Uno chef prepara del sushi spennellando salsa su un pezzo di pesce presso il ristorante Sushimaru a Shinjuku.

Cosa mangiare in Giappone

In Giappone si mangia benissimo, ovunque e a qualsiasi prezzo.
Prima di decidere se la cucina migliore del mondo è quella italiana o quella giapponese vi consiglio di andare a provare tutti i piatti elencati in questa pagina. Questa lista non vuole essere una lista completa di cosa si può mangiare in Giappone ma solo cosa consiglio di mangiare a chi va in viaggio in Giappone.
Trovate i piatti più famosi come sushi, ramen e tempura, ma anche piatti meno conosciuti che secondo me valgono un pasto, con un’idea di quanto si spende. Il mio consiglio è di provare tutto, anche quello che non conoscete.

Riso

Il riso, in giapponese chiamato gohan, è l’accompagnamento tipico di molti piatti giapponesi e lo mangiano tra un boccone e l’altro più o meno come noi facciamo con il pane.
E’ quasi sempre cotto al vapore, di solito con un cuociriso, e non sono aggiunti condimenti di nessun tipo (nemmeno il sale).

Zuppa di miso

E’ una zuppa calda il cui ingrediente principale è il miso, cioè una pasta fatta con soia fermentata che viene sciolta in un brodo di pesce chiamato dashi.
Talvolta vengono aggiunte alghe, tofu, daikon o altri ingredienti.
Il sapore può essere più o meno forte.

Sushi e Sashimi

Il sushi è qualsiasi piatto la cui base è riso aromatizzato leggermente con aceto e zucchero.
I sushi più famosi sono i nigiri e i maki. I nigiri-sushi sono polpette di riso abbastanza piccole sulla quale viene adagiato un ingrediente, di solito pesce ma non solo. I maki-sushi sono invece dei rotolini al cui esterno c’è dell’alga nori e all’interno c’è del riso ed un ingrediente, di solito pesce.
Il sashimi invece è solamente pesce crudo, senza riso di accompagnamento.
Un ottimo ristorante di sushi a Tokyo è Sushi Zanmai, presente in molti quartieri, la cui sede principale di Tsukiji è aperta 24 ore su 24.
Ci sono anche locali in cui il sushi scorre su nastro trasportatore, a volte il prezzo è fisso per ogni piattino (ad esempio 150 yen per un piattino con due nigiri) oppure il prezzo varia a seconda del colore del piattino (ad esempio i piattini blu costano 298 yen, quelli rossi 348 yen e quelli arancioni 498 yen).
In Giappone nei nigiri mettono già del wasabi, una salsa piccante, se non lo volete dovete dirlo allo chef. Versate la salsa di soia nel piattino e poi mettete il pezzo di sushi nella salsa di soia prima di mangiarlo. Tra un pezzo e l’altro se lo desiderate potete mangiare dello zenzero in salamoia.
Per un buon pranzo di sushi in un ristorante senza troppe pretese aspettatevi di spendere almeno 2.000-3.000 yen
Sushi

Tempura

E’ una frittura fatta con una pastella molto leggera. Gli ingredienti principali sono verdure e gamberoni.
Si mangia inzuppando il pezzo fritto in una salsa molto liquida.
Se la mangiate in un buon ristorante non è difficile da digerire, anche se qualcuno sostiene che invece non è proprio un piatto facile per lo stomaco.
E’ molto buona e ve la consiglio, a Tokyo un ottimo ristorante è Tsunahachi a Shinjuku.
Più o meno un pasto a base di tempura in un buon ristorante costa sui 2.000-3.000 yen.

Ramen

E’ un piatto d’origine cinese, con tagliolini in un brodo che può essere a base di carne, verdura o pesce.
In linea di massima il tipo di brodo può essere poi a base di sale (shio), tonkotsu (brodo fatto con carne maiale bollita), salsa di soia (shoyu) o miso (vedi sopra).
Ogni zona del Giappone ha la sua variante di ramen, trovate ottimi ristoranti di ramen ovunque.
E’ molto economico, di solito costa tra i 500 e i 1.000 yen, nei ristoranti migliori si arriva anche a 1.500 yen.

ramen

Le varianti più famose sono quella di Fukuoka, con il brodo di maiale denso e i tagliolini sottili, quella di Sapporo a base di miso, spesso con mais e burro, e quella di Kitakata, con salsa di soia e tagliatelle larghe e ondulate.
Se passate da queste città vi consiglio di mangiare la versione locale, anche solo per capire quanto cambia. Un’altra cosa che vale la pena provare è il tsukemen: i tagliolini arrivano a parte e si intingono in un brodo molto più concentrato.

