Verdure saltate con carne di soia, spiedini di carne di soia e gyoza su un tavolo al ristorante Sairaien di Ueno.

Sairaien

Un ristorante cinese come tanti a Ueno, di quelli senza troppe pretese dove però si mangia davvero bene e si spende poco. Il Sairaien sta lungo la via Nakamachi, a pochi minuti dalla stazione di Ueno, e fa cucina di Shanghai e del Sichuan.

La particolarità che lo rende diverso dagli altri è che tanti piatti li preparano anche in versione vegana, e su chi vuole mangiare senza ingredienti animali ci stanno attenti sul serio.

Ci venite per un pranzo veloce o per una cena tra amici, e se siete vegani a Tokyo vi togliete il pensiero senza dover cercare un locale apposta.


Piatti e prezzi

La base è cucina cinese classica, con un occhio a Shanghai e al Sichuan. Il piatto forte, quello per cui il posto è conosciuto, è il mapo tofu, ma il menu è lungo e c’è di tutto, dai noodles alle zuppe piccanti fino agli spiedini.

  • Mapo tofu: tofu morbido nella salsa di fagioli fermentati e peperoncino del Sichuan, qui più dosata e con meno olio del solito, per cui pizzica ma non ti brucia.
  • Malatang: la zuppa piccante in cui scegli tu gli ingredienti da far bollire nel brodo speziato.
  • Noodles saltati alla shanghainese: spaghetti di frumento saltati nel wok con verdure e salsa di soia.
  • Spiedini di agnello vegano: bocconi di soia speziati al cumino, la stessa idea degli spiedini cinesi di carne ma senza carne.
  • Bao al vapore: panini bianchi soffici da farcire.
  • Verdure saltate: bok choy e funghi, oppure broccoli e igname, cotti veloci nel wok.
Marco Togni sorride al tavolo del ristorante Sairaien a Ueno davanti a verdure saltate con carne di soia, spiedini e gyoza.
Qui mostro una classica ordinazione a base vegetale. La finta carne usata in queste preparazioni ha una consistenza molto compatta che assorbe perfettamente le salse.
Un tablet con cover arancione mostra il menù digitale con piatti vegani presso il ristorante Sairaien a Ueno.
Il tablet per ordinare ha una sezione interamente dedicata alle opzioni vegane. Controllate le foto sullo schermo per capire subito se i piatti contengono tofu o verdure.

Il mapo tofu è tra i migliori che trovate in un cinese di quartiere a Tokyo, ma vi avviso subito: è tarato sul gusto giapponese, per cui se cercate il Sichuan che ti spacca le labbra qui lo trovate più gentile.

Le porzioni sono abbondanti, tanto che in due si ordina e si divide senza fatica. La parte vegana non è buttata lì per allungare il menu: gli spiedini di soia hanno la stessa speziatura di quelli di carne, e le zuppe le fanno con un brodo di funghi e verdure preparato apposta.

A pranzo si spende poco, sui 1.000–1.500 yen per un set con zuppa, riso e contorno. A cena si sale, ma restiamo su una fascia media, intorno ai 3.000–4.000 yen a testa se ordinate qualche piatto e da bere; i menu completi partono da poco più di 3.000 yen.

Per quello che portate a tavola è economico.

Quando ho voglia di un cinese senza spendere e senza pensarci troppo, è uno dei primi nomi che mi vengono in mente, perché con poco più di mille yen a pranzo mangio un mapo tofu che altrove costa il doppio e chi mangia vegano trova comunque la sua parte.

Dove si trova

Il locale si trova lungo la via Nakamachi, la strada di negozi e ristoranti che taglia Ueno tra le due stazioni. A piedi dalla stazione di Ueno sono pochi minuti, ancora meno da Ueno-Okachimachi.

Se state girando per il mercato o tornate dal parco e dai musei, ci passate davanti quasi senza accorgervene, così si incastra bene in una giornata a spasso da queste parti. C’è poi una cosa comoda: tira tardi, la cena va avanti fino a notte fonda, e ci si può fermare anche dopo aver girato tutta la sera.

