KagetsudoA 135 metri
Gustoso melonpan.

L’antico tempio buddista Senso-ji è uno dei simboli di Tokyo. Con la sua storia millenaria rappresenta il tempio più importante e antico della città ed è la meta preferita dei turisti, oltre che il cuore pulsante di una comunità locale vivace e gentile, sempre pronta ad aiutare i visitatori fornendo loro qualsiasi informazione. Il tempio Senso-ji si trova nel centro storico di Tokyo, ad Asakusa: in origine era la sede della scuola Tendai, oggi è un tempio indipendente.
Quasi tutti arrivano alla stazione di Asakusa: dall'uscita 1 vi trovate a pochi passi dal Kaminarimon, la porta rossa da cui parte la via Nakamise, e in cinque minuti scarsi siete davanti alla sala principale.
Dalle altre uscite della stessa stazione il percorso è ugualmente breve e vi porta comunque sulla Nakamise.
Chi scende invece alla stazione Asakusa del Tsukuba Express si ritrova sul lato opposto del quartiere: mettete in conto una decina di minuti a piedi, comunque piacevoli perché attraversano le vie commerciali coperte.
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Tempio Senso-ji
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Per riscoprire le origini del tempio dobbiamo risalire al lontano 628 quando, secondo una leggenda, nel piccolo villaggio di Asakusa, due fratelli, Hinokuma Hamanari e Hinokuma Takenari, trovarono una statua della divinità Kannon mentre stavano pescando nel fiume Sumida. Il capo del villaggio decise di costruire un tempio per custodire e venerare la statua e fu così che nacque il tempio Senso-ji. Presto questa leggenda si diffuse in tutto il paese e frotte di pellegrini si recarono verso Asakusa per ammirare la statua e pregare dinanzi alla divinità. Il tempio visse il suo periodo di massimo splendore sotto il comando dello shogun Tokugawa Ieyasu quando il complesso venne ampliato con l’aggiunta del santuario Nishinomiya e della porta torii e attorno ad esso si sviluppò anche la città di Asakusa. Senso-ji divenne a tutti gli effetti il tempio guardiano della dinastia Tokugawa.
Durante la seconda guerra mondiale il tempio fu distrutto dai bombardamenti e successivamente ricostruito come simbolo di rinascita e di pace per il popolo giapponese.
Giunti di fronte all’entrata del tempio sarete immediatamente colpiti dall’imponenza e dalla bellezza della celebre porta Kaminarimon, chiamata anche “Porta del Tuono”, che rappresenta l’immagine simbolo del tempio e anche il souvenir più acquistato! Qui, sarete accolti dalle statue di due divinità che sorvegliano l’ingresso: si tratta di Fujin-sama, dio del vento, e Raijin-sama, dio del tuono e dei fulmini, che diede il nome alla porta. Su questa imponente struttura è appesa una gigantesca lanterna colorata con tonalità intense di rosso e nero, a ricordare le nuvole e i lampi. Sulla lanterna sono incisi i caratteri “Kaminarimon” o “porta del tuono” e sulla base potrete ammirare il disegno di un dragone, che fa riferimento al nome ufficiale del tempio: “Kinryuzan” o “Montagna del Dragone Dorato”.
Una volta oltrepassata la porta per raggiungere il tempio dovrete percorrere la lunga via Nakamise Dori, che pullula di negozietti di souvenir, libri, talismani, ecc. Al termine di Nakamise Dori si trova Hozomon, la porta principale del tempio Senso-ji, la quale è sorvegliata da due statue di guardiani Nio che, si dice, hanno le sembianze dei due lottatori di sumo degli anni ’60 Kitanoumi e Myobudani Kiyoshi. La struttura che potete ammirare oggi è una ricostruzione della porta originale, risalente al X secolo. Accanto ad essa si erge in tutta la sua maestosità la pagoda a cinque piani Goju no To, una vera rarità, considerato che a Tokyo ce ne sono davvero poche!! Perciò armatevi di macchina fotografica e immortalate l’incantevole facciata esterna della struttura; purtroppo non è possibile accedere all’interno poiché questa pagoda è in realtà un luogo molto sacro in cui sono custodite le targhe commemorative di migliaia di famiglie e individui, perciò l’accesso è consentito solo ai parenti dei defunti e, anche in questo caso, solo in rare occasioni.