Tonkatsu

E’ una specie di “cotoletta alla milanese” divinamente buona. Si mangia con una speciale salsa e viene accompagnato con cavolo cappuccio.
Un buon tonkatsu costa 800-1.000 yen.

tonkatsu

Soba e udon

Di solito se un ristorante prepara soba ha spesso anche gli udon, e viceversa. I soba sono dei tagliolini di grano saraceno abbastanza sottili, mentre gli udon sono spaghetti di grano molto più spessi e leggermente scivolosi (simili ai bucatini).
Come potete immaginare ce ne sono di varie versioni. La soba può essere fredda e va inzuppata in un brodo prima di essere mangiata, oppure già calda in un brodo a cui possono venire aggiunti vari ingredienti ad esempio tempura. Anche gli udon possono essere sia freddi che caldi.
Trovate piatti di soba/udon a prezzi molto economici, anche solo 300 yen, ma se li mangiate in un buon ristorante un piatto costa tra gli 800 e i 1.300 yen circa e con un piatto siete sazi.
In vari pasti vi consiglio di provare: soba fredda, tempura soba (è sempre calda), udon caldi.

Soba

Okonomiyaki

A volte lo prepara lo chef, a volte invece ci si siede intorno ad una piastra rovente e si prepara questo gustoso piatto insieme ai propri amici. Praticamente e’ una specie di “pizza” fatta con una pastella con farina e acqua a cui si aggiungono ingredienti vari che possono essere carne, pesce e verdure. In alcune versioni un altro ingrediente base è il cavolo cappuccio.
Un okonomiyaki costa intorno ai 1.000-1.500 yen e uno a testa è sufficiente.

okonomiyaki

La versione più diffusa è quella di Osaka, con tutti gli ingredienti mescolati nella pastella, mentre a Hiroshima gli strati restano separati e dentro ci finiscono anche i noodle saltati e un uovo: sono due piatti abbastanza diversi e se capitate in entrambe le città provateli tutti e due.
Sopra ci vanno una salsa scura tipo Worcester, la maionese giapponese e i fiocchi di katsuobushi, che con il calore sembrano muoversi da soli.

Yakitori

Sono spiedini di carne di pollo (ma non solo), cotti alla griglia. Ci sono infinite possibilità per quanto riguarda la scelta della parte del pollo che volete (coscia, petto, fegato, pelle, ecc.) e di solito si possono avere conditi con solo sale oppure con salsa di soia, provate entrambe le versioni.
Costano 100-150 yen ciascuno e per essere sazi ne dovete mangiare almeno 8-10. Sono spesso in vendita per strada in alcune bancarelle ma si trovano anche ristoranti che preparano principalmente yakitori.

yakitori

Yakiniku

E’ la griglia giapponese: al centro del tavolo c’è una piastra o una griglia a carbone e i pezzetti di carne li cuocete voi, pochi secondi per lato.
Si ordina poco alla volta e ogni porzione ha un nome diverso a seconda del taglio: karubi (costata), harami (diaframma) e il gyutan, cioè la lingua di manzo, che vi consiglio di provare con una spruzzata di limone. Prima di mangiarla la carne si passa in una salsa scura chiamata tare oppure semplicemente nel sale.
E’ un pasto che si fa in compagnia e con calma, e ordinando piatto dopo piatto tenete anche sotto controllo la spesa.

Izakaya

Gli izakaya sono dei ristoranti giapponesi molto caratteristici e popolari dove in genere si va in gruppo per bere e mangiare piatti prelibati, di solito a cena.
Ho incluso gli izakaya in questa lista perché hanno piatti particolari che non trovate in altri ristoranti, soprattutto “stuzzichini” e cibi sfiziosi. E’ facile ordinare perché di solito hanno un menu con molte fotografie.
Aspettatevi di spendere almeno 3.000 yen a testa; purtroppo non sempre parlano inglese e se non siete con un giapponese potrebbe essere difficile farsi capire ma non demordete.

menu izakaya

Sukiyaki e shabu shabu

In mezzo al tavolo c’è una pentola che bolle, il cameriere porta la carne cruda ed alcune verdure e chi siede al tavolo cuoce i pezzettini di carne uno ad uno prima di mangiarli.
In realtà sono due piatti diversi: nel sukiyaki la carne cuoce in una pentola bassa con una salsa dolce di salsa di soia, zucchero e mirin e prima di mangiarla si passa nell’uovo crudo sbattuto, mentre nello shabu shabu il brodo è chiaro e leggero, i pezzetti di carne ci si sciacquano dentro per pochi secondi e poi si intingono in una salsina, di sesamo oppure agrumata.
Una cena con ottima carne costa sui 3.000-4.000 yen a persona ma si trovano soluzioni anche per meno.

