Giardino Kiyosumi

Nascosto tra i grattacieli del quartiere Fukagawa di Tokyo, il giardino Kiyosumi è un’area verde di indescrivibile bellezza che offre agli abitanti e ai turisti un piccolo angolo di tranquillità nel cuore della caotica metropoli. Passeggiando lungo i sentieri e sulle rive del lago verrete travolti in un vortice di colori e profumi, mentre  il suono della fauna che abita il parco dà vita ad una dolce musica di sottofondo.

La storia centenaria del giardino riaffiora in piccoli dettagli sparsi qua e là che offrono ai visitatori numerosi spunti per riscoprire l’affascinante passato di questo parco e della città.

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Come arrivare

Il giardino si trova nel quartiere Fukagawa, a pochi passi dalla stazione di Kiyosumi-shirakawa: prendete l'uscita A3 e in tre minuti scarsi di cammino siete davanti all'ingresso.
Se vi muovete sulla linea Toei Shinjuku potete scendere a Morishita e mettere in conto una decina di minuti a piedi, una camminata piacevole tra le vie del quartiere.

Informazioni utili

Nome: Giardino Kiyosumi
Orario: Lunedì - Domenica: dalle 9 alle 17
Costo a persona: Adulti: 150 yen - Over 65: 70 yen - Bambini fino alle elementari: gratis - Ingresso gratuito: il 4 maggio e il 1° ottobre
Durata visita: Vi consiglio 1 ora; calcolate 1,5 ore se desiderate percorrere con calma i sentieri di pietre sull'acqua.
Giorni di chiusura: Chiuso per la pausa di fine anno, dal 29 dicembre al 1° gennaio.
Consigli utili: Lo spettacolo qui è tutto a filo d'acqua: percorrete l'iso-watari con calma, perché è da lì che vedete carpe, tartarughe e gli aironi appostati sulle pietre. E se sognate una pausa con il tè, sappiate che il Ryotei apre come salotto da tè solo in poche occasioni all'anno.
Trasporti:
  • Stazione Kiyosumi-shirakawa (metro Hanzomon, Toei Oedo): uscita A3, 3 minuti a piedi
  • Stazione Morishita (Toei Shinjuku, Toei Oedo): circa 10 minuti a piedi
Indirizzo: 3-chōme-3-9 Kiyosumi, Koto City, Tokyo 135-0024, Japan
Sito Internet: Giardino Kiyosumi
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Le origini

Per riscoprire le origini del giardino dobbiamo risalire al 1721, quando questa meravigliosa oasi verde cominciò a prendere forma dopo l’acquisizione della proprietà da parte del feudatario Kuze Yamatonokami, che proprio all’interno del giardino volle costruire la propria residenza. Si racconta che prima ancora, in piena epoca Edo, su questo terreno sorgesse la residenza di Kinokuniya Bunzaemon, il mercante di legname diventato leggendario per la sua ricchezza improvvisa. È una storia mai provata fino in fondo, ma fa capire quanto questo angolo di Fukagawa fosse ambito già allora.

Ma bisognerà attendere fino al 1878 per vedere il giardino arricchirsi di tutti quegli elementi che oggi lo rendono uno dei luoghi più belli del paese; l’artefice della maestosità di quest’area verde fu il fondatore della Mitsubishi, Iwasaki Yataro, che fece importare un’enorme quantità di rocce da varie zone del Giappone per dar vita alle cascate di pietra e creò numerose collinette artificiali all’interno del giardino. Iwasaki volle utilizzare questo giardino come zona per il relax e il divertimento dei suoi impiegati oltre che come luogo in cui accogliere e conversare con i suoi ospiti e partner commerciali più importanti.  Due anni dopo il giardino era completo e prese il nome di Fukagawa Shinbokuen, ma restava riservato agli ospiti e ai dipendenti dell’azienda. Dopo i gravi danni del grande terremoto del 1923 la famiglia Iwasaki donò alla città la metà orientale della proprietà, che venne restaurata e aperta al pubblico nel 1932, diventando a tutti gli effetti un parco cittadino.

Passeggiando nel giardino

Il giardino Kiyosumi è il luogo ideale per trascorrere qualche ora immersi nella natura. La sua ricca vegetazione composta da oltre 4000 alberi, tra cui pini e ciliegi, e da tantissime varietà di fiori, come l’iris e le azalee, crea uno scenario pittoresco che, in particolare in primavera, si accende con un’esplosione di colori e di profumi. Potremmo definire questo giardino anche un giardino di rocce, considerata l’elevata quantità di pietre utilizzate per creare le cascatelle secche, i monumenti o i percorsi in pietra che attraversano il lago. Ed è proprio verso il lago che i visitatori vengono condotti da alcuni sentierini che partono dall’entrata principale del parco; una volta giunti sulle rive possono godersi l’incantevole e romantico paesaggio, con il lago incorniciato dalla vegetazione e l’elegante sala da tè Ryotei che si affaccia sull’acqua. Per un’osservazione più ravvicinata potete attraversare i brevi percorsi di sassi, chiamati Iso-watari, che attraversano le zone in cui l’acqua del lago è poco profonda; da qui potete fermarvi a contemplare le acque del lago per cercare di avvistare i tantissimi pesci che lo popolano o semplicemente osservare come la brezza del vento “anima” l’immagine degli alberi riflessa sulla superficie del lago. La zona intorno al lago è “abitata” da diverse specie animali, in particolare volatili, ed è il luogo perfetto per gli appassionati di birdwatching. L’elegante sala Ryotei, costruita nel 1909 per accogliere gli ospiti più illustri di casa Iwasaki, con il suo design ispirato all’architettura tradizionale sukiya aggiunge al giardino un pizzico di bellezza e di fascino senza tempo; oggi però viene usata soprattutto come sala per incontri su prenotazione e apre come salotto da tè solo in poche occasioni all’anno, quindi non contateci per una sosta.  Sparse qua e là nel parco ci sono numerose collinette artificiali; la più elevata è Fuji-san, chiamata anche la collina delle azalee poiché questi fiori la ricoprono interamente; in primavera, quando la natura si risveglia e le azalee fioriscono questo luogo diventa davvero una delizia per gli occhi.

Le pietre arrivate via mare

Se c’è una cosa che rende il Kiyosumi diverso da ogni altro giardino di Tokyo sono le sue rocce. Iwasaki Yataro le fece arrivare da mezzo Giappone sulle navi della Mitsubishi, che rientravano dai porti di provincia caricando pietre rare come se fossero merce preziosa: ecco perché qui trovate il granito di Sanuki accanto alla pietra rossa di Sado, alle rocce marine di Izu e alle pietre azzurre di Iyo e Kishu.
Accanto a molte di queste rocce c’è una targhetta con il nome e la zona di provenienza, e seguirle una dopo l’altra è un modo diverso di girare il parco: più che una passeggiata diventa la visita a un museo di pietre all’aria aperta.

La pietra con l’haiku di Basho

Sul lato sud del giardino, dalla parte opposta rispetto all’ingresso, c’è una stele di pietra che quasi tutti superano senza notarla: sopra è inciso l’haiku più famoso del Giappone, quello del vecchio stagno e della rana che ci salta dentro.
Non è un omaggio messo lì a caso. Matsuo Basho visse proprio in questo angolo di Fukagawa, in una capanna a pochi minuti da queste rive, ed è da qui che partì per il viaggio dell’Oku no Hosomichi. Leggere quei tre versi con il lago davanti e il rumore dell’acqua alle spalle è forse il momento più bello della visita.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).