Le opzioni vegane

La particolarità vera è che non è un ristorante vegano, è un cinese normale che tratta i vegani come clienti veri e non come un problema da gestire. C’è il menu in inglese e si ordina dal tablet al tavolo, dove i piatti senza ingredienti animali sono segnalati, per cui non dovete spiegare a gesti cosa potete mangiare.

Oltre al mapo tofu e agli spiedini di soia ci sono zuppe vegane con brodo di funghi o di pomodoro, verdure saltate di ogni genere, noodles e bao. Se viaggiate in gruppo misto, con qualcuno vegano e qualcuno no, è uno dei pochi posti dove ordinate tutti dallo stesso menu senza dover trovare un compromesso.

Una mano sostiene una copia della Tokyo Vegemap, mappa con i posti vegani e vegetariani a Tokyo, sopra un tavolo del Saira...
La mappa cartacea per vegetariani è uno strumento utilissimo per orientarsi in città. In questo locale le opzioni segnalate sul documento corrispondono ai piatti reali.
Vari piatti vegani serviti su un tavolo all'interno del ristorante cinese Sairaien a Ueno.
Sul tavolo spicca il contrasto tra i classici ravioli cinesi e gli spiedini speziati. Per condire le pietanze è sufficiente usare la salsa di soia servita a parte.

Com’è dentro

Dentro sono due piani con parecchi tavoli, ci stanno anche i gruppi grandi e ci sono salette separate per chi vuole più tranquillità. L’aria è quella del cinese di quartiere senza fronzoli, ci andate in ciabatte come in camicia, e a cena il clima è rilassato e un po’ chiassoso.

Ci si mangia da soli senza sentirsi fuori posto, in coppia o in comitiva, e col tablet ordinate anche se non spiccicate una parola di giapponese.

In breve

Pro:

  • Mapo tofu di livello per un cinese di quartiere, piccante ma non aggressivo
  • Tante opzioni vegane vere, segnalate a menu, non ripieghi dell’ultimo momento
  • Si spende poco, soprattutto a pranzo, e le porzioni sono generose

Contro:

  • Il Sichuan è addolcito per il palato giapponese, se lo volete tosto resterete delusi
  • A cena può farsi rumoroso, con la sala grande e i tavoli pieni

Ideale per: pranzo veloce vicino ai musei, cena tra amici, gruppi misti con vegani e non

Atmosfera: cinese di quartiere su due piani, luci vive, tavoli vicini, va bene da soli come in comitiva

Verdure saltate con carne di soia, spiedini di carne di soia e gyoza su un tavolo al ristorante Sairaien di Ueno.
Le portate principali vengono sempre accompagnate da ciotole di riso bianco cotto al vapore. Ordinare diverse preparazioni da condividere al centro è la scelta migliore.
Un piatto di cavolo saltato con salsa scura servito in una ciotola chiara presso il ristorante Sairaien a Ueno.
Il cavolo saltato nel wok mantiene la giusta croccantezza. La salsa bruna che avvolge le proteine vegetali e la verdura ha un sapore sapido tipico della cucina cinese.

Conclusione

Qui pagate poco e portate a casa un cinese fatto bene, con il vantaggio non da poco di far sedere allo stesso tavolo chi mangia di tutto e chi è vegano. Non è alta cucina e non ci andate per farvi stupire da un piatto irripetibile: ci andate perché, spendendo il giusto, mangiate bene e in abbondanza senza problemi per nessuno del gruppo.

Per me, tra una cena a tarda ora e un pranzo di corsa, vale i soldi che chiede proprio per questo.

Informazioni utili

Nome: Sairaien
Orario: Lunedì - Sabato: dalle 11:30 alle 15 e dalle 17 alle 4; Domenica: dalle 17 alle 0
Indirizzo: Japan, 〒110-0005 Tokyo, Taito City, Ueno, 2-chōme−9−6 大和ビル 1F・2F
Sito Internet: Sairaien
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
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