A 4 metriSegafredoA 4 metri
Ottimo caffè italiano.

C’è un tipo di sushi a Tokyo che non ha niente a che vedere con i grandi banchi da prenotare mesi prima: quello in cui entri, ti siedi e mangi bene senza pensarci troppo. Sushimaru, a due passi dalla stazione di Shinjuku, è esattamente questo. Non è il posto dove andate per l’esperienza da fuoriclasse, ma è quello che tirate fuori quando avete fame di pesce serio mentre girate la zona e non avete voglia di organizzare niente. Il motivo per cui vale una sosta, però, è preciso: qui arrivano due pesci che nel resto della città si vedono di rado. Ve lo racconto per bene.
Il cuore della carta sono due pesci che a Tokyo si vedono di rado: il seki aji e il seki saba, sugarello e sgombro pescati a lenza a Saganoseki, in Oita. Sushimaru li prende come rivenditore ufficiale della cooperativa dei pescatori del posto, e questo è il vero motivo per fermarsi qui più che per il resto del menu. Il motivo per cui questi due pesci costano e si vedono di rado sta in come vengono presi: uno alla volta, a lenza, nelle correnti dello stretto tra Kyushu e Shikoku, e poi maneggiati il meno possibile per non stressare le carni. La differenza la sentite al morso, sode e compatte, lontanissime dallo sgombro a cui siamo abituati in Europa.
E siccome arrivano solo quando la pesca va bene, non è detto che ci siano tutti i giorni: se li vedete sulla lavagna, quello è il momento di ordinarli.
Il resto è un elenco lunghissimo, oltre centotrenta tipi di pesce nell’arco dell’anno, con roba stagionale che altrove non trovate.
A pranzo si spende poco, sui 1.000–1.500 yen a testa per un set o una ciotola, e per la qualità che portano in tavola è un ottimo affare perché il pesce è lo stesso della sera.
La sera è un altro discorso: andando alla carta si arriva facilmente sugli 8.000–10.000 yen a persona, e c’è anche il coperto che a pranzo invece non pagate. Ci sono dei menu fissi che tengono più bassa la spesa, intorno ai 5.000 yen bevande incluse, se volete un’idea chiara di quanto uscirà il conto.
Vi avviso su una cosa: se ordinate all’impronta pezzo dopo pezzo, tra uni e pesci pregiati il totale sale in fretta e ve ne accorgete solo alla cassa.
Ci torno soprattutto per una ragione pratica: quando giro da queste parti e ho voglia di pesce senza organizzarmi, con poco più di mille yen a pranzo mi siedo e mangio un sushi serio, e un posto lo trovo quasi sempre.
Il locale è a Shinjuku, sul lato est della stazione.
Siete in una delle zone più battute di Tokyo, per cui se state andando verso i negozi di Shinjuku 3-chome o tornate verso i treni ci passate davanti quasi per forza.
Un riferimento comodo: sta di fianco al Segafredo, così dopo il pesce vi fate il caffè lì accanto senza spostarvi di un metro. Proprio per la posizione trovate parecchi turisti stranieri, e la sala gira in fretta anche per questo.
Un dettaglio che semplifica parecchio la sosta: qui non serve arrangiarsi a gesti. C’è il menu in inglese e in sala trovate quasi sempre qualcuno che lo parla, cinese e coreano compresi, per cui potete chiedere cosa è arrivato quel giorno e farvi spiegare i pezzi che non riconoscete.
È anche il motivo per cui il posto regge bene i turisti: ordinare alla carta pezzo dopo pezzo, che altrove diventa la parte scomoda della serata, qui resta una cosa semplice.
Cambia parecchio in base all’ora in cui ci entrate.
A mezzogiorno è la scelta giusta se dovete mangiare in mezz’ora tra un giro e l’altro: set di nigiri e ciotole, spesa bassa, niente coperto, e non serve prenotare perché il pranzo su prenotazione non lo prendono.
La sera rallenta e diventa una cena vera, con la carta lunga, i pesci più pregiati e i menu fissi. C’è il bancone se volete guardare i cuochi lavorare, e i tavoli se siete in gruppo o in famiglia.
Vi dico come la penso: a Tokyo di sushi migliore se ne mangia, e se cercate l’esperienza da grande banco questo non è quel tipo di posto. Ma per comodità, prezzo di mezzogiorno e facilità di trovare posto, a Shinjuku è una carta che gioco spesso.
Il locale si sviluppa su tre piani e il posto che vi tocca cambia parecchio la serata. Al piano terra c’è il bancone a elle, una quindicina di sedute: qui mangiate con i cuochi a mezzo metro e vi tocca quello che c’è libero quando arrivate.
Al piano di sopra stanno i tavoli, più comodi se siete in quattro o con dei bambini e volete parlare tranquilli. Al terzo piano c’è invece una sala privata in stile tatami da una ventina di posti, quella che qui si usa per le cene di gruppo e di lavoro: se siete una comitiva è la soluzione che vi toglie dal via vai della sala.
Pro:
Contro:
Ideale per: un pranzo veloce e buono mentre girate Shinjuku, o una cena senza troppi programmi.
Atmosfera: sala semplice e movimentata, bancone e tavoli, molti turisti, ritmo rapido a mezzogiorno.
Qui pagate soprattutto due cose: la comodità e un paio di pesci che nel resto di Tokyo fanno fatica ad arrivare. A pranzo il rapporto tra quello che spendete e quello che mangiate è davvero buono, ed è il momento in cui lo consiglio di più. La sera vale i soldi solo se puntate sul seki aji e sul seki saba e tenete d’occhio l’ordine, altrimenti spendete come in un locale più ambizioso senza averne l’atmosfera. Per un turista in giro per Shinjuku che vuole mangiare bene e in fretta, resta una scelta solida.
Il locale sta sul lato est di Shinjuku: dall'uscita centrale est della stazione JR sono tre minuti a piedi, andando verso i palazzi di Shinjuku 3-chome.
Se arrivate in metropolitana conviene scendere a Shinjuku-sanchome: dall'uscita A5 siete davanti alla facciata in legno del locale in un minuto scarso.
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Sushimaru
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Sushimaru - lì vicino trovate:
A 4 metriOttimo caffè italiano.
A 17 metriOttimo catena di tempura.
A 35 metriUn buon caffè.
A 46 metriKaiten sushi, non particolarmente consigliato.
A 61 metriIl celebre negozio Apple.
A 62 metriCatena di ottimo ramen.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).