Kaiseki

E’ la cucina tipicamente servita nelle ryokan costose e comprende vari piatti di solito molto piccoli ma curati nei minimi dettagli per garantire la soddisfazione di tutti i sensi.
E’ compresa nel costo delle ryokan più prestigiose. Il costo a persona per la notte in ryokan prestigioso, compresa cena e colazione, è dai 10.000 yen in su.

kaiseki

Curry Rice

E’ riso con una crema a base di curry con all’interno verdure oppure carne (manzo o pollo).
Costa all’incirca 1.000 yen, è buonissimo ed è simile a piatti a base di curry che si mangiano nei ristoranti indiani in Italia, anche se il curry giapponese ha un sapore diverso, leggermente più dolce.

Donburi

E’ un piatto di riso bianco con adagiati sopra vari ingredienti. Quando trovate un piatto che finisce con “don” è di solito donburi. Per esempio ten-don è il donburi con la tempura, sashimi-don è il donburi con sashimi (pesce crudo) ecc.
E’ molto buono, sazia e non costa molto ma dipende da quale tipo di donburi prendete. Potete spendere dai 500 yen per un donburi di carne fino anche a 1.500 yen per un ottimo donburi di sashimi. In media li trovate tra gli 800 e i 1.000 yen.

donburi

Takoyaki

Sono delle polpette fatte con una pastella ed all’interno pezzi di polipo. Si trovano in qualche locale ma è molto più facile trovarli per strada in qualche bancarella. Una buona porzione costa 500 yen, non sarà proprio un pasto ma vi saziano abbastanza.

takoyaki

Unagi

L’unagi è l’anguilla e il piatto che vi capiterà di vedere più spesso è probabilmente unagi-don, cioè anguilla adagiata su un piatto di riso. Di solito è preparata con salsa di soia e il sapore è salato ma tendente al dolce.
L’anguilla è morbida e molto gustosa.
Un unagi-don costa sui 1.000 yen circa.

unagi

Tofu

E’ un “formaggio di latte di soia”, adatto a vegetariani e vegani. Ne esistono di diversi tipi e qualità, a me piace molto quello delicato cioè molto morbido simile alla gelatina. Non vi capiterà di mangiarlo spesso in Giappone perché non è che si mangia poi ovunque, però se andate in qualche izakaya o ristorante tradizionale e lo hanno vi consiglio di provarne un pezzo come piatto di accompagnamento.

tofu
Le versioni che vale la pena cercare sono l’agedashi dofu, cioè tofu fritto leggermente e servito in un brodo caldo, e lo yudofu, il tofu bollito che a Kyoto è quasi un piatto di culto e si mangia nei ristoranti vicino ai templi.
D’estate invece lo trovate facilmente freddo e crudo, con zenzero grattugiato e cipollotto sopra: si chiama hiyayakko ed è uno degli stuzzichini da izakaya più semplici e più buoni.

Fugu

E’ un piatto potenzialmente mortale dato che il fegato del pesce palla (fugu in giapponese) contiene una potente tossina. Di fatto però potete mangiarlo senza farvi troppi problemi.
Io ho provato il sashimi di fugu, non è poi chissà che cosa dato che non ha molto sapore e costa parecchio.
Per un pasto a base di fugu spendete anche 8.000-10.000 yen a persona. Può essere ottimo oltre che un’esperienza da raccontare agli amici ma anche a causa del costo non lo consiglio.

fugu

Cibo dei konbini

Nei minimarket aperti 24 ore si mangia molto meglio di quanto immaginate e sono la salvezza quando siete di corsa o rientrate tardi in hotel.
Le cose da provare sono gli onigiri, i triangoli di riso con dentro tonno e maionese, salmone oppure umeboshi, e il sandwich all’uovo, morbidissimo. Vicino alla cassa trovate il pollo fritto, il karaage, e poi panini dolci, yogurt e un’infinità di bevande.
D’inverno compare anche l’oden, una zuppa calda con uova sode, tofu e verdure, e i panini al vapore ripieni di carne: costano pochissimo e vi tolgono la fame in due minuti.

Dolci giapponesi

I dolci tradizionali, i wagashi, sono meno zuccherati dei nostri e quasi sempre a base di pasta di fagioli rossi, l’anko: la trovate dentro i dorayaki, i due dischetti di pancake farciti, e dentro i taiyaki a forma di pesce.
Il mochi invece è riso pestato fino a diventare una pasta elastica, molto buono ma da masticare con attenzione.
Se amate il tè verde matcha siete nel posto giusto, perché lo trovate nei gelati soft, nei parfait e in mille dolci confezionati. D’estate provate il kakigori, il ghiaccio tritato con sciroppo e latte condensato: sembra una granita ma è molto più soffice.

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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).