A 417 metriTempio Kiyomizu-deraA 417 metri
Un bellissimo tempio, patrimonio dell'Unesco

Ninenzaka e Sannenzaka sono la vecchia Kyoto rimasta in piedi. Per capire com’era la città prima dell’avvento della modernità non serve volare con la fantasia: basta salire lungo queste due stradine in pietra, tra dimore tradizionali, sale da tè, locande, botteghe e ristorantini che si alternano sui vicoli serpeggianti, con i fili della luce ancora sospesi in aria come in una foto del passato, ma dai colori vivi.
Gli alberi di ciliegio attirano folle in primavera, ma la zona è piena tutto l’anno: intorno ci sono il santuario Yasaka, il Parco Maruyama, il Tempio Kiyomizudera e il Tempio Zen Kodaiji, e queste due salite sono il collegamento naturale tra loro.
Passeggiando lungo il viale Ninenzaka si è accompagnati dalla sagoma della Pagoda Yasaka-no-to, alta 5 piani, che si scorge in tutta la sua maestosità in ogni punto della strada. Ninenzaka venne costruita nell’807 e oggi accoglie i visitatori con le sue atmosfere frizzanti e vintage: ai lati si alterna una serie di botteghe, caffetterie e ristoranti ospitati in tradizionali edifici in legno, dove potete acquistare souvenir e prodotti locali o fermarvi ad assaggiare qualche specialità tipica. Ombrellini in carta, lanterne e insegne in legno con scritte in giapponese rendono l’atmosfera autentica e suggestiva. Forse l’unico elemento di modernità è la presenza di uno Starbucks ospitato all’interno di una storica sala da tè, ma di certo bere un caffè della famosa catena americana su un pavimento di tatami è una delle tante esperienze uniche che si possono vivere solo in Giappone.
La strada si sviluppa in leggera pendenza e con qualche curva, offrendo la cornice ideale per fermarsi a scattare foto bellissime, sedersi a sorseggiare un tè matcha e fare shopping. Tra i prodotti in vendita troverete davvero di tutto: kimono, ventagli, tessuti e oggetti in carta washi e molto altro ancora. Per chi desidera alloggiare in questa zona, ci sono molte locande tradizionali che si affacciano sul viale, dove un tempo dormivano pellegrini e mercanti in viaggio tra Tokyo e Kyoto mentre oggi accolgono i turisti desiderosi di riposare in ambienti che evocano storie del passato.
Il fatto che qui non ci sia quasi niente a rompere l’incantesimo non è un caso: dal 1976 l’intera area è tutelata per legge come zona di conservazione degli edifici tradizionali, una delle prime riconosciute in Giappone, e la tutela è stata poi allargata fino a comprendere il vicolo lastricato di Ishibe-koji.
Dentro questo perimetro nulla si tocca a caso: tegole, facciate in legno, colori e insegne seguono regole precise, e perfino i distributori automatici e i minimarket devono mimetizzarsi, con rivestimenti scuri e tende al posto delle solite luci al neon. È un lavoro di manutenzione continuo, ed è il motivo per cui le due stradine hanno l’aria che hanno: non un set costruito per i turisti, ma un pezzo di città rimasto in piedi.
Di un solo anno più giovane di Ninenzaka, Sannenzaka è un viale lungo 100 metri che conduce al Tempio Kiyomizudera. Anche in questo caso vi troverete a passeggiare su una stradina ricurva e leggermente in pendenza, costeggiata da numerosi edifici storici che hanno valso all’area il titolo di distretto storico protetto.
Le dimore in legno ospitano caffetterie e negozietti di souvenir, dolcetti e snack giapponesi dove fare una sosta energetica prima di recarsi verso il tempio. Tra le case si aprono piccoli scorci che lasciano intravedere incantevoli giardini nascosti e ben curati che invogliano ad entrare per scattare foto e ammirare angoli di verde e tranquillità.
Lungo Sannenzaka si trova anche il museo Kiyomizu Sannenzaka, una tappa consigliata agli appassionati di arte giapponese: il museo espone numerose opere d’arte del passato che portano la firma di artisti del periodo Edo (1603–1868) e Meiji (1868–1912). Dentro c’è soprattutto arte in miniatura: lacche maki-e, smalti cloisonné, ceramiche Kyo-Satsuma e metalli cesellati con una precisione che si coglie davvero solo incollandosi alla vetrina. È una collezione raccolta, che si gira in mezz’ora scarsa, e serve a capire fino a che punto arrivassero gli artigiani giapponesi quando lavoravano per i collezionisti occidentali dell’Ottocento.
Dalla stazione di Kyoto la via più diretta è l'autobus: prendete il 206 o l'86 e scendete alla fermata Kiyomizu-michi, poi si sale lungo Kiyomizu-zaka e in pochi minuti a piedi siete all'imbocco di Sannenzaka.
Chi arriva in treno può scendere a Kiyomizu-Gojo, sulla linea Keihan, e mettere in conto un quarto d'ora tutto in salita; dalla stazione Higashiyama della metropolitana Tozai, invece, si arriva dall'alto, scendendo verso le due stradine attraverso il Parco Maruyama.
Se siete già a Gion vale la pena farsela a piedi: dal santuario Yasaka si prosegue lungo Nene-no-michi e si sbuca direttamente su Ninenzaka.
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Sannenzaka e Ninenzaka
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Sannenzaka non è solo una discesa fotogenica: sui suoi gradini di pietra pesa una leggenda tenace, quella secondo cui chi cade qui si porta dietro tre anni di sfortuna, e nelle versioni più cupe tre anni di vita in meno. L’origine sta nella destinazione della strada: un tempo di qui si saliva verso Toribeno, il grande luogo di sepoltura della Kyoto antica.
Il rimedio, per fortuna, esiste: alla base della salita c’è ancora una bottega che vende zucche essiccate, le hyotan, che secondo la tradizione trattengono l’anima di chi inciampa e annullano la maledizione. Che ne compriate una o no, un’occhiata a dove mettete i piedi conviene comunque, perché la pietra scivola e i gradini sono più insidiosi di quanto sembrino.
Sannenzaka e Ninenzaka - lì vicino trovate:
A 417 metriUn bellissimo tempio, patrimonio dell'Unesco
A 495 metriRende omaggio a Toyotomi Hideyoshi.
A 580 metriSala da tè con dolci tradizionali.
A 728 metriTeatro tradizionale.
Catena con sushi ottimo.
A 783 metriGrande tempio zen.

Autore
Abito in Giappone, a Tokyo, da molti anni. Sono arrivato qui per la prima volta oltre 20 anni fa. Fondatore di GiappoTour e GiappoLife. Sono da anni punto di riferimento per gli italiani che vogliono venire in Giappone per viaggio, lavoro o studio. Autore dei libri Giappone, la mia guida di viaggio, Giappone Spettacularis ed Instant Giapponese (ed.Gribaudo/Feltrinelli) e produttore di video-documentari per enti governativi giapponesi. Seguito da più di 2 milioni di persone sui vari social (Pagina Facebook, TikTok, Instagram, Youtube).