
Akasaka
Ad Akasaka un grattacielo di vetro e un santuario con il tunnel di torii rossi stanno a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, e secondo me è proprio questo il motivo per venirci.
È una zona di uffici, hotel alti e sedi di aziende, con il quartier generale della TBS e i teatri di Akasaka Sacas da una parte, e dall’altra i vicoli stretti pieni di izakaya che si riempiono quando finisce la giornata di lavoro.
Non è la Tokyo dei grandi incroci pieni di turisti, e a me piace proprio per questo: ci si viene più per mangiare bene la sera o per una passeggiata tranquilla che per fare shopping. Qui sotto trovate le mie liste di posti in zona, poi vi spiego come muovervi e cosa aspettarvi davvero.
Indice
Cosa vedere
Ristoranti
Negozi
Quartieri vicini
Shimbashi
Azabu-Juban
Quale stazione
La prima cosa che confonde ad Akasaka è che non c’è una sola stazione, ma tre, con nomi che si somigliano e linee diverse. Vi conviene decidere prima dove volete arrivare, perché sbagliare uscita qui significa ritrovarsi dall’altra parte di una collina.
Le opzioni sono queste:
- Akasaka, sulla linea Chiyoda: è quella giusta se puntate ai vicoli con i ristoranti e a Sacas.
- Akasaka-mitsuke, servita dalle linee Ginza e Marunouchi: è più comoda per gli hotel e per scendere poi verso Roppongi.
- Tameike-Sanno: vi lascia praticamente ai piedi della scalinata del santuario Hie.
Se andate al santuario, io vi direi di scendere a Tameike-Sanno e uscire dall’uscita 7: risparmiate una salita e vi trovate l’ingresso quasi davanti.
Giorno e sera
Di giorno Akasaka è tutta gente in giacca che entra e esce dagli uffici, e la vita si concentra sull’ora di pranzo. È il momento in cui molti ristoranti buoni, che di sera hanno prezzi da zona d’affari, propongono menu del giorno molto più abbordabili: se volete mangiare bene spendendo poco, venite a mezzogiorno.
La sera cambia il ritmo.
I vicoli dietro le strade grandi si accendono di insegne, e sotto i binari della ferrovia trovate izakaya piccole dove i colletti bianchi si fermano a bere dopo il lavoro. C’è anche una parte con parecchi ristoranti coreani, cosa non così comune nel resto del centro.
Non aspettatevi movida chiassosa: qui si mangia e si beve con calma, ed è una serata più adatta a chi cerca tranquillità che a chi vuole confusione.
La collina dei torii
Il santuario Hie sta su una collina tra gli uffici di Akasaka e i palazzi del governo di Nagatacho, a due passi dal Palazzo della Dieta. La salita principale è una scalinata, ma su un lato c’è anche una scala mobile: comoda se avete le gambe stanche o siete con bambini.
La parte che resta più impressa è il tunnel di torii rossi messi uno dietro l’altro sul fianco della collina, molto meno affollato di quello famoso di Kyoto e quindi più facile da fotografare in pace.
L’ingresso è libero e lo spazio è aperto anche fuori orario. A giugno da qui parte il Sanno Matsuri, una delle grandi feste storiche di Tokyo, con cortei in costume: se capitate in quel periodo vale la deviazione, altrimenti resta comunque una sosta verde nel mezzo di una delle zone più cementificate della città.
Informazioni utili
Mappa
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).













