Una ciotola di ramen vegano riccamente guarnita con verdure fresche e arachidi presso il Tokyo Vegan Ramen Center.

Tokyo Vegan Ramen Center

Un ristorante vegano ad Harajuku, a due passi da Takeshita Dori, dove ogni piatto sembra costruito prima per la foto e poi per la fame. Al Tokyo Vegan Ramen Center la specialità è il ramen colorato, carico di verdure, ma il menu va oltre: c’è anche sushi, gyoza, okonomiyaki e dolci, tutto rigorosamente vegetale.

È il posto giusto se girate in zona, volete un pasto senza origine animale e non vi spaventa spendere un po’ più. Non è la classica tappa da ramen veloce: qui si viene anche per come sono presentate le cose nel piatto.


Piatti e prezzi

La vera specialità è ovviamente il ramen, ma quello che arriva al tavolo è più vario di quanto vi aspettate.

  • Miso ramen: brodo di miso con sopra una montagna di verdure colorate, tanto cavolo riccio e ingredienti di stagione.
  • Bento ramen: una scatola con tanti assaggi diversi accanto al ramen, comoda da dividere in due per provare più cose.
  • Sushi vegetale: versioni senza pesce, con verdure e alghe, curate nell’impiattamento.
  • Gyoza: ravioli vegetali alla piastra, da prendere come contorno.
  • Okonomiyaki: la frittata salata giapponese in chiave vegana.
  • Dolci e latte: dessert vari e un latte al cocco color rosa con petali sopra, roba pensata per finire subito in foto.
Marco Togni tiene in mano una ciotola di ramen vegano al Tokyo Vegan Ramen Center a Harajuku.
Scatto una foto prima di assaggiare questo ramen 100% vegetale. Il brodo è coperto da lattuga, radice di loto e granella di arachidi, un mix di consistenze perfetto.
Marco Togni si scatta un selfie davanti a un piatto misto a Tokyo Vegan Ramen Center situato a Harajuku.
Oltre ai classici noodle, il menù offre bento box ricchi di verdure marinate e germogli. Fate attenzione alle ciotole con il peperoncino verde, il sapore è molto deciso.

Vi avviso subito su una cosa: le porzioni sembrano enormi per via del volume di verdure, ma sotto quella montagna di cavolo il ramen vero e proprio non è tantissimo. Il gusto c’è, il miso è pieno e le verdure hanno sapore, però se arrivate con una fame da tonkotsu di mezzanotte uscite ancora con un po’ di appetito.

L’altra cosa da mettere in conto è il prezzo. Si sta sui 3.000–4.000 yen a testa per un ramen con qualcosa a fianco, che per un piatto di noodle in Giappone è caro davvero. Se siete in viaggio ci può stare, lo mettete nel budget di una giornata a Harajuku e ve lo godete anche per l’occhio. Ma se abitate a Tokyo la matematica cambia: di ramen buoni a un terzo del prezzo ne trovate a ogni angolo, e questo diventa più una scelta da farsi quando avete voglia proprio di vegetale bello impiattato.

Ci torno quando devo portare qualcuno che mangia solo vegetale e voglio fargli vedere che qui il piatto non è una rinuncia ma una cosa piena di colore e di gusto: per quello vale la deviazione, perché un ramen così presentato e completamente vegano non è facile da trovare.

Una bacchetta solleva un frutto di physalis da una ciotola di ramen vegano al Tokyo Vegan Ramen Center.
L'uso dell'alkekengi al centro del brodo chiaro crea un contrasto acido inaspettato. Nei locali vegani nipponici la ricerca estetica va sempre di pari passo con il gusto.
Una ciotola di ramen vegano riccamente guarnita con verdure fresche e arachidi presso il Tokyo Vegan Ramen Center.
La variante con cavolo riccio e arachidi tostate ha un sapore intenso che non fa rimpiangere le ricette tradizionali a base di carne. Mescolate bene prima di consumarla.

Dove si trova

Il locale si trova ad Harajuku, vicino a Takeshita Dori. Ci si arriva comodamente a piedi dalla stazione di Harajuku, uscita Takeshita, in una decina di minuti scarsi, e siete a due passi anche da Meiji-Jingumae.

Se state facendo il giro tra Takeshita-dori e Omotesando ci passate praticamente davanti, per cui è una sosta facile da incastrare a metà pomeriggio o a pranzo. Ci passo quando sono da quelle parti e ho voglia di mangiare qualcosa di leggero senza allontanarmi dalla zona dello shopping.

