Sentiero di legno in un prato verde con foresta sullo sfondo a Shirakami Sanchi.

Shirakami Sanchi

Shirakami-Sanchi è una zona montagnosa che si estende su una superficie di circa 130.000 ettari, a cavallo tra le prefetture di Aomori e Akita. La costruzione di una prima strada forestale che attraversasse le montagne ebbe inizio nel 1982, ma, a causa delle animate proteste degli ambientalisti, il progetto venne interrotto. Dopo aver registrato la presenza del raro picchio nero tra i boschi di faggi, fu concesso lo status di patrimonio naturale e vennero adottate delle misure conservative che hanno portato, pochi anni dopo ad iscrivere la catena montuosa Shirakami nella lista dei siti Patrimonio Mondiale Unesco, insieme all’isola di Yakushima e a vari altri siti giapponesi. La regione è di rara bellezza, grazie a paesaggi aspri e selvaggi, non intaccati dalla presenza dell’uomo: aspre vette, gole scavate dai fiumi, foreste di faggi e cascate. Qui crescono alcune tra le specie vegetali più rare al mondo, così come diverse specie protette di animali tra cui il sopracitato picchio nero e l’aquila reale.

Le montagne si originarono dal brusco sollevamento della crosta terrestre durante il Quaternario, causando faglie che hanno disegnato il territorio creando un paesaggio piuttosto dinamico e dai forti contrasti. Più del 50% della superficie comprende valli profonde con forti pendenze, mentre molti corsi d’acqua nascono da fonti situate nella zona più interna dell’area e sono caratterizzati da un importante bacino idrografico.

La stagione migliore per visitare questa splendida zona è sicuramente l’estate, ma anche l’autunno riserva la piacevole sorpresa di boschi tinti di rosso e foglie colorate.
Numerosi i percorsi per gli amanti del trekking e le pareti dove fare arrampicate e poter raggiungere le vette di Shirakami-dake e Tengu-dake. Il Shirakami-Sanchi Visitor Center, che funge anche da ufficio di informazioni turistiche, è un punto di partenza ideale per un’escursione alla scoperta delle bellezze naturali nei dintorni, oltre che un luogo dove poter ammirare la fauna e l’ecosistema attraverso uno speciale schermo gigante su cui viene proiettato un documentario più volte al giorno.

Flora e fauna da preservare

Purtroppo la glaciazione di circa 2 milioni di anni ha fatto scomparire molti esempi di biodiversità nel mondo, ma qui a Shirakami Sanchi sopravvive ancora uno straordinario ecosistema e una popolazione vegetale primordiale, poiché l’area non fu interessata dalla formazione di ghiacciai. Gli spettacolari faggi che ricoprono le montagne sono alberi estremamente resistenti al peso della neve, che qui in Giappone cade abbondante in molti mesi dell’anno e alcuni di essi hanno più di 200 anni. Al fine di proteggere la rara fauna di questi luoghi molte associazioni si stanno prodigando attraverso specifici programmi di tutela, soprattutto nei confronti di animali a rischio di estinzione come gli orsi asiatici e il particolarissimo picchio nero. Chi decide di visitare Shirakami-Sanchi, è tenuto a rispettare le regole di ogni buon escursionista, provvedendo a rimuovere i propri rifiuti ed evitando di arrecare disturbo agli animali. Sebbene la caccia all’orso sia purtroppo praticata, la tendenza è quella di un capillare intervento di protezione delle specie selvatiche.
Sono state identificate più di 500 specie di piante e 87 specie di uccelli, tra cui l’aquila reale, considerata a rischio di estinzione visto il suo ridotto tasso riproduttivo, il picchio nero e il falco Hodgson. Sono state individuate inoltre ben sette specie di rettili e anfibi e addirittura 2212 specie di insetti.
Tra le specie più tipiche di questa regione montuosa troviamo: anatra mandarina, aquila reale, capricorno giapponese, merlo acquaiolo, picchio nero, ghiandaia marina asiatica, ghiro giapponese, martin pescatore, anatra arlecchino e lepre giapponese.

