A 94 metriCurry Coco IchibanyaA 94 metri
Ottima catena di Curry Rice.
Quando varcate la soglia del Narisawa a Tokyo, entrate in un mondo in cui la cucina diventa un’esperienza sensoriale unica. Questo ristorante, considerato uno dei migliori a livello mondiale, non solo per la sua cucina innovativa ma per l’approccio che combina arte culinaria giapponese e sostenibilità, vi regalerà una serata indimenticabile. Ogni dettaglio qui è studiato per sorprendere e affascinare, con piatti che raccontano storie del territorio giapponese.
Lo chef Yoshihiro Narisawa è celebre per il suo impegno verso la sostenibilità e per l’uso di ingredienti che rispettano i cicli naturali. Ogni piatto che arriva al vostro tavolo è concepito per rispecchiare il concetto di “Innovazione Giapponese”, con ingredienti locali e stagionali che cambiano continuamente. Dal pane della foresta, cotto al tavolo, agli abbinamenti sorprendenti con tè giapponesi selezionati, ogni portata è una fusione tra cultura e innovazione. I sapori tradizionali giapponesi si sposano con tecniche moderne.


Appena vi sedete, vi accolgono con una ciotola di tè su un raffinato foglio di carta washi. Questa è più di una semplice bevanda: è il primo passo in un viaggio immersivo nella filosofia del ristorante. L’innovativa cucina satoyama vi porta in un paesaggio dove la natura e la civiltà si fondono in armonia, un mondo rurale giapponese in cui l’uomo e la natura convivono in equilibrio. In pratica vuol dire portare in tavola quello che il satoyama produce davvero: erbe selvatiche di montagna, ingredienti raccolti nei boschi, pesce e verdure di piccoli produttori sparsi per il Giappone. E anche il motivo per cui il menu si muove di continuo: due cene qui non sono mai identiche.


Il menù cambia frequentemente, quindi qui vi racconto la mia esperienza.
Come inizio, dei piccoli pesci ayu, accompagnati da due salse delicate. Ogni dettaglio è curato con precisione, simile a una piccola opera d’arte che esprime la semplicità e la freschezza della natura giapponese. E poi, il pane della foresta prende forma, preparato al momento. L’impasto, arricchito dal lievito naturale della foresta di Shirakami Sanchi e aromatizzato con agrumi giapponesi e castagne, viene cotto lentamente. Si diffonde un profumo unico, creando un’atmosfera immersiva e avvolgente.


Il calamaro fritto è una piccola meraviglia. Il caviale che lo accompagna ne esalta il sapore, lasciando un retrogusto indimenticabile. Un assaggio che conquista per il suo equilibrio tra delicatezza e intensità. Il pesce nodoguro, grigliato con wasabi e alghe, è servito con riso condito. Ricorda un sushi, dove ogni boccone regala un’esplosione di sapori marini, profondi e raffinati, in perfetta armonia.


Una zuppa ricca, con pesce kinmedai e verdure selvatiche. Il sapore avvolge, evocando l’atmosfera delle montagne del Giappone, un paesaggio remoto e incontaminato.


Un trionfo di sapori e colori: il pesce amadai viene servito con riccio di mare dell’Hokkaido e decorato con fiori di shiso. La salsa alle cipolle novelle intensifica ogni boccone, trasformandolo in una pura esperienza di umami.


Scampo di Shizuoka e Essenza del Lusso. Questo piatto è una festa per gli occhi e il palato. Uno scampo perfettamente cotto, accompagnato da una zuppa lussuosa di pollo, maiale e prosciutto, cotta per 8 ore. Ogni sorso è ricco e appagante, un sapore che trasporta lontano. Segue una celebrazione di sapori. La carne di Kobe è succulenta e tenera, con l’aggiunta del pepe sansho fresco che dona un tocco speziato. Fare la scarpetta nel pane della foresta è una tentazione irresistibile che completa l’esperienza in ogni boccone.


