesso e il sapore pieno.
Le cose più richieste finiscono in fretta, soprattutto certi tagli e certe bottiglie di sake, quindi se avete adocchiato qualcosa ordinatelo all’inizio e non a metà cena.
Il pesce bianco di giornata, tipo il kinmedai, ha una freschezza che si sente nella consistenza, quasi vibra sotto i denti: è lì che capite da dove viene la fama da pescheria. Sul katsuo vale la pena spendere due parole: la scottatura arriva da una fiammata di paglia, che lascia il pesce crudo al centro e gli attacca addosso quel profumo di fumo. Le fette sono spesse e il sapore è pieno, quindi conviene mangiarlo appena arriva, finché è ancora tiepido.
Sul prezzo si sta sotto quello che ti aspetteresti: con circa 3.000–4.500 yen a testa, bevendo qualcosa, esci sazio e soddisfatto. Il sashimi misto sta intorno ai 1.300 yen, il set speciale di nigiri poco sopra i 2.400 yen: cifre che per questa qualità di pesce, a Shinjuku, di solito paghi molto di più.
È economico davvero, non “economico per finta”. E qui sta il motivo per cui ci torno: quando ho voglia di tonno fatto bene senza mettere mano al portafoglio come in un sushi di lusso, è tra i primi nomi che mi vengono in mente, perché con quella spesa mangio un pesce che altrove costa il doppio.
Il motivo per cui qui si mangia così bene non sta in cucina, sta nella spesa. Il locale nasce come pescheria di quartiere e la pescheria è rimasta il cuore del lavoro: il pesce si compra ogni mattina, poco per volta e in base a quello che c’è di buono quel giorno, non seguendo una lista decisa a tavolino.
Da lì nasce il menu, che di piatti ne cambia decine ogni giorno: la squadra decide la mattina come usare quello che è arrivato, e lo stesso pesce può finire in sashimi, sul riso oppure sulla griglia.
Per voi questo vuol dire due cose. La prima è che la freschezza si sente nella consistenza prima ancora che nel sapore, ed è quello che rende il conto così sproporzionato rispetto a quello che avete nel piatto. La seconda è che non ordinate sulla carta, ma su quello che vi raccontano: se tornate una seconda volta, difficilmente mangiate le stesse cose.
Il locale storico, il primo, è a Yoyogi, praticamente attaccato all’uscita est della stazione: un minuto a piedi e ci siete.
C’è poi una seconda sede vicino all’uscita sud di Shinjuku, a cinque minuti scarsi dalla prima. Se state girando tra le due stazioni ci passate davanti quasi senza accorgervene, e visto che siamo in una zona che di ristoranti ne ha a valanga, il fatto che questo sia ancora tranquillo e frequentato soprattutto da gente del posto dice già parecchio.
La sede di Yoyogi apre solo la sera, mentre quella verso Shinjuku si fa anche a pranzo, cosa rara per un sushi di questo tipo. Nei fine settimana meglio prenotare, altrimenti rischiate di trovarlo pieno.
Bancone davanti ai cuochi e qualche tavolo in stile izakaya, con un’aria vivace e chiassosa più da trattoria di pesce che da sushi silenzioso e ingessato.
Al bancone vi mettete davanti ai coltelli e vedete i pezzi tagliati sul momento: per chi mangia da solo è il posto giusto, chiacchierate col personale e vi fate consigliare.
La clientela è varia, tanti singoli, coppie, famiglie, gente che esce dal lavoro e si ferma a bere qualcosa con due bocconi di pesce. Non è un tempio del sushi, è un posto dove si sta comodi e si spende poco, e secondo me è proprio questo il suo bello. Al bancone si sta bene da soli o in due, ma dietro ci sono i tavoli e per una tavolata di quattro o cinque persone il posto funziona lo stesso. Per i gruppi ci sono anche menu fissi a più portate con le bevande incluse, comodi se non avete voglia di ordinare a giri: in cambio però rinunciate alla parte migliore, cioè farsi consigliare il pescato del giorno.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi vuole ottimo pesce senza spendere tanto, mangiare da solo al bancone o farsi una cena rilassata in due prima che il posto diventi di moda.
Atmosfera: vivace e informale, tavoli da izakaya e bancone, gente del posto e poca aria da locale turistico.
Qui non paghi l’eleganza della sala né il silenzio ovattato di certi sushi da appuntamento: paghi il pesce, e quello è di prima qualità. Il valore sta tutto lì, nella freschezza che viene dagli anni da pescheria e in un conto che resta leggero anche quando ti lasci andare.
Per me li vale eccome, e il motivo è semplice: mangi un tonno che altrove costa il doppio, in un posto ancora vero e non costruito per i turisti. Andateci finché è così.
Questo posto è su MarcoMaps
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Sushi no Darihan minamiguti - lì vicino trovate:
A 105 metriCatena di librerie.
A 109 metriUn negozio che vende di tutto. Fantastico.
A 112 metriNegozio con Hello Kitty e altri personaggi.
A 147 metriGrande magazzino.
A 148 metriTonkatsu insuperabile.
Yakiniku elegante.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).