
Iidabashi
Iidabashi mi piace perché sta nel mezzo di tutto senza farsi notare. È il punto dove si toccano tre quartieri, con un vecchio fossato del castello di Edo che scorre a fianco dei binari e Kagurazaka che sale poco più in là.
Non è una zona da grandi monumenti, ed è proprio per questo che ci torno volentieri: si cammina lungo l’acqua, ci si ferma in un caffè sul canale, in cinque minuti si arriva a un giardino che sembra un altro mondo. Qui vi spiego cosa cambia lungo il fossato con le stagioni e come chiudere la giornata salendo verso i vicoli.
Indice
Cosa vedere
Ristoranti
Quartieri vicini
Suidobashi
Yotsuya
Il fossato di Edo
Il canale che vedete accanto alla stazione è quello che resta della cinta esterna del castello. Sapere che quattro secoli fa serviva a difendere la città cambia parecchio il modo in cui lo si guarda oggi.
Lungo la sponda si stende il Sotobori, un parco stretto e lungo con file di ciliegi Yoshino che arriva fino a Yotsuya, per circa due chilometri. A primavera diventa il motivo principale per venire qui, e si cammina sotto i rami con i binari che scorrono più in basso.
C’è anche un caffè affacciato sull’acqua dove si affittano le barchette a remi, e costa poco. Nonostante siate in mezzo alla città, tra il verde e la brezza sull’acqua ci si dimentica quasi di essere vicini alla stazione. Vi dico solo che in piena fioritura la fila all’ingresso può farsi lunga.
Salendo a Kagurazaka
Da sola Iidabashi si gira in poco tempo, per cui la abbino sempre a qualcos’altro. La scelta più naturale è salire a Kagurazaka, la vecchia zona delle geisha: restano i vicoli stretti con la pavimentazione in pietra e locali storici, e di sera, quando si accendono le lanterne, il ritmo si fa più lento.
Se invece viaggiate con bambini, il giardino Korakuen e il grande complesso del Tokyo Dome con le giostre stanno dall’altro lato dei binari.
E c’è una curiosità che merita il piccolo giro: il Tokyo Daijingu, un santuario legato all’amore e al matrimonio, il primo in Giappone ad aprire al pubblico il rito di nozze shintoista. Ci arrivano soprattutto ragazze a pregare per gli affari di cuore. Se cercate una base tranquilla ma centrale, io qui ci dormirei: la metropolitana da qui vi porta ovunque in pochi minuti.
Come arrivare
Iidabashi sta a metà strada tra Shinjuku e Tokyo: con la Chuo-Sobu, la linea dei treni gialli, ci arrivate in una decina di minuti sia da Shinjuku sia da Akihabara. Uscendo dal lato ovest vi trovate davanti il fossato con il caffè sull'acqua, e la salita di Kagurazaka comincia dall'altra parte dell'incrocio.
Chi punta al giardino Koishikawa Korakuen deve invece tenersi sul lato est: sono otto minuti a piedi dalla stazione JR, molti meno arrivando con la Oedo.
Informazioni utili
- Stazione Iidabashi (JR Chuo-Sobu): uscita ovest per il fossato e Kagurazaka
- Stazione Iidabashi (Tokyo Metro Tozai, Yurakucho, Namboku e Toei Oedo): uscita C3 per il lato del giardino Korakuen
- Per il Tokyo Dome è comoda anche la stazione di Korakuen (Marunouchi, Namboku)
Mappa
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Iidabashi
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Video: Da Akihabara ad Iidabashi, parte 3
Video: Da Akihabara ad Iidabashi
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).








