Cosa vedere al Monte Fuji
La sua cima innevata è divenuta uno dei simboli più famosi del Giappone: il Monte Fuji con i suoi 3776 metri, è una “presenza imponente” che si scorge da varie zone del Giappone centrale arricchendo piacevolmente la vacanza di tanti turisti. Venerato da secoli dai giapponesi è oggi una delle mete preferite di chi viaggia in Giappone. Oltre alla scalata del Monte Fuji, l’area che circonda il famoso vulcano comprende bellissimi paesaggi e numerose attrattive che rendono l’escursione ancora più interessante. Se siete curiosi di scoprire cosa vedere al Monte Fuji, eccovi una guida utile sulle maggiori attrazioni della zona.
Indice
Lago Kawaguchi
Ben collegato a Tokyo, il lago Kawaguchi è una meta popolare in quanto sulle sue acque si riflette il profilo del Monte Fuji, regalando così un’immagine suggestiva che ammalia fotografi e turisti. Sulle rive del lago, tra la vegetazione e gli alberi di ciliegio, trova spazio anche una piccola località termale che permette a chi lo desidera di alloggiare in questa cornice incantevole.
Hakone
Compresa nel Parco Nazionale Fuji-Hakone-Izu, Hakone è una famosa località termale che si adagia lungo le sponde del Lago Ashinoko. Gli onsen sono l’attrattiva principale di Hakone che però offre anche altri spunti per una vacanza in grado di coniugare cultura e natura: santuari, musei, giardini, trenini vintage che attraversano le montagne e la “fumante” valle di Owakudani sono alcune delle cose da vedere ad Hakone.
Pagoda Chureito
Nata come memoriale di pace negli anni ’60, la Pagoda Chureito fa parte del complesso del santuario Arakura Fuji Sengen, a Fujiyoshida, del quale è diventata l’attrazione principale grazie anche alla sua posizione privilegiata che permette di avere viste mozzafiato sul Monte Fuji e sulle meraviglie naturali della regione dei Cinque Laghi. In primavera la pagoda è una meta popolare per ammirare i fiori di ciliegio che sbocciano nei giardini attorno alla struttura inondando l’area con i loro colori romantici.
Oshino Hakkai
A pochi chilometri dal lago Kawaguchi, il villaggio di Oshino Hakkai raccoglie otto piccoli stagni alimentati dalla neve che si scioglie sul Monte Fuji e che filtra per decenni tra gli strati di roccia vulcanica. Il risultato è un’acqua trasparentissima, in cui si vedono il fondo e le carpe come se fossero sospese nel vuoto.
Attorno alle vasche sono rimaste le case dal tetto di paglia, i mulini e le bancarelle di dolci e soba, e nelle giornate limpide il vulcano spunta proprio dietro ai tetti: è uno dei quadretti più fotografati di tutta la zona.
Il giro degli otto stagni non è nato per i turisti: qui i pellegrini si purificavano prima di affrontare la salita al Monte Fuji, e ancora oggi le sorgenti fanno parte del sito UNESCO dedicato alla montagna.
Santuario Sengen
Il santuario Sengen è uno dei più grandi santuari scintoisti del Giappone e comprende diversi edifici e strutture, tra cui la sala di preghiera principale e un piccolo palco usato per cerimonie e spettacoli. Ma ciò che forse affascina di più è la storia di questo santuario che da secoli è la tappa di pellegrini e scalatori diretti al monte Fuji: proprio dietro al complesso parte il percorso che conduce alla nota cima innevata, oggi poco frequentato dopo l’introduzione di mezzi di trasporto che consentono di arrivare alla quinta stazione del monte.
Nei pressi del santuario si è sviluppata la cittadina di Fujinomiya che rappresenta un’ottima base di partenza per esplorare il Monte Fuji.
Lago Yamanaka
Nato dall’attività vulcanica del Monte Fuji, il Lago Yamanakako è il più grande dei Cinque Laghi e, dopo Kawaguchiko, quello più sviluppato a livello turistico: le sue rive accolgono cittadine, strutture per praticare sport acquatici e servizi per i visitatori che arrivano fin qua per godersi le viste mozzafiato sul Monte Fuji.
Saiko, Shojiko e Motosuko
Dei Cinque Laghi si parla quasi sempre solo di Kawaguchi e Yamanaka, ma gli altri tre meritano una deviazione proprio perché sono molto più tranquilli. Saiko, Shojiko e Motosuko sono quel che resta di un unico grande specchio d’acqua che la lava dell’864 spezzò in tre.
Saiko è il più vicino alla foresta Aokigahara e alle sue grotte, con rive boscose e pochissime costruzioni. Shojiko è il più piccolo dei cinque ed è famoso per la vista incorniciata tra le montagne, con il Fuji che si affaccia dietro il monte Omuro.