Infine giungerete all’edificio principale del tempio, la sala Hondo o Kannon-do, al cui interno è custodita l’antichissima statua di Kannon trovata nel fiume 1400 anni fa. L’edificio presenta inoltre bellissimi dipinti che decorano il soffitto e le pareti. Non è permesso, invece, entrare nella sala in cui si svolgono le cerimonie religiose, ma potete comunque ammirarla da lontano poiché le porte sono sempre aperte. Uscendo dalla sala Hondo potete dirigervi a destra, verso l’Asakusa Jinja, il santuario shintoista che rende omaggio ai fondatori del tempio Senso-ji, oppure a sinistra dove potrete passeggiare tra le rovine del complesso originario del tempio: qui potrete ammirare alcune antiche sale, tra cui Yogodo con il suo bellissimo giardino di rocce perfetto per la meditazione, Yakushido e Awashimado. Questi antichi edifici risalgono al periodo Edo e vi trasporteranno in un viaggio indietro nel tempo permettendovi di osservare com’era Senso-ji in passato.
Se c’è una cosa che al Senso-ji non potete non fare è tirare un omikuji: si agita il contenitore di metallo, si sfila il bastoncino con il numero e si apre il cassetto corrispondente per leggere il responso.
Solo che qui il kyo, la sfortuna, esce molto più spesso che altrove: il tempio usa ancora l’antica ripartizione dei cento responsi, in cui i biglietti negativi sono circa il 30%, mentre quasi ovunque in Giappone sono stati ridotti per mandare a casa i fedeli contenti. Non è un dispetto, è fedeltà alla tradizione.
E se vi capita, nessun dramma: si piega il foglietto e lo si lega alle rastrelliere di metallo lì accanto, così la sfortuna resta al tempio e non vi segue.
Prima di lasciare il tempio visitate la zona collinare situata accanto ad Asakusa Jinja, chiamata Bentendo. Qui si trova un’enorme campana e un incantevole giardino adornato da due antiche sculture di Seishi e Kannon.
I 250 metri che separano il Kaminarimon dalla porta Hozomon sono occupati da una novantina di botteghe, diverse delle quali nelle stesse famiglie da generazioni. Tra i souvenir vanno fortissimo ventagli, asciugamani tenugui, bambole e portafortuna.
La parte più golosa però sono i dolci: i ningyo-yaki, tortini ripieni di pasta di fagioli rossi cotti in stampi a forma di pagoda o di lanterna, i senbei grigliati al momento, i kibi dango passati nella farina di soia e il kaminari okoshi, il croccante di riso soffiato che porta il nome della porta del tuono.
Ricordate solo che si mangia accanto al banco: camminare lungo la via addentando qualcosa qui è considerato maleducazione, e parecchi negozi lo scrivono a chiare lettere.
Il tempio di Senso-ji ospita uno dei più spettacolari e famosi festival shintoisti, il Sanja Matsuri. Questo evento dura 3-4 giorni e si svolge verso la fine della primavera. Non è però l’unica occasione per cui vale la pena calibrare la visita: a metà luglio il piazzale si riempie di bancarelle per la fiera degli hozuki, le lanterne cinesi, in coincidenza con il giorno che vale quarantaseimila giorni di preghiere; a metà dicembre tocca invece al mercato degli hagoita, le racchette di legno decorate con i volti degli attori kabuki.
Due volte l’anno, a marzo e a ottobre, sfila poi la danza del drago dorato: un drago lunghissimo portato a spalla da una squadra di uomini, che serpeggia tra la folla in ricordo del nome ufficiale del tempio.
Tempio Senso-ji - lì vicino trovate:
Gustoso melonpan.
Donburi premium di pesce crudo.
A 200 metriIl parco di divertimenti più antico in Giappone.
A 286 metriCatena di ottimo ramen.
A 301 metriGustoso sukiyaki.
A 302 metriVestiti economici ma di alta qualità.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).