
Yotsuya
Yotsuya è una di quelle zone di Tokyo dove si respira ancora la città vera, a due passi dal centro ma senza la sua confusione. Sta proprio in mezzo, tra Shinjuku e la stazione di Tokyo, ed è comodissima da raggiungere.
Qui non trovate grattacieli da fotografare né incroci pieni di folla: ci sono un’università storica, un vecchio fossato dell’epoca di Edo con i ciliegi lungo i binari e un paio di angoli che gli appassionati di anime riconoscono al volo. Vi racconto come muovervi appena scesi, quando venirci e cosa mettere insieme camminando lì intorno.
Indice
Cosa vedere

Ristoranti
Negozi
Quartieri vicini
Iidabashi
Ichigaya
Quale uscita scegliere
La stazione di Yotsuya la servono la linea JR Chuo-Sobu e due linee della metro, la Marunouchi e la Namboku, per cui ci arrivate da mezza Tokyo senza troppi cambi. Da Shinjuku sono pochi minuti, dalla stazione di Tokyo poco di più.
Le uscite che contano davvero sono due, e vi conviene decidere prima di scendere:
- Il lato Kojimachi: vi porta verso l’università Sophia e la parte più viva del quartiere, con negozi e locali intorno.
- L’uscita Akasaka: vi lascia a sud, vicino a una koban, la guardiola della polizia, ed è quella da prendere per scendere verso il Palazzo di Akasaka.
Il palazzo è la residenza di stato in stile neobarocco che ricorda un po’ Buckingham Palace, ed è a cinque minuti a piedi. Si può visitare pagando l’ingresso, intorno ai 1.500 yen per l’edificio e il giardino, e io vi direi di prenotare online perché nei giorni pieni chi ha il biglietto passa avanti.
Le scale di Your Name
A una decina di minuti a piedi dalla stazione c’è una scalinata che tanti riconoscono senza sapere dove sia: è quella della scena finale di Your Name, il film di Makoto Shinkai. Si trova davanti al santuario Suga, nel punto dove i gradini con la ringhiera rossa incontrano la strada in salita.
Il santuario però non nasce per le foto. Risale al periodo Edo, fondato nel 1634, ed è dedicato a Susanoo e alla moglie Kushinadahime.
Ve lo dico sinceramente: è una zona dove la gente vive e prega, quindi la foto ci sta, ma si abbassa la voce e si lascia passare chi sta salendo.
I ciliegi del fossato
Dalla stazione parte il parco Sotobori, una striscia verde lunga circa due chilometri che segue il vecchio fossato esterno del castello di Edo fino a Iidabashi. Corre proprio accanto ai binari della JR, con centinaia di ciliegi Somei-yoshino e un sentiero comodo per camminare o correre.
In primavera è uno dei posti dove torno volentieri per i fiori: meno preso d’assalto, ma altrettanto bello, soprattutto la sera quando la luce cala e il flusso di pendolari si dirada. Il resto dell’anno resta una passeggiata tranquilla che vi porta piano verso Ichigaya.
Per Yotsuya non serve mezza giornata: un paio d’ore bastano, e se vi avanza tempo la lego a una camminata lungo il fossato o a un salto a Shinjuku, che è a un passo. Non venite cercando lo spettacolo delle grandi zone turistiche, perché qui il bello è un altro: la città normale, con i suoi studenti, i suoi templi piccoli e il verde lungo l’acqua.
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).