Motosuko è il più profondo e regala il panorama forse più celebre di tutti: è il Fuji della banconota da 1.000 yen, quello che si ammira dall’alto della sponda nord. Se cercate silenzio e foto senza folla, è da questa parte dei laghi che dovete andare.
Fuji-Q Highland
Situato ai piedi del Monte Fuji, il Fuji-Q Highland è un parco dei divertimenti che offre numerose attrattive e giostre di vario genere e per tutte le età, tra cui montagne russe entrate nel Guinness dei Primati, ma anche case infestate, caroselli, labirinti e attrazioni a tema anime. Perfetto per adulti e bambini, consente di trascorrere un pomeriggio spensierato con vista sul Monte Fuji. I nomi da conoscere sono tre: Fujiyama, che all’apertura deteneva il record mondiale come montagna russa più alta e veloce, Takabisha, con la sua discesa a 121 gradi oltre la verticale, ed Eejanaika, dove i sedili ruotano su sé stessi e si perde il conto delle inversioni.
Il bello è che si sale e si scende con il vulcano davanti, che nelle giornate limpide sembra a un passo dalle rotaie.
Scalare il Monte Fuji
Scalare il Monte Fuji, nonostante possa apparire come un’impresa impossibile, in realtà oggi non è più un’operazione adatta solo ad alpinisti esperti: con i mezzi è infatti possibile arrivare fino alla quinta stazione del monte, situata a metà del percorso che conduce alla vetta. La stagione migliore per il trekking è compresa tra gli inizi di luglio e metà settembre, quando i sentieri sono liberi dalla neve, il clima è abbastanza mite e tutti i servizi di trasporto sono pienamente attivi. L’accesso ai sentieri oggi è regolato: prima di partire serve la registrazione online e sul percorso Yoshida, il più battuto, c’è un numero massimo di scalatori ammessi ogni giorno.
La salita classica si affronta di notte, con una sosta in uno dei rifugi lungo il tracciato, per arrivare in cima in tempo per il goraiko: l’alba vista dal bordo del cratere, il momento che ripaga di tutta la fatica.
Spiaggia Miho
Facilmente accessibile dalla città di Shizuoka, la spiaggia Miho è una bellissima distesa di 7 km di ciottoli di origine vulcanica, incorniciata da una vasta pineta. Ma più che per il mare la spiaggia è famosa per i suoi panorami mozzafiato sul Monte Fuji e se siete a caccia di foto perfette ed emozioni da ricordare, non perdetevela.
Porto Shimizu
Un tempo cittadina portuale a sé stante, oggi Porto Shimizu è un sobborgo della città di Shizuoka e offre bellissime viste sul Monte Fuji che resta sullo sfondo accrescendo di fascino questa parte della città. Oltre al panorama, ci sono tante altre cose da fare e da vedere, come assaggiare specialità al mercato del pesce, visitare i centri commerciali e i musei dell’area.
Le cascate Shiraito
Poco fuori Fujinomiya, le cascate Shiraito sono l’immagine più delicata di tutta l’area del Fuji: una parete di roccia larga circa 150 metri da cui l’acqua esce a ventaglio, in centinaia di filamenti sottili che hanno dato il nome al posto, “fili bianchi”.
Non è un fiume a cadere, ma l’acqua del vulcano: la neve sciolta del Monte Fuji filtra nella lava e riaffiora proprio qui dalla parete, a una temperatura costante che tiene la gola fresca anche d’estate.
Poco prima si incontra la cascata Otodome, più stretta e molto più fragorosa, e anche queste cascate fanno parte del sito UNESCO del Monte Fuji: si abbinano bene alla visita del santuario di Fujinomiya.
Foresta Aokigahara
Un luogo incantato e alquanto spettrale che sembra uscito da un libro di favole: la foresta Aokigahara è cresciuta da un terreno lavico formatosi dopo la grande eruzione dell’864. È una foresta molto fitta, dove i raggi del sole filtrano appena e il terreno fatto di strati di lava porosi aggiunge un tocco di desolazione e fascino che attira appassionati di trekking e natura e negli anni ha ispirato film e novelle giapponesi. La foresta è anche la porta di accesso a bellissime grotte, tra cui la Grotta del Ghiaccio Narusawa e la Grotta del Vento Fugaku. I giapponesi la chiamano Jukai, il mare di alberi, e basta guardarla dall’alto per capire il perché: una distesa verde compatta che nasconde ogni dislivello del terreno.
Sul suo conto circola anche la leggenda delle bussole impazzite: lungo i sentieri in realtà funzionano benissimo, ed è semmai il paesaggio sempre uguale, senza punti di riferimento, a far perdere l’orientamento a chi si allontana dai percorsi segnati.
Video: Gita al Monte Fuji: santuario e pranzo con hoto
Ti consiglio di venire in Giappone con GiappoTour! Il viaggio di gruppo in Giappone con più successo in Italia, organizzato da me! Ci sono pochi posti disponibili, prenota ora!
Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
