Mister DonutA 663 metri
Deliziose ciambelle.

Circondato dai grattacieli di Hiroshima, il giardino Shukkeien è il luogo ideale per trascorrere qualche ora immersi nella natura, al riparo dal traffico del centro città. Ex giardino privato del signore feudatario Nagaakira Asano, Shukkeien venne donato alla prefettura di Hiroshima e aperto al pubblico nel 1940 e da quel momento ha conquistato il cuore di giapponesi e turisti che si recano sempre più numerosi ad ammirare le bellezze di questo luogo: si stima che ogni anno visitino il giardino circa 180.000 persone. La stagione migliore per visitare Shukkeien è di certo la primavera quando la natura si risveglia e la fioritura dei ciliegi dona un tocco ancora più delicato e romantico a questo giardino. Tra un tour e l’altro vi consiglio di ritagliarvi un po’ di tempo anche solo per fare una passeggiata o un picnic e godervi le meraviglie di questo giardino, considerato uno dei luoghi più belli del paese.
Il giardino di Shukkeien vanta anche una lunga storia che risale al 1620, in pieno periodo Edo. L’architettura straordinaria di questo luogo è frutto dell’abilità di un grande maestro della cerimonia del tè, Ueda Soko, che con quest’opera volle omaggiare il signore feudatario di Hiroshima, Asano Nagaakira. Il nome Shukkeien tradotto letteralmente significa “scenario rimpicciolito” proprio perché il giardino è in realtà una riproduzione in miniatura del famoso lago cinese Xihu, rinomato proprio per la sua bellezza.
Durante la guerra il giardino di Shukkeien divenne un rifugio per gli abitanti che qui si riparavano dagli attacchi nemici; trovandosi accanto al luogo in cui scoppiò la bomba atomica questo luogo subì gravissimi danni e fu sottoposto ad una lunga opera di ristrutturazione che durò fino agli anni ’50, quando finalmente il giardino venne riaperto: la rinascita di Shukkeien fu un simbolo di speranza per gli abitanti di Hiroshima, una città profondamente segnata dalla guerra.
Il paesaggio del giardino è molto variegato e ricco; passeggiando sui numerosi sentierini, tutti collegati fra loro, attraverserete piccole montagne, valli, laghetti e sale da tè e sarete circondati da una grande varietà di piante e fiori che regalano spettacoli diversi, ma tutti in egual modo emozionanti, in ogni stagione. Il cuore di quest’oasi naturale è il grande lago Takuei, dalle cui acque emergono 10 isolotti raggiungibili grazie ad una serie di ponti che attraversano il lago.
Su una delle sponde del lago si trova Seifukan, una meravigliosa sala da tè con il tradizionale tetto tegolato e lo stile tipico del periodo Edo; dalle sue finestre si gode di un bellissimo panorama sul lago e sul giardino e questo spiega perché questo edificio era così amato dalla famiglia Asano.
La primavera con i ciliegi resta la stagione più amata, ma il bello di Shukkeien è che cambia faccia tutto l’anno. A febbraio, quando il giardino è ancora spoglio, tengono banco pruni e camelie e i sentieri sono molto più tranquilli.
L’altro grande momento è l’autunno, con gli aceri che si accendono di rosso di solito tra metà e fine novembre. In quel periodo, come durante la fioritura dei ciliegi, si tengono le aperture serali: sale da tè, bambuseto e ponti illuminati regalano un giardino irriconoscibile rispetto a quello del giorno.
Tra i tanti ponti del giardino ce n’è uno che merita una sosta in più: il Kokokyo, l’arco di pietra chiara che scavalca il lago. Lo volle il settimo signore di Hiroshima, Asano Shigeakira, durante il grande rifacimento di fine Settecento: si racconta che il primo risultato non lo convinse per niente e che fece smontare e ricostruire il ponte da capo.
Fu completato nel 1786 ed è uno dei pochi elementi originali arrivati fino a noi dopo incendi e bomba atomica. Salite sulla sua gobba e vi troverete davanti la vista migliore sull’intero specchio d’acqua.
Dalla stazione di Hiroshima il giardino si raggiunge comodamente a piedi: uscite dal lato sud e camminate verso ovest per una decina di minuti, fino al fiume Kyobashi. L'ingresso si apre proprio lì, accanto al Museo d'Arte della Prefettura.
Se preferite il tram, dalla stazione salite su una delle linee dirette in centro e cambiate a Hatchobori con la linea Hakushima: si scende a Shukkeien-mae, a un passo dal cancello.
In auto conviene rinunciare: il parcheggio del giardino ha una trentina di posti e si riempie in fretta.
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Giardino Shukkeien
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Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).