Santuario Sengen

Immerso in un profumata foresta di cedri millenari, il Santuario Sengen si raggiunge percorrendo una scalinata  di 500 gradini affiancata da lanterne in pietre, che si inerpica sui pendii settentrionali del Monte Fuji.

Ed è proprio al venerato Monte Fuji che è dedicato questo piccolo santuario shintoista: la divinità di questo luogo sacro è la Principessa  Konohanasakuya, una figura del Buddismo shintoista associata al Monte Fuji.

Il santuario Sengen è uno dei tanti santuari “sengen” che si trovano in Giappone, ma è tra  i più importanti e sin dalle sue origini è una tappa imprescindibile per gli alpinisti che si avventurano sulla nota montagna. La parola “sengen” si riferisce ad un’antica pratica del buddismo shintoista di venerare i vulcani e per questo oggi vulcani e montagne sacre presentano dei santuari sengen alla loro base.

Visitare il santuario

Il santuario Sengen è un complesso composto da circa 26 tra strutture ed edifici, un numero che lo rende uno dei più grandi santuari shintoisti del Giappone. L’immensa porta torii rossa che segna l’ingresso al complesso di certo vi sorprenderà per la sua imponenza, ma il fulcro è la principale sala di preghiera, datata attorno al 1615, caratterizzata da un colore rosso acceso come gran parte delle strutture, tra cui c’è anche un piccolo palco usato per cerimonie e spettacoli durante i festival. Nonostante gli edifici risalgano a qualche secolo fa, in realtà si crede che questo luogo sacro sia stata la sede di un santuario per oltre mille anni.

Millenari sono anche i tre cedri che svettano tra gli edifici del santuario con una corda legata a fiocco attorno al tronco: sono definiti Goshinboku e si dice siano tre degli alberi sacri che da oltre mille anni proteggono il santuario.

Vi consiglio di soffermarvi qualche istante per immergervi nel silenzio e nelle atmosfere suggestive di questo luogo, che affascina in ogni stagione, ma ancora di più in autunno con i colori caldi del foliage e in inverno quando la neve lo avvolge dando vita ad uno scenario che appare come immobile e fiabesco.

Il santuario ieri e oggi

Durante il periodo Edo, il santuario fu un punto fondamentale per i pellegrini e gli scalatori che si avventuravano sul Monte Fuji e fu visitato da tantissime persone nel corso degli anni.

Nella zona retrostante del santuario si trova il punto di partenza del percorso di trekking che conduce alla cima del Monte Fuji, un percorso ad oggi poco battuto in quanto la maggior parte dei turisti e alpinisti cominciano il loro cammino dalla quinta stazione del monte, più o meno a metà del sentiero che porta in vetta. Sebbene oggi sia una pratica meno diffusa, ci sono ancora alcuni escursionisti che si fermano a pregare al santuario prima di avventurarsi nella scalata al monte e  il complesso resta un luogo di ritrovo importante in particolare durante i festival annuali e la cerimonia di inaugurazione della stagione dei pellegrinaggi e delle scalate al Monte Fuji.

Come arrivare

Dalle stazioni Kawaguchiko e Fujisan è disponibile un servizio di trasporto in autobus diretto ai laghi Yamanakako e Gotemba, che ferma accanto al Santuario Sengen durante il tragitto. Scendete alla fermata Kitaguchi Hongu Fujisengen Jinja-mae, di fronte alla quale troverete l’accesso del percorso al santuario. Per chi desidera camminare è possibile arrivare anche a piedi dalla stazione Fujiyoshida con una bella passeggiata di 30 minuti.

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