Veduta di un locale sotto il cavalcavia ferroviario a Yurakucho con insegne luminose e lanterne rosse.

Yurakucho

Yurakucho è una di quelle zone che si attraversano senza accorgersene, schiacciata com’è tra Ginza, Hibiya e la stazione di Tokyo, eppure ha un carattere tutto suo che salta fuori appena scendi dal treno.
Da un lato ci sono i grattacieli di vetro e i grandi magazzini, dall’altro i vicoli affumicati sotto la ferrovia, dove ci si siede gomito a gomito con impiegati appena usciti dall’ufficio.
Ci vengo spesso quando ho un paio d’ore libere in centro e non ho voglia di programmare niente: si cammina, si guarda, e a un certo punto ti ritrovi con una birra in mano senza averlo deciso. Ve lo dico subito, non è una tappa da mezza giornata piena, è più un pezzo di città da cucire ad altro.

Cosa vedere

Ristoranti

Una ciotola di ramen con uovo, carne e alga nori servita in un ristorante Afuri Ramen in Giappone.
Dettaglio di un okonomiyaki mentre sta cuocendo su una piastra.

Negozi

Uno degli edifici dei grandi magazzini Marui.

Quartieri vicini

L'edificio di Wako, a Ginza.

Kanda

Negozi invernali e santuari dell'elettronica.

Sotto i binari

Qui c’è la parte che a me piace davvero, ed è il motivo per cui torno. Sotto le arcate di mattoni della ferrovia sopraelevata si infila una fila di locali minuscoli, quelli che in giapponese chiamano gado-shita, cioè le osterie sotto le travi.
Sono izakaya e banchetti di yakitori dove il treno ti passa sopra la testa ogni pochi minuti e nessuno ci fa più caso. Nei mesi caldi molti aprono verso la strada e mettono qualche sgabello fuori, così ti bevi la birra guardando la gente passare. Non è solo yakitori, anche se è quello che si vede di più: sotto le stesse arcate ci sono trattorie cinesi, locali di barbecue coreano, perfino bar a vino e birrerie tedesche con i tavoloni di legno. Erano magazzini della ferrovia, chiusi da serrande di ferro, e quando li hanno riempiti di cucine sono rimasti lunghi e stretti: ci stai in dieci e finisci a parlare col vicino, che tu lo voglia o no.

Di sera cambia tutto. A pranzo la zona è tranquilla e pulita, roba da pausa veloce, mentre dopo l’uscita dagli uffici si riempie di impiegati in camicia che restano in piedi a mangiare spiedini e bere.
Due cose pratiche, perché non vi colgano di sorpresa: in molti di questi posti c’è un piccolo coperto, e a volte arrivano al tavolo stuzzichini non ordinati che finiscono sul conto. Non è una fregatura, è la norma da izakaya, ma dare un’occhiata al totale quando siete in gruppo non fa mai male.

Il palazzo di vetro

Il Tokyo International Forum non è solo il punto di riferimento per capire dove siete: dentro c’è una delle sale più belle di Tokyo, una navata di vetro lunga e curva, attraversata da passerelle sospese, con le nervature di legno del soffitto che sembrano la pancia di una nave rovesciata. Ci si gira dentro come in una piazza coperta, anche solo per alzare gli occhi e guardare in su.
Nel piazzale davanti, un paio di volte al mese, si monta il mercato dell’antiquariato Oedo: oltre duecento banchi con ceramiche, kimono, vecchi orologi e cianfrusaglie di ogni epoca. Le date cambiano di volta in volta, quindi capitarci è una botta di fortuna: se vi va bene, tenete da parte dei contanti, perché quasi nessun banco prende la carta.

Il nome Yurakucho

C’è una storia dietro il nome che vale la pena conoscere, perché ti fa guardare la zona con occhi diversi. Si racconta che Yurakucho prenda il nome da Oda Urakusai, fratello minore del grande Oda Nobunaga, maestro della cerimonia del tè che secondo la tradizione aveva qui la sua residenza.
È più leggenda che certezza storica, ma rende l’idea di quanto questo fazzoletto di città sia vecchio, molto più dei grattacieli che vedi oggi.

Per un lungo tratto del Novecento questa è stata la zona dei grandi cinema e teatri, il posto dove si andava per gli spettacoli, e qualcosa di quell’aria da centro dello svago è rimasto nell’affollarsi della gente la sera.
Oggi la mescoli facilmente con Ginza per lo shopping, con Hibiya per il verde, o la tieni per ultima quando hai fame e vuoi finire la giornata sotto i binari. Secondo me è lì, tra il vetro dei palazzi e il fumo degli spiedini a pochi metri di distanza, che Yurakucho dà il meglio.

Dove si va ancora a teatro

Di quella stagione degli spettacoli qualcosa è sopravvissuto davvero, e non è roba da museo. Il Tokyo Takarazuka Theater è ancora qui, con la compagnia tutta femminile che mette in scena musical in cui anche i ruoli maschili sono affidati a delle donne: nei giorni di spettacolo riconoscete le fan in fila ordinatissima sul marciapiede, spesso con i fiori in mano.
Poco più in là, dentro il palazzone del Yurakucho Marion, resistono le sale cinematografiche che hanno preso il posto dei cinema storici. Anche senza entrare a vedere niente, passateci davanti la sera: è il momento in cui la zona si riempie di gente vestita per l’occasione, ed è un’altra Yurakucho rispetto a quella del fumo degli spiedini.

Come arrivare

Yurakucho è una sola fermata da Tokyo sulla linea Yamanote, quindi ci si arriva in pochi minuti dal centro: scesi in stazione, uscite dal lato Kokusai Forum se volete il vetro e i negozi di elettronica, dal lato opposto se puntate alle vetrine di Ginza. I locali sotto i binari stanno a due passi dai tornelli, su entrambi i lati della ferrovia.
Se arrivate in metropolitana a Hibiya potete risalire senza mettere il naso fuori, perché i passaggi sotterranei collegano le due stazioni.

Il modo più bello resta arrivarci a piedi: da Ginza sono cinque minuti scarsi, dal Palazzo Imperiale un quarto d'ora tutto in piano.

Informazioni utili

Nome: Yurakucho
Durata visita: Un paio d'ore
Consigli utili: Andateci dalle 18 in poi, quando escono dagli uffici: prima la zona è mezza spenta e vi perdete il bello. E fate un giro completo sotto le arcate prima di sedervi, perché i locali cambiano parecchio da un lato all'altro dei binari.
Trasporti:
  • Stazione Yurakucho (JR Yamanote e Keihin-Tohoku, metro Yurakucho): uscita Kokusai Forum verso il Tokyo International Forum, uscita Ginza sul lato opposto
  • Stazione Hibiya (metro Hibiya, Chiyoda e Toei Mita): collegata sottoterra a Yurakucho
  • Stazione Ginza (metro Ginza, Marunouchi e Hibiya): circa 5 minuti a piedi

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Yurakucho

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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