Dove si cammina davvero a Shirakami-Sanchi

Il cuore intatto di Shirakami è la zona centrale protetta, senza sentieri attrezzati e con l’ingresso subordinato a una richiesta: quello che si visita normalmente è la fascia esterna, che resta comunque foresta vera. Il percorso più battuto risale la gola di Anmon lungo il torrente e porta a tre cascate incassate fra pareti verticali: si incontrano nell’ordine quella da 26 metri, quella da 37 e infine la più alta, 42 metri. Non è una passeggiata, si cammina su passerelle e sassi bagnati, e già solo per la prima cascata dovete mettere in conto un’ora e mezza tra andata e ritorno.
Se volete i faggi senza fatica, intorno al Visitor Center ci sono sentieri molto più dolci, quasi tutti in piano.

Sul versante del Mar del Giappone si apre l’altra faccia di Shirakami, i laghi Juniko: il nome promette dodici specchi d’acqua, ma ne hanno contati oltre trenta, nascosti dentro la faggeta. Il più fotografato è Aoike, uno stagno di un blu inchiostro così limpido che sul fondo si distinguono i tronchi caduti. Il giro dei laghi è un anello facile, adatto anche a chi non è allenato.

Come arrivare

La base di partenza è Hirosaki: da Tokyo si arriva a Shin-Aomori con lo shinkansen in circa 3 ore, più una mezz'ora scarsa di treno.
Dal terminal degli autobus di Hirosaki i mezzi della Konan Bus diretti al municipio di Nishimeya impiegano poco più di un'ora e vi lasciano alla fermata Tashiro, a due passi dal Visitor Center.

Per le cascate di Anmon dovete spingervi fino ad Aqua Green Village ANMON, capolinea del bus stagionale Anmon Shirakami-go, che viaggia solo tra l'estate e l'autunno: negli altri mesi quel tratto si copre solo in auto o in taxi.
I laghi Juniko stanno invece sul versante del Mar del Giappone, lungo la panoramica linea Gono: si scende alla stazione di Juniko e da lì un bus porta all'imbocco dei sentieri.

Informazioni utili

Nome: Shirakami Sanchi
Costo a persona: Accesso all'area: gratuito - Gola di Anmon: 300 yen di contributo per la manutenzione del sentiero, più 100 yen per il noleggio del casco - Filmato al Visitor Center: 300 yen (gratis fino alle superiori)
Durata visita: Vi consiglio 3 ore per una camminata leggera; calcolate l'intera giornata se volete raggiungere le cascate Anmon o esplorare l'area dei laghi Juniko.
Giorni di chiusura: Gola di Anmon: percorso aperto solo da fine aprile a fine ottobre, e dopo gli inverni più nevosi l'apertura può slittare anche di alcune settimane
Visitor Center: chiuso il secondo lunedì del mese (il quarto ad agosto), il lunedì e il giovedì da gennaio a marzo, e dal 28 dicembre al 4 gennaio
Consigli utili: Prima di infilarvi nella gola di Anmon fermatevi al banchetto all'imbocco del sentiero: si compila il modulo di passaggio e si noleggia il casco, e non è burocrazia inutile, perché la valle è strettissima e i sassi cadono davvero. Oltre la seconda cascata si prosegue solo con una guida.
Trasporti:
  • Stazione di Hirosaki (JR Ou): dal terminal bus adiacente partono le corse Konan Bus per Nishimeya e il bus stagionale Anmon Shirakami-go
  • Fermata Tashiro (municipio di Nishimeya): scendete qui per il Visitor Center
  • Stazione di Juniko (JR Gono): per l'area dei laghi
Indirizzo: Mt. Shirakami, Kurosaki, Fukaura, Nishitsugaru District, Aomori 038-2207, Japan
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).