Dove mangiare ad Akihabara
Il quartiere di Akihabara è il regno degli otaku, persone che spendono tutti i loro soldi per videogiochi, manga, action figure e anime. Mi piace pensare sia questo il motivo per cui qua non ci sono molti posti particolari dove mangiare: camminando per le strade potreste far fatica a trovare qualcosa che vi possa ispirare, perché i ristoranti migliori sono abbastanza nascosti.
In questo articolo vi porto in quelli che secondo me valgono davvero, dai piani alti dei grandi edifici commerciali al ramen dietro Mandarake, passando per il miglior maid cafe del quartiere.
Indice
Yodobashi Camera
In questo enorme negozio di prodotti tecnologici salite fino all’8° piano, troverete 30 buoni ristoranti di ogni tipo dove poter mangiare di tutto: ramen, sushi, tonkatsu, carne, cucina indiana, anguilla e molto altro. I ristoranti qua dentro cambiano abbastanza spesso, per cui consiglio di andare a farci un salto e lasciarvi ispirare al momento.
@home cafe
È in assoluto il miglior maid cafe di Akihabara, con cameriere carine e simpatiche, alcune parlano anche inglese. Il cibo è buono però si viene qua più per l’esperienza di vedere una ragazza kawaii mentre vi serve un pancake a forma di cagnolino e vi fa una “magia” mentre vi versa una bevanda colorata, per poi fare una foto insieme a lei.
Considerate di spendere intorno ai 2.000 yen.
Hama Sushi Akihabara
Al terzo piano del BiTO AKIBA PLAZA, a pochi passi dall’uscita Electric Town, trovate una delle catene di sushi economico più diffuse in Giappone. Si ordina dal tablet, anche in inglese, e i piatti arrivano su un nastro dedicato: non serve parlare giapponese.
Non è sushi da grandi occasioni, però è veloce e a buon prezzo ed è perfetto per una pausa tra un negozio e l’altro. Aprono alle 11 nei giorni feriali e alle 10 nel fine settimana, si va avanti fino alle 23.
Jangara Ramen
Nel centro del quartiere, dietro al negozio Mandarake, si trova una delle sedi di questa catena che propone un ramen spettacolare con brodo tonkotsu. È personalizzabile in molti modi ed hanno anche il ramen vegetariano. Se avete ancora fame, con solo altri 150 yen vi danno un’altra porzione di spaghetti. Il segreto sta nei noodle molto sottili, che si cuociono in pochi secondi e assorbono benissimo il brodo: per questo la porzione in più arriva al tavolo quasi subito.
Se trovate coda, sappiate che dentro la stazione di Akihabara c’è anche Tokyo Jangara, dello stesso gruppo: stesso tonkotsu, ambiente più piccolo e servizio velocissimo.
Akihabara UDX – Crossfield
Dall’esterno è un grande edificio anonimo, salendo però al secondo e al terzo piano ci sono molti ristoranti di ogni tipo, simili a quelli che trovate da Yodobashi Camera, però qua in genere c’è meno confusione e vengono meno turisti e più giapponesi. La parte dedicata ai ristoranti si chiama Akiba Ichi ed è pensata per chi lavora negli uffici dell’edificio: parecchi izakaya, qualche insegna di soba e diversi posti con i set completi alla giapponese, riso e zuppa inclusi.
Se il vostro problema è trovare posto a sedere senza mettervi in fila, qua avete molte più possibilità che nei piani ristoranti di Yodobashi.
I ristoranti si nascondono ai piani alti
Come vi dicevo, ad Akihabara i posti buoni non si vedono dalla strada, e il motivo è semplice: i piani terra se li prendono negozi di elettronica, sale giochi e pareti di gachapon, e i ristoranti finiscono ai piani alti.
Il metodo per trovarli è alzare gli occhi e leggere le insegne verticali sulle facciate: ogni riga è un locale diverso, con il piano scritto di fianco. Poi bisogna avere il coraggio di infilarsi in un ascensore minuscolo e salire senza sapere bene cosa vi aspetta, ed è spesso lì che si mangia meglio.
Il curry di Akihabara
Se c’è un piatto che qua trovate a ogni angolo è il curry: tutta la zona fino a Kanda ne è piena, al punto che il quartiere ha un suo campionato del curry, il Kanda Curry Grand Prix, con i locali che si sfidano a colpi di ricette.
Il nome da ricordare è Go Go Curry, che ad Akihabara ha due sedi, una sul Chuo-dori e una vicinissima all’uscita Showa-dori della stazione. È curry di Kanazawa: salsa scura e densissima, cavolo crudo tagliato fine, una cotoletta di maiale sopra e il piatto di metallo con la forchetta. Roba parecchio sostanziosa, perfetta dopo una mattinata passata a girare tra i negozi.
Atre Akihabara
Attaccata alla stazione c’è Atre, divisa in due edifici. Nell’Atre 1, sul lato dell’uscita Electric Town, i ristoranti si mescolano a negozi e supermercato; l’Atre 2, dal lato di Showa-dori, è invece tutto dedicato al cibo, un piano dopo l’altro.
Non aspettatevi grandi cucine: sono soprattutto catene molto popolari, dalla caffetteria in vecchio stile giapponese allo shabu shabu, fino al cinese e all’italiano. È la soluzione giusta quando avete poco tempo o quando piove, perché non dovete nemmeno uscire dalla stazione.
Cure Maid Cafe
Il maid cafe non è per tutti: musica altissima, cori e giochetti possono essere troppo. Se l’idea vi incuriosisce ma le urla vi spaventano, dentro il palazzo del Gee! Store c’è Cure Maid Cafe, il primo maid cafe della storia, aperto nel 2001.
Lo stile è l’opposto esatto: sala in legno scuro, musica classica, cameriere in divisa vittoriana che vi servono tè e dolci senza nessuna scenetta. Ci si va per staccare in silenzio dopo ore passate tra i negozi, non per lo spettacolo.

Autore
Marco Togni
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).
