
Cosa vedere ad Asakusa
I consigli migliori.

Asakusa è il quartiere di Tokyo dove la storia si tocca con mano. Qui si trova il Sensoji, il tempio più antico della città, e ci si arriva passando sotto il grande portale del Kaminarimon e percorrendo la Nakamise Dori, la via di bancarelle dove fare incetta di souvenir.
Ma Asakusa non è solo il tempio: basta spostarsi di una via per trovare le insegne di legno, i risciò tirati a mano e le izakaya con i tavolini in strada, in una Tokyo popolare che altrove è ormai sparita. È il quartiere giusto per chi cerca l’aspetto storico del Giappone senza muoversi da Tokyo.

I consigli migliori.

I posti migliori.

Shopping di ogni tipo.

I migliori hotel e ryokan del quartiere
Il modo più comodo è la Ginza Line: da Shibuya, Ginza o Ueno arrivate al capolinea di Asakusa e vi ritrovate a due minuti a piedi dal Kaminarimon.
Da Shinjuku o dalla stazione di Tokyo prendete la JR fino a Kanda e cambiate lì con la Ginza Line.
Se arrivate dalla zona dello Skytree o da Nikko scendete alla stazione Tobu, che si affaccia sullo stesso incrocio, mentre la Tsukuba Express vi lascia cinque minuti più indietro, sul lato occidentale del quartiere.
Questo posto è su MarcoMaps
Asakusa
La mia mappa del Giappone: oltre 4.000 luoghi provati da me, ognuno con foto, voto e orari. Filtri per categoria e voto, veg friendly, e i posti vicino a te col GPS. Senza registrazione, dal telefono.


Arrivando ad Asakusa noterete subito il Kaminarimon, l’ingresso principale di Asakusa dove due statue molto grandi fanno simbolicamente da guardia al tempio, procedendo vi troverete sulla Nakamise Dori, una via di oltre 200 metri fra il Kaminarimon e il tempio Sensoji dove si trova il mercato per turisti di Asakusa in cui potete acquistare qualche souvenir. Non fate i timidi e prendete gli assaggi dei dolci a base di riso soffiato che sono in vendita in molte bancarelle; si trovano anche alcune bancarelle che sfornano di continuo altri dolci giapponesi, con un sapore dolce ma tipicamente delicato, mentre altri commercianti propongono altri cibi in grado di deliziare il palato dei migliaia di turisti che ogni giorno affollano questa zona. Prima di entrare nel tempio Sensoji acquistate per 100 yen alcuni bastoncini di incenso da piantare in un braciere comune dal quale grazie ai bastoncini di tutti viene emanato un denso fumo con il quale potete purificarvi portando a voi il fumo agitando le mani: osservate i giapponesi e fate come loro. Il fumo dell’incenso può impregnare i vestiti per diverse ore, ma il gesto è considerato un rituale di purificazione. C’è anche una credenza legata a quel fumo: si dice che porti guarigione alla parte del corpo verso cui lo dirigete, ed è il motivo per cui vedrete tante persone spingerselo sulla testa, sulle spalle o sulle ginocchia doloranti. Lo fanno con naturalezza, quasi di sfuggita, e nessuno vi guarderà male se provate anche voi.
Il Sensoji è il tempio più antico di Tokyo e la sua storia comincia nel 628, quando due fratelli pescatori tirarono su dal fiume Sumida una piccola statua di Kannon, la divinità della misericordia. La rimisero in acqua più volte ma continuava a tornare nelle loro reti, così il capo del villaggio trasformò la propria casa in un tempio: nel 645 il santuario era già in piedi.
La cosa che quasi nessuno sa è che quella statua non si vede. È custodita nel padiglione principale ma resta nascosta, e nemmeno i fedeli giapponesi l’hanno mai vista: si prega davanti a una porta chiusa. Quello che ammirate oggi è comunque una ricostruzione del dopoguerra, perché i bombardamenti rasero al suolo quasi tutto il complesso; l’atmosfera però è rimasta quella di sempre, con il via vai continuo di persone che lanciano una moneta e uniscono le mani.
Superata la Nakamise Dori vi trovate davanti alla Hozomon, la seconda porta: è molto più imponente del Kaminarimon, ma quasi tutti la attraversano di corsa senza guardarla. Passateci sotto e poi voltatevi indietro, perché sul retro sono appesi due enormi sandali di paglia intrecciata alti quattro metri e mezzo, un dono che arriva dalla prefettura di Yamagata. Servono a tenere lontani i demoni, che dovrebbero pensarci due volte prima di sfidare un gigante con quei piedi.
Sulla sinistra svetta la pagoda a cinque piani, cinquantatré metri che di sera vengono illuminati dal basso e cambiano completamente faccia al piazzale: se potete, fate un secondo giro dopo il tramonto.
Se capitate ad Asakusa nel terzo weekend di maggio preparatevi al caos: è il Sanja Matsuri, una delle tre grandi feste di Tokyo, con decine di mikoshi portati a spalla per le vie del quartiere fra tamburi, urla e portatori tatuati. È il momento in cui Asakusa dà il meglio di sé, ed è anche l’unico in cui la folla supera quella di un normale weekend.
Il resto dell’anno il tempio ospita i suoi mercati storici: a luglio l’hozuki ichi, con le bancarelle di alchechengi arancioni in vaso, e a metà dicembre l’hagoita ichi, dove si vendono le racchette di legno decorate con volti di attori e personaggi famosi. Sono le occasioni migliori per vedere il quartiere come lo vivono i giapponesi.
La Nakamise Dori è solo la vetrina: basta spostarsi di una via perché il rumore cali di colpo. Sulla Denboin Dori trovate le facciate in stile Edo e le insegne di legno, sulla Hoppy Dori la fila di izakaya con i tavolini in strada dove si beve e si mangia già dal pomeriggio, con i teli rossi e il vapore che esce dalle cucine.
In mezzo a tutto questo continuano a passare i risciò tirati a mano, guidati da ragazzi in tenuta tradizionale che raccontano il quartiere mentre corrono. Ad Asakusa si respira ancora quella Tokyo popolare che nel resto della città è sparita, ed è il motivo per cui vale la pena restare fino a sera invece di andarsene appena visto il tempio.
Oltre alle foto qua sotto, guarda molte altre foto di Asakusa.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).