Kagurazaka
Kagurazaka è una delle passeggiate più belle che si possono fare nel centro di Tokyo restando dentro la città vera, senza scappare in periferia. È una salita di pietra che parte a due passi da Iidabashi, si arrampica tra vicoli stretti e scale, ed è quello che resta di uno dei quartieri delle geishe di Tokyo.
Oggi lo chiamano la piccola Parigi, e non è del tutto un’esagerazione: qui vive una grande comunità francese, con panetterie, ristoranti e negozi di vino e formaggi. Il bello è che tutto questo convive con i ryotei nascosti nei vicoli, i templi e i gatti che dormono al sole. Vi consiglio di andarci senza fretta e senza mappa: è uno di quei posti dove perdersi è proprio il punto.
Indice
Ristoranti
Quartieri vicini
Suidobashi
Iidabashi
Da dove entrare
Kagurazaka si prende dal basso, dall’incrocio grande dove comincia la via principale e la salita parte in mezzo alle vetrine.
Io vi direi di entrare da sotto e salire piano, perché è nel primo tratto che si aprono i vicoli laterali più interessanti. Un paio di cose pratiche prima di partire:
- Scarpe comode: il selciato è irregolare e ci sono diverse scalinate tra un vicolo e l’altro.
- Niente percorso preciso: le stradine si intrecciano e la parte migliore è proprio quella meno segnata.
- Tutto in salita: conviene arrivare freschi e non alla fine di una giornata di camminate.
Il tempio e il santuario della salita
A metà salita, sulla via principale, c’è il Bishamonten, cioè il tempio Zenkokuji: sta qui dal 1793 ed è il posto che in zona chiamano ancora il Bishamon-sama di Kagurazaka. Fermatevi un secondo davanti all’ingresso e guardate i due guardiani di pietra: non sono i soliti cani-leone, ma due tigri, perché la tigre è l’animale di Bishamonten. È il genere di dettaglio davanti a cui passano tutti senza vederlo.
Più su, poco oltre la cima, il santuario Akagi vi spiazza: vetro e legno chiaro, ricostruito su progetto di Kengo Kuma, sembra tutto tranne che un santuario, e invece è un posto di culto che esiste dal 1300. Il contrasto con le staccionate scure dei vicoli è forse la cosa più Kagurazaka di tutte.
La strada che si gira
C’è una stranezza di Kagurazaka che quasi nessun turista nota, ed è una delle poche al mondo: sulla via principale il senso unico cambia direzione a seconda dell’ora.
Al mattino il traffico scende verso il centro città, nel pomeriggio si inverte e le auto salgono. In mezzo, a metà giornata, per un’oretta la strada diventa tutta pedonale ed è il momento più piacevole per farci due passi, senza macchine a fianco.
Il motivo è concreto e un po’ buffo: la mattina le auto vanno verso il centro, il pomeriggio nella direzione opposta, e così hanno risolto insieme il traffico dei pendolari e la sicurezza dei negozi. Attorno gira anche una vecchia leggenda che lega tutto a un famoso politico che passava di qui, ma la spiegazione vera è più prosaica di così. A me piace proprio perché è il tipo di dettaglio che ti fa guardare una strada normale con occhi diversi. Il politico della leggenda, se vi interessa il nome, è Tanaka Kakuei: la storia dice che il doppio senso fosse tarato sui suoi spostamenti, verso il centro la mattina e verso casa la sera. È una versione che gira ancora oggi in quartiere, ma la strada è stata regolata sul traffico di tutti gli altri, non sul suo.
Di sera nei vicoli
Di giorno Kagurazaka è shopping tranquillo e caffè, ma è dopo il tramonto che tira fuori il carattere.
Quando si accendono le lanterne, infilatevi nei vicoli di pietra che partono dalla via principale, come quello di fianco al tempio di Bishamonten. Lì trovate le staccionate di legno scuro, i ryotei con l’ingresso quasi invisibile e, se siete fortunati, una geisha che va a un appuntamento di lavoro. È ancora uno dei quartieri delle geishe attivi di Tokyo, e in qualche ryotei le geisha si esibiscono ancora, ma vi dico subito cosa non aspettarvi: quei locali sono carissimi, si entra solo su presentazione e non sono pensati per il turista di passaggio. Guardarli da fuori, però, è gratis e vale già la passeggiata. I vicoli hanno anche un nome, e cercarli è metà del divertimento. Hyogo Yokocho è il più fotografato e prende il nome dall’armeria del vecchio castello di Ushigome; Kakurenbo Yokocho è il vicolo del nascondino, perché chi vi seguiva vi perdeva di vista alla prima curva; il Geisha Shinmichi era la scorciatoia delle geisha per spostarsi da un ryotei all’altro. Sono tutti a due passi l’uno dall’altro, dietro la via principale.
Per mangiare, la zona va dalla trattoria francese al piccolo izakaya, con prezzi medio-alti: non è il quartiere dove si cena spendendo poco, ma la qualità in genere si sente. Se vi avanza tempo, Kagurazaka si abbina bene a Iidabashi e ai suoi fossati del vecchio castello, oppure al quartiere dei librai di Jimbocho, a pochi minuti di metro. Per me è una mezza giornata perfetta: salita al pomeriggio, cena nei vicoli, e poi giù verso la stazione con calma.
Quando il quartiere va in festa
Se capitate a Kagurazaka verso la fine di luglio, trovate la salita in festa per quattro serate di fila: le prime due sono il mercato degli hozuki, gli alchechengi arancioni che sembrano lampioncini accesi, e le altre due sono la gara di Awa Odori.
I ballerini scendono lungo la via principale in mezzo alla gente, e il bello è proprio che la strada è stretta e in pendenza: ve li ritrovate addosso, non su un palco lontano. Mettete in conto tanta folla e locali pieni, ma è la sera dell’anno in cui il quartiere si vede meglio.
Come arrivare
Il modo giusto di arrivare è da sotto: alla stazione di Iidabashi prendete l'uscita B3 della metropolitana (o l'uscita ovest della JR) e vi ritrovate in un minuto sull'incrocio di Kagurazaka-shita, dove la salita comincia e la via principale parte davanti a voi.
Se invece volete fare tutto in discesa, scendete a Ushigome-Kagurazaka o alla stazione di Kagurazaka: siete già in cima e vi lasciate scivolare giù fino a Iidabashi in una ventina di minuti, soste comprese.
Dal centro è comodissima anche a piedi: da Jimbocho o dai fossati del castello sono circa quindici minuti di camminata.
Informazioni utili
- Stazione Iidabashi (JR Chuo-Sobu, metro Tozai, Yurakucho, Namboku, Oedo): uscita B3, ai piedi della salita
- Ushigome-Kagurazaka (Oedo): uscita A3, in cima al pendio
- Kagurazaka (Tozai): uscita 1, dalla parte del santuario Akagi
Mappa
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Kagurazaka
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Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
