A 82 metriDesign FestaA 82 metri
Galleria d'arte.

Un ristorante vegano ad Harajuku, a due passi da Takeshita Dori, dove ogni piatto sembra costruito prima per la foto e poi per la fame. Al Tokyo Vegan Ramen Center la specialità è il ramen colorato, carico di verdure, ma il menu va oltre: c’è anche sushi, gyoza, okonomiyaki e dolci, tutto rigorosamente vegetale.
È il posto giusto se girate in zona, volete un pasto senza origine animale e non vi spaventa spendere un po’ più. Non è la classica tappa da ramen veloce: qui si viene anche per come sono presentate le cose nel piatto.
La vera specialità è ovviamente il ramen, ma quello che arriva al tavolo è più vario di quanto vi aspettate.
Vi avviso subito su una cosa: le porzioni sembrano enormi per via del volume di verdure, ma sotto quella montagna di cavolo il ramen vero e proprio non è tantissimo. Il gusto c’è, il miso è pieno e le verdure hanno sapore, però se arrivate con una fame da tonkotsu di mezzanotte uscite ancora con un po’ di appetito.
L’altra cosa da mettere in conto è il prezzo. Si sta sui 3.000–4.000 yen a testa per un ramen con qualcosa a fianco, che per un piatto di noodle in Giappone è caro davvero. Se siete in viaggio ci può stare, lo mettete nel budget di una giornata a Harajuku e ve lo godete anche per l’occhio. Ma se abitate a Tokyo la matematica cambia: di ramen buoni a un terzo del prezzo ne trovate a ogni angolo, e questo diventa più una scelta da farsi quando avete voglia proprio di vegetale bello impiattato.
Ci torno quando devo portare qualcuno che mangia solo vegetale e voglio fargli vedere che qui il piatto non è una rinuncia ma una cosa piena di colore e di gusto: per quello vale la deviazione, perché un ramen così presentato e completamente vegano non è facile da trovare.
Il locale si trova ad Harajuku, vicino a Takeshita Dori. Ci si arriva comodamente a piedi dalla stazione di Harajuku, uscita Takeshita, in una decina di minuti scarsi, e siete a due passi anche da Meiji-Jingumae.
Se state facendo il giro tra Takeshita-dori e Omotesando ci passate praticamente davanti, per cui è una sosta facile da incastrare a metà pomeriggio o a pranzo. Ci passo quando sono da quelle parti e ho voglia di mangiare qualcosa di leggero senza allontanarmi dalla zona dello shopping.
Lo spazio è piccolo, pochi posti e ci si sfiora un po’ passando tra un tavolo e l’altro. Nelle ore di punta si riempie in fretta e può toccarvi aspettare fuori, quindi se avete un programma stretto passate quando il grosso della gente è altrove.
Dentro parte musica punk e rock un po’ anni Duemila, che con il tema salutista del cibo fa un contrasto simpatico. Lo staff mastica inglese, quindi ordinare non è un problema neanche se non parlate una parola di giapponese. È un ambiente giovane, luminoso e molto colorato, in linea con quello che poi vi mettono nel piatto.
Pro:
Contro:
Ideale per: chi cerca cucina 100% vegetale ad Harajuku durante una giornata di giro tra i negozi, o chi vuole un ramen fotogenico senza ingredienti animali.
Atmosfera: locale piccolo e colorato, giovane, con musica rock in sottofondo e clientela di passaggio dalla zona dello shopping.
Qui si paga la presentazione e il fatto che sia tutto vegetale, non la quantità di ramen nel piatto. Per un turista già in giro per Harajuku il conto ci sta e ve lo godete anche per l’occhio; per chi vive a Tokyo e cerca solo di riempirsi con un buon ramen esistono decine di posti che costano molto meno. Se rientrate nel primo caso e volete cucina vegana curata nel colore e nel gusto, i soldi sono ben spesi.
Puoi trovare questo luogo nella mia mappa del Giappone su Google Maps:
Tokyo Vegan Ramen Center - lì vicino trovate:
A 82 metriGalleria d'arte.
A 113 metriMangiare dolci a volontà!
A 161 metriCaramelle in quantità!
A 241 metriMagliette, felpe e moda giovanile.
A 253 metriCucina hawaiana.
A 255 metriCon stampe giapponesi Ukiyo-e.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).