Monte Fuji innevato in giornata con il tempio Chureito in primo piano.

Monte Fuji in giornata

Chi viene in Giappone desidera quasi sempre vedere il Monte Fuji, simbolo di questo Paese. Il vulcano si alza isolato sopra una grande pianura ed è per questo visibile da lontano, da un’infinità di posti diversi.
Molto però dipende dal cielo limpido: il Fuji si nasconde spesso dietro le nuvole, quindi conviene partire presto e mettere in conto un po’ di fortuna. Per fare una gita al Monte Fuji in giornata partendo da Tokyo io vi consiglio di andare nella zona di Hakone oppure sul Lago Kawaguchiko.

Quando si vede davvero il Fuji

Il Fuji è timido: capita spessissimo di arrivare fin qui e trovarlo nascosto dalle nuvole. Le probabilità migliori le avete nei mesi freddi, indicativamente da novembre a marzo, quando l’aria è secca e il profilo si stacca netto sull’orizzonte. In estate invece la foschia lo cancella per giornate intere, e non è raro che si mostri solo per pochi minuti.
Anche l’ora conta, perché il momento buono è la prima mattina, quando la montagna è ancora libera e le nuvole non si sono alzate. Per questo vi dico di partire da Tokyo il prima possibile e di non lasciare la vista del Fuji come ultima tappa del giro. Se poi il cielo resta coperto prendetela con filosofia: il giro di Hakone vale comunque la giornata.

Come arrivare ad Hakone

Da Shinjuku (Tokyo) potete prendere il treno diretto della società Odakyu fino ad Hakone-Yumoto. Se invece avete il Japan Rail Pass potete risparmiare prendendo la JR Shonan Shinjuku Line fino ad Odawara e lì prendere un treno della Odakyu che vi porta ad Hakone-Yumoto.

A fine giornata potete prendere gli stessi mezzi di trasporto facendo il percorso contrario per ritornare a Tokyo, o in alternativa da Odawara prendete un treno shinkansen che in un paio d’ore vi porta a Kyoto

Il Fuji dal finestrino del treno

Se dopo Hakone proseguite verso Kyoto avete un’altra occasione, perché il Fuji si vede benissimo dal finestrino dello shinkansen. Andando verso ovest la montagna resta sulla destra del treno, quindi puntate sui posti D ed E, quelli del lato con due sedili soltanto.
Il momento buono arriva poco dopo Odawara, all’altezza di Shin-Fuji: il vulcano riempie il finestrino per un paio di minuti e poi sparisce dietro le colline. Tenete il telefono pronto, perché a quella velocità non si torna indietro.

Che giro fare ad Hakone

Fuori dalla stazione di Hakone-Yumoto trovate l’Ufficio Informazioni dove poter prendere alcune mappe, e vi daranno delle indicazioni di massima in base alle vostre esigenze.

Prendete l’autobus che vi porta a Moto-Hakone, nella zona Sud del Lago Ashino dove si trova il Santuario di Hakone.
Sulla riva prendete i biglietti per l’imbarcazione a forma di “nave dei pirati” che fa la crociera e vi porta nella zona Nord del lago. In particolare in questo tragitto vedrete il Fuji in tutto il suo splendore proprio davanti a voi. Cercate di stare sul ponte scoperto e non nei saloni interni, perché è l’unico modo per avere la montagna davanti senza vetri di mezzo. E appena il battello lascia la riva voltatevi indietro: il grande torii rosso del santuario è piantato nell’acqua, e dal lago lo vedete in una prospettiva che da terra non avete.
A destinazione prendete la funivia che passa sopra l’area vulcanica di Owakudani, dove potete scendere per vedere da vicino le fumarole e il vapore di zolfo. Prendete poi la Cable Car che vi porta a Gora e quindi il treno fino ad Hakone-Yumoto.

Molti fanno l’errore di fare il giro opposto, cioè iniziando l’esplorazione dell’area da Gora, ma secondo me sbagliano, sia perché il Fuji è visibile nelle prime ore del giorno e la vista dal Lago è spettacolare, sia perché facendo il giro che vi consiglio io potete “tagliare” se vedete che è tardi.

Se avete tempo, vi consiglio di andare in uno dei tanti onsen nei pressi della stazione, come Hakone Tenzan, Hakone Kamon e Hakone Yuryo. Sono tre posti abbastanza diversi tra loro: il primo è il più tradizionale, con le vasche all’aperto nel bosco e un’atmosfera da vecchio villaggio termale, mentre gli altri due sono più grandi e moderni e hanno parecchie vasche private, comode se viaggiate in coppia o se non ve la sentite di spogliarvi davanti a tutti. Un dettaglio non da poco: a Tenzan e a Yuryo i tatuaggi sono ammessi, cosa tutt’altro che scontata in Giappone.

Il lago Kawaguchi

Vi consiglio di leggere l’articolo completo sul lago Kawaguchi dove trovate tutte le informazioni su come raggiungere questa area e tutte le cose da vedere. È un’ottima alternativa ad Hakone.

Hakone o Kawaguchiko: come scegliere

Le due alternative non danno la stessa giornata, e la scelta dipende da cosa cercate davvero.
Ad Hakone il Fuji è solo una parte del programma: il grosso è il giro con battello, funivia e trenino, con gli onsen alla fine. Se la montagna non si fa vedere avete comunque riempito la giornata.
Sul Lago Kawaguchiko invece il Fuji è il protagonista assoluto, ce l’avete davanti per tutto il tempo, enorme, ed è lì che si scatta la cartolina più classica del Giappone. È la scelta giusta se il vostro obiettivo è la foto, ma con il cielo coperto rischiate di tornare a mani vuote.
Il mio consiglio è semplice: se avete un solo giorno e il meteo è incerto andate ad Hakone, se invece la previsione promette cielo pulito puntate su Kawaguchiko.

Il Fuji non si scala in giornata

Molti mi chiedono se in giornata si possa anche salire in cima, e la risposta è no. La stagione ufficiale è brevissima, va da inizio luglio ai primi di settembre, e fuori da quel periodo i sentieri sono chiusi e la montagna diventa pericolosa sul serio.
Anche in stagione la salita non è una gita: sul sentiero Yoshida, il più battuto, serve la prenotazione online e c’è un tetto giornaliero di escursionisti. Chi vuole vedere l’alba dalla vetta dorme in un rifugio a metà montagna, da prenotare con largo anticipo. Insomma, la scalata è un viaggio a parte: se avete un giorno solo godetevi il Fuji da lontano.

Video: Gita al Monte Fuji: santuario e pranzo con hoto

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).