L'ingresso rialzato con scala in metallo del ristorante Tokyo Vegan Ramen Center ad Harajuku, Tokyo.
L'ingresso del Tokyo Vegan Ramen Center si riconosce dalla noren bianca sopra la porta a vetri. La struttura metallica esterna contrasta con il calore del legno interno.
Interno del Tokyo Vegan Ramen Center ad Harajuku con tavoli in legno, bonsai, una giacca in cornice e una finestra tonda.
I tavoli massicci convivono con arredi insoliti come una giacca in denim incorniciata a parete. Dalla finestra circolare di fondo si nota una statua di Buddha in pietra.

Com’è dentro

Lo spazio è piccolo, pochi posti e ci si sfiora un po’ passando tra un tavolo e l’altro. Nelle ore di punta si riempie in fretta e può toccarvi aspettare fuori, quindi se avete un programma stretto passate quando il grosso della gente è altrove.

Dentro parte musica punk e rock un po’ anni Duemila, che con il tema salutista del cibo fa un contrasto simpatico. Lo staff mastica inglese, quindi ordinare non è un problema neanche se non parlate una parola di giapponese. È un ambiente giovane, luminoso e molto colorato, in linea con quello che poi vi mettono nel piatto.

Veduta interna del Tokyo Vegan Ramen Center a Harajuku con una finestra circolare che incornicia una statua di Buddha.
La disposizione dei posti a sedere invita alla condivisione. Il piccolo bonsai al centro della tavolata aggiunge un tocco naturale tra le bacchette e le carte dei menù.
Interno del Tokyo Vegan Ramen Center a Harajuku con un grande tavolo in legno, sedie e un quadro di un samurai.
Sulla parete chiara spicca un'illustrazione moderna a tema samurai. L'illuminazione a binario sul soffitto tecnico crea una luce perfetta per fotografare le pietanze.

In breve

Pro:

  • Ramen e piatti carichi di verdure, belli da vedere e completamente vegetali
  • Menu vario: oltre al ramen ci sono sushi, gyoza, okonomiyaki e dolci
  • Staff che parla inglese, comodo per chi viaggia

Contro:

  • Caro per essere un piatto di noodle, sui 3.000–4.000 yen a testa
  • Sotto le verdure il ramen è meno di quanto sembra
  • Spazio ristretto, con attese nelle ore di punta

Ideale per: chi cerca cucina 100% vegetale ad Harajuku durante una giornata di giro tra i negozi, o chi vuole un ramen fotogenico senza ingredienti animali.

Atmosfera: locale piccolo e colorato, giovane, con musica rock in sottofondo e clientela di passaggio dalla zona dello shopping.

Un piatto misto al Tokyo Vegan Ramen Center composto da varie ciotole colorate su un vassoio nero.
Un vassoio a scomparti permette di provare diverse piccole preparazioni prima del piatto principale. Ottima scelta per chi vuole esplorare più consistenze in un pasto.
Menù illustrato con piatti vegani, tra cui ramen e sushi, poggiato su un tavolo del Tokyo Vegan Ramen Center a Harajuku.
La carta fotografica facilita le ordinazioni per chi non legge il giapponese. Tra le alternative ai classici brodi spiccano opzioni curiose come la bistecca di cavolfiore.

Conclusione

Qui si paga la presentazione e il fatto che sia tutto vegetale, non la quantità di ramen nel piatto. Per un turista già in giro per Harajuku il conto ci sta e ve lo godete anche per l’occhio; per chi vive a Tokyo e cerca solo di riempirsi con un buon ramen esistono decine di posti che costano molto meno. Se rientrate nel primo caso e volete cucina vegana curata nel colore e nel gusto, i soldi sono ben spesi.

Informazioni utili

Nome: Tokyo Vegan Ramen Center
Orario: Lunedì - Martedì: dalle 12 alle 21; Mercoledì: chiuso; Giovedì - Domenica: dalle 12 alle 21
Indirizzo: Japan, 〒150-0001 Tokyo, Shibuya, Jingūmae, 3-chōme−23−8 小嶋ビル 2F
Sito Internet: Tokyo Vegan Ramen Center
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Nei dintorni

Tokyo Vegan Ramen Center - lì vicino trovate:

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Uova alla Benedict da Eggs 'n Things a Tokyo.A 253 metri
Dettagli di opere d'arte all' Ota Museum Ukiyo-e.A 255 metri
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Marco Togni

Autore

Marco Togni

Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa.
Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi.
Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).