
Akasaka
Ad Akasaka un grattacielo di vetro e un santuario con il tunnel di torii rossi stanno a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, e secondo me è proprio questo il motivo per venirci.
È una zona di uffici, hotel alti e sedi di aziende, con il quartier generale della TBS e i teatri di Akasaka Sacas da una parte, e dall’altra i vicoli stretti pieni di izakaya che si riempiono quando finisce la giornata di lavoro.
Non è la Tokyo dei grandi incroci pieni di turisti, e a me piace proprio per questo: ci si viene più per mangiare bene la sera o per una passeggiata tranquilla che per fare shopping. Vi racconto com’è il quartiere di giorno e di sera e cosa aspettarvi davvero.
Indice
Cosa vedere
Ristoranti
Negozi
Quartieri vicini
Shimbashi
Azabu-Juban
Giorno e sera
Di giorno Akasaka è tutta gente in giacca che entra e esce dagli uffici, e la vita si concentra sull’ora di pranzo. È il momento in cui molti ristoranti buoni, che di sera hanno prezzi da zona d’affari, propongono menu del giorno molto più abbordabili: se volete mangiare bene spendendo poco, venite a mezzogiorno.
La sera cambia il ritmo.
I vicoli dietro le strade grandi si accendono di insegne, e tra un palazzo e l’altro trovate izakaya piccole dove i colletti bianchi si fermano a bere dopo il lavoro. C’è anche una parte con parecchi ristoranti coreani, cosa non così comune nel resto del centro. Non è un caso: i primi locali coreani di Akasaka nacquero dalle cucine che sfamavano i diplomatici sudcoreani in visita, e intorno a quelli è cresciuta negli anni una comunità coreana fatta di ristoranti di famiglia, yakiniku e karaoke. Non aspettatevi però l’aria di Shin-Okubo: qui niente negozi di k-pop e file di ragazzine, sono posti più adulti, dove si cena con calma e spesso conviene prendere un tavolo.
Non aspettatevi movida chiassosa: qui si mangia e si beve con calma, ed è una serata più adatta a chi cerca tranquillità che a chi vuole confusione.
Sacas e i ciliegi
Akasaka Sacas è il pezzo di quartiere cresciuto attorno al quartier generale della TBS: una piazza aperta, gli studi televisivi e il TBS Akasaka ACT Theater, dove passano musical e concerti. Nei giorni feriali è un via vai di impiegati e di gente in coda per uno spettacolo, e sulla piazza capita spesso di trovare mercatini o eventi legati ai programmi della rete.
Il nome viene proprio dai ciliegi. Sulla salita che costeggia il complesso ce ne sono un centinaio, di undici varietà diverse, scelte apposta perché non fioriscano tutti insieme: si comincia a metà febbraio con i kawazuzakura, di un rosa acceso, e si finisce a fine aprile con gli yaezakura dai fiori doppi. La sera i rami restano illuminati dalle luci dei palazzi, ed è un hanami molto urbano, senza teli stesi per terra e senza folla.
La collina dei torii
Il santuario Hie sta su una collina tra gli uffici di Akasaka e i palazzi del governo di Nagatacho, a due passi dal Palazzo della Dieta. La salita principale è una scalinata, ma su un lato c’è anche una scala mobile: comoda se avete le gambe stanche o siete con bambini.
La parte che resta più impressa è il tunnel di torii rossi messi uno dietro l’altro sul fianco della collina, molto meno affollato di quello famoso di Kyoto e quindi più facile da fotografare in pace.
A giugno da qui parte il Sanno Matsuri, una delle grandi feste storiche di Tokyo, con cortei in costume: se capitate in quel periodo vale la deviazione, altrimenti resta comunque una sosta verde nel mezzo di una delle zone più cementificate della città. Del Sanno Matsuri conviene però sapere una cosa: il corteo grande, quello con centinaia di figuranti in abiti di corte e i carri che attraversano Nagatacho e Ginza, esce solo negli anni pari. Negli anni dispari la festa si fa lo stesso, ma in versione ridotta, con i riti dentro il santuario e i mikoshi dei quartieri: vale molto meno come spettacolo per strada.
Come arrivare
Akasaka si gira tutta a piedi e la stazione cambia solo il punto in cui sbucate: con la linea Chiyoda scendete ad Akasaka e in un paio di minuti siete nei vicoli dei ristoranti e davanti a Sacas, a cui l'uscita 3b arriva praticamente dentro.
Se puntate dritti al santuario Hie la fermata giusta è Tameike-Sanno: dall'uscita 7 sono tre minuti lungo Sotobori-dori e vi trovate ai piedi della scala mobile, senza farvi la scalinata.
Arrivando da Ginza o da Shinjuku con le linee Ginza e Marunouchi conviene Akasaka-mitsuke, la più comoda per gli hotel della zona; da lì si prosegue a piedi verso Roppongi in una ventina di minuti.
Informazioni utili
- Stazione Akasaka (Chiyoda): uscita 2 per il santuario Hie, uscita 3b per Sacas
- Stazione Tameike-Sanno (Ginza, Namboku): uscita 7, la più vicina al santuario
- Stazione Akasaka-mitsuke (Ginza, Marunouchi): uscita 11, comoda per gli hotel
Mappa
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Akasaka
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Video: Passeggiata tra Akasaka ed Aoyama
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).