Pre-dessert: Gelato al Latte e Tè Hojicha. Un contrasto perfetto tra dolcezza e amaro: il gelato al latte è rinfrescante, mentre la salsa calda a base di tè hojicha aggiunge una nota amarognola che stimola i sensi. Il gelato alla magnolia giapponese evoca la primavera. Profumatissimo e servito con fragole fresche e una delicata salsa di fragole, offre una freschezza e dolcezza uniche.


Infine, il dolce monaka, ripieno di matcha e preparato con cura, regala un ultimo assaggio della tradizione giapponese. Delicato e raffinato, è la chiusura perfetta per un pasto memorabile.


L’attenzione al cliente è impeccabile: lo staff accoglie con cortesia e precisione, adattandosi a restrizioni dietetiche o preferenze alimentari particolari, come il menu vegano personalizzato per chi ha particolari esigenze. Ogni dettaglio è pensato per garantire un servizio di altissimo livello, senza essere invasivo, ma sempre presente per spiegare con passione la filosofia dietro ogni piatto. Il personale parla un inglese chiaro, una rarità nel panorama dell’alta cucina giapponese, facilitando l’esperienza di chi non parla giapponese.
Un punto forte del Narisawa è la selezione di vini giapponesi e sakè di altissima qualità, abbinati con attenzione a ogni portata. Gli abbinamenti, studiati per esaltare i sapori unici dei piatti, aggiungono una profondità nuova all’esperienza culinaria. E per chi preferisce opzioni analcoliche, il ristorante propone un’interessante gamma di tè giapponesi che, con le loro note aromatiche, creano una degustazione alternativa e altrettanto appagante.
Dietro a questa cucina c’e un percorso poco tipico. Yoshihiro Narisawa cresce in una famiglia di panettieri e pasticceri, in provincia di Aichi, e a diciannove anni parte per l’Europa: fino al 1996 lavora tra Francia, Svizzera e Italia, in cucine come quelle di Joel Robuchon, di Fredy Girardet e dell’Antica Osteria del Ponte, alle porte di Milano.
Tornato in Giappone apre il suo primo locale a Odawara e nel 2003 si trasferisce a Tokyo, dove mette a fuoco l’idea di cucina satoyama: tecnica europea al servizio di ingredienti, boschi e stagioni completamente giapponesi. Quando assaggiate il pane della foresta o una zuppa di montagna, in fondo state mangiando la biografia dello chef.
Un’esperienza al Narisawa ha naturalmente un costo importante, ma ogni piatto, ogni ingrediente, ogni bicchiere è studiato per offrire il massimo. Non si tratta solo di mangiare: qui vivete una celebrazione della cultura giapponese attraverso il cibo, in un contesto elegante e intimo. È un investimento che vale ogni yen speso, un’esperienza che difficilmente dimenticherete e che, per molti, è una tappa obbligatoria di qualsiasi viaggio a Tokyo. Per darvi un numero: il ristorante propone un solo menu degustazione, lo stesso a pranzo e a cena, a 68.000 yen a persona, con tasse e servizio già compresi. A parte restano soltanto le bevande, quindi se scegliete l’abbinamento di vini, sake o tè mettete in conto una cifra sensibilmente più alta.
Narisawa non è solo un ristorante, ma un viaggio tra le stagioni giapponesi, raccontato attraverso piatti che trasformano ingredienti locali in esperienze che coinvolgono tutti i sensi.
Il ristorante si trova a Minami-Aoyama, in una via tranquilla poco dietro il grande viale di Aoyama-dori. Il modo più comodo per arrivarci è scendere alla stazione di Aoyama-itchome, uscire sul lato di Minami-Aoyama e camminare cinque minuti scarsi: tenete d'occhio i numeri civici, perché l'ingresso non è appariscente.
Se invece venite dalla zona di Omotesando o dallo stadio Jingu, potete scendere a Gaiemmae e fare una decina di minuti a piedi.
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Narisawa
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).