Palazzo Nazionale della Dieta

Nel quartiere di Chiyoda, a Tokyo, si erge maestoso il Palazzo Nazionale della Dieta, che con i suoi candidi esterni bianchi e l’imponente torre piramidale cattura immediatamente lo sguardo dei visitatori. Questo edificio è il cuore della vita politica giapponese e qui si riuniscono per svolgere le proprie funzioni legislative le due camere del parlamento giapponese, chiamato appunto Dieta: la Camera dei Rappresentanti e la Camera dei Consiglieri.

Il Palazzo Nazionale della Dieta è un’attrazione che vale la pena visitare, sia per l’architettura che delizia gli occhi dei visitatori, sia per l’enorme valore storico di questo luogo che negli anni ha assistito a tutte le principali vicende politiche del paese.

La storia

Il passato del Palazzo Nazionale della Dieta è senza dubbio abbastanza travagliato e caratterizzato da incendi e numerose polemiche: pensate che la costruzione iniziò attorno al 1920, ma il progetto di questo edificio risale al lontano 1880. Il motivo di questo ritardo fu il disaccordo tra le varie parti impegnate nel progetto in merito alla forma che avrebbe dovuto avere il palazzo; per questo motivo il parlamento giapponese fu costretto a riunirsi in altre sedi provvisorie per ben 50 anni. Il primo progetto fu presentato da due architetti tedeschi che proposero uno stile architettonico tipico degli edifici governativi dell’epoca, con una struttura centrale a cupola e due ali laterali; alcuni esponenti politici però non approvarono questo progetto definendolo poco “giapponese”. Dato che non si riuscì a trovare un accordo, a quel punto venne costruito un edificio temporaneo a due piani in legno che fu però distrutto quasi subito da un incendio e venne ricostruito mantenendo la stessa struttura; il secondo palazzo ospitò il parlamento fino al 1925, quando a causa di un altro violento incendio anche questo edificio venne raso al suolo. Il governo giapponese decise di ricostruire l’edificio rendendolo più imponente e ispirandosi allo stile rinascimentale italiano. La costruzione del palazzo durò quasi 17 anni e richiese un enorme investimento, sia dal punto di vista finanziario, sia per quanto riguarda la forza lavoro: si stima che in quest’opera lavorarono circa 2,54 milioni di operai e il costo totale sostenuto dal governo fu di 25.736.000 yen. 

Un palazzo costruito tutto in Giappone

Un dettaglio che rende speciale questo edificio è che venne tirato su quasi interamente con materiali giapponesi, una scelta rivendicata con orgoglio in un’epoca in cui dall’Occidente si importava praticamente di tutto. I marmi che vedete sulle pareti e sui pavimenti arrivano da cave sparse in tutto il paese e camminando lungo i corridoi capita di riconoscere dei fossili incastonati nella pietra: è uno dei giochi preferiti di chi partecipa alla visita.
Le eccezioni furono soltanto tre: le vetrate colorate, le maniglie delle porte e il sistema di tubi pneumatici che faceva viaggiare la posta interna, tutti acquistati all’estero.

In visita al palazzo

Il profilo inconfondibile del Palazzo Nazionale della Dieta è immediatamente riconoscibile anche in lontananza; mentre ci si appresta a raggiungere l’ingresso principale non si può fare a meno di notare la maestosità della torre bianca centrale, che raggiunge un’altezza di circa 65 metri (quando  fu realizzata rappresentava l’edificio più alto del paese). Ai lati della torre ci sono le due ali: a destra si trovano le sale della Camera dei Consiglieri, mentre a sinistra c’è l’area in cui si riunisce la Camera dei Rappresentanti.

Una volta entrati nella sala centrale potrete ammirare alcune statue in bronzo che raffigurano Hirobumi Ito, Shigenobu Okuma e Taisuke Itagaki, e furono realizzate in occasione del 50esimo anniversario della promulgazione della costituzione. Oltre alla sala centrale, passeggiando all’interno del palazzo potrete sostare nella lobby pensata apposta per i visitatori e visitare i piani e le sale dove le Camere svolgono le loro attività;  è possibile anche dare un’occhiata alla stanza progettata per ospitare l’Imperatore.

Quale delle due camere visitare

Una cosa che spiazza chi arriva qui è che non si visita tutto: il tour vi porta dentro una sola delle due camere, e siete voi a scegliere quale. Il percorso però cambia poco, perché le due ali dell’edificio sono quasi speculari e la parte centrale, con la sala delle statue e la stanza dell’Imperatore, la vedete in entrambi i casi.
La differenza vera è l’aula in cui vi affacciate dalla tribuna del pubblico: quella della Camera dei Consiglieri è la più solenne, perché conserva il palco da cui l’Imperatore assiste all’apertura della sessione, mentre quella dei Rappresentanti è l’aula dove si gioca gran parte della politica giapponese e che riconoscerete subito dai telegiornali.

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Come arrivare

Il palazzo si trova a Nagatacho e la metropolitana vi lascia a due passi: dalla stazione di Kokkai-gijidomae prendete l'uscita 1 e in circa tre minuti a piedi siete davanti alla cancellata, con la torre centrale già in vista.
Da Nagatacho, sempre uscita 1, ci vogliono un paio di minuti in più.

Arrivati sul posto controllate quale ingresso vi serve: i banchi di accoglienza delle due camere si trovano su lati opposti dell'edificio e sono ben segnalati, ma se sbagliate lato vi tocca un giro completo attorno al perimetro.

Informazioni utili

Nome: Palazzo Nazionale della Dieta
Costo a persona: ingresso gratuito
Durata visita: Vi consiglio circa 1 ora per il tour guidato standard; aggiungete 30 minuti se desiderate ammirare l'architettura esterna e i giardini circostanti.
Giorni di chiusura: La Camera dei Consiglieri si visita solo nei giorni feriali, mentre la Camera dei Rappresentanti riceve i visitatori anche il sabato e la domenica, a orari fissi. Niente visite nei giorni di seduta plenaria e durante la pausa di fine anno.
Consigli utili: Nella sala centrale contate i piedistalli: sono quattro, ma solo tre reggono una statua. Il quarto è rimasto volutamente vuoto, c'è chi dice perché non si riuscì a scegliere un quarto nome e chi lo legge come simbolo di una politica mai davvero compiuta. Quasi tutti ci passano davanti senza accorgersene.
Trasporti:
  • Stazione Kokkai-gijidomae (metro Marunouchi, Chiyoda): uscita 1
  • Stazione Nagatacho (metro Yurakucho, Hanzomon, Namboku): uscita 1
  • Poco più lontane anche Tameike-Sanno e Sakuradamon
Indirizzo: 1-chōme-7-1 Nagatachō, Chiyoda City, Tokyo 100-0